Bimbi piangete che mamma ve lo compra gridava l'omino piccolo simpatico con quei baffetti sotto il naso dietro quel banchino, sopra c'era di tutto, girelle di liquirizia, duri, cioccolata, torrone, caramelle tutta questa bontà per la gola, in un fantastico colore di luci colorate. Si guardava cosa si poteva comprare con i soldi (rimasti della paghetta settimanale dei genitori). Guardavo le girelle di liquirizia e quei tocchetti di cioccolata confezionati con carta che luccicava color argento. Quel tempo del banchino è passato insieme al piccolo omino con i baffetti. Passo da quella strada i ricordi scivolano in quelle sere d'estate, anni di dolci ricordi che non tornano più. Sono tornato bambino. ---------------------------Gugli.

8 Commenti a “DURO DI MENTA…….di Guglielmo”

  1. lorenzo12.rm ha detto:

    Bravo Guglielmo

  2. Giulio Salvatori ha detto:

    Non voglio andare “fuori tema”, ma da noi, quando si dice: Duro di menta, vuol dire di una persona veramente dura e ignorante.Un grazioso Tuffo nel Passato. Bravo Gugli

  3. Gugli ha detto:

    Sono bei ricordi Carlina è bello rircordare anche perchè stai più in casa e i pensieri ti tornano alla mente momenti di vita. Grazie di aver commentato.

  4. giannina ha detto:

    Bellissimo il tuo post francesca,bello sapere che tuo Papa’ suonava la batteria,e che era molto bravo,ci credo vedi chi ama la musica ama anche la poesia.se non poteva portarvi vi portava i Wafer Bovolino che tanto ti piacevano.Comunque anchio amo la musica classica, ma non ho mai suonato, solo mie figlie da, ragazzine una il Pianoforte e l’altra la Batterie ed erono bravissime, anche la Chitarra.poi si sono fermate.Forse non era nel DNA.Ti lascio un caro saluto e tanti auguri per il tuo impegno di lavoro o ogni cosa a te gradita.Buona Vita Ciao!

  5. carlina ha detto:

    ogni tanto fa bene tornare con la mente ai bei ricordi di quando si era bimbetti, ma nonostante tutto si deve guardare avanti, almeno x non inciampare

  6. francesca ha detto:

    Cari Guglielmo e Franco, anche se ho qualche anno meno di voi ricordo le domeniche aspettando i dolcetti della festa che il mio papà mi portava dopo essere stato a suonare in qualche paesino dei dintorni. Mio papà suonava la batteria ed era molto bravo, ha sempre amato la musica. Noi bambine stavamo a casa con la mamma ma lui non ha mai dimenticato di portarci il famoso wafer Bovolino che tanto mi piaceva. Non avrei pensato neanche lontanamente di fare capricci o piangere per farmi comprare i dolci, non sarebbe successo perchè non era cosa che potevamo permetterci di fare.

  7. Gugli ha detto:

    Verissimo Franco sono diversamente giovane. I Dolciumi per noi ragazzi i quei anni 40 si entrava nel 1950, quei anni belli in tutto la voglia di vivere, era in noi da aldulti e ragazzi, abbiamo visto la bella musica, il gusto del bel vestire, le feste in casa con la fidanzatina, le gite al mare, le belle canzoni gli (urlatori) Celentano, joe Sentieri, Umberto Bindi, Gino Paoli, Mina,Fred Buscaglione tanti altri. Nel cinema grandi film Via col vento, I dieci Comandamenti, Il Gigante, La valle dell’Eden e tanti altri. Bei ricordi della scuola il pennino a torre, quello piatto, nei banchi di scuola il calamaio fisso nel banchino con l’inchiostro che ti sporcava le dita le dita, ricordi belli farli vivere ti senti bene. Mi fermo qui Franco avrei tanto da dire, un saluto con simpatia e affetto Gu.

  8. franco ha detto:

    Bellissimo Gugli , segno però che hai qualche anno. Anche io ricordo le caramelle da una lira (massimo 10), erano gli animaletti di liquerizia o le “Valda”. In corso Canalchiaro, dove abitavo, c’era anche l’omino della “prilla”, così chiamavamo la ruota della fortuna un disco di legno di circa un metro diviso in una decina di spazi e tanti chiodi , in ogni spazio una vincita, una macchina di latta , la sorpesa(pacchettino con dentro un pennino a forma di torre Eiffel), un sacchettino con dieci palline di vetro e altre amenità del genere a sole 5 lire al tito. Delle antichità !!!

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