Leggevo con cura il tuo post, Franco, pubblicato in Poesie dal titolo "L'ALBA DI UN NUOVO GIORNO". Portavi in evidenza cosa è l'isola di plastica nell'Oceano Pacifico. Una isola grande quanto la California, e non solo questa isola esiste anche nel mare Mediterraneo una isola di plastica grande come l'Isola d'Elba. Non voglio fermarmi su questo tema portato da me in post in "Piazza" senza risposta...qualche tempo fa, all'utenza non interessa questi problemi, non voglio fare attrito su questo ogniuno di noi ha la sua coscienza. A lei,Franco Muzzioli porto a conoscenza di cosa succede nella pesca in mare: Fino agli anni ’60 le reti erano fatte in materiale biodegradabile come la canapa o il cotone, ma con l’avvento della plastica, le reti sono state sostituite con il nylon, così da farle durare di più… forse troppo. Si perché una rete può rimanere sotto il fondo per centinaia di anni continuando ad essere un pericolo per gli animali marini. Ogni anno vengono disperse in mare almeno 640mila tonnellate di reti e altri attrezzi da pesca che, se non recuperati, continuano a “pescare” per moltissimi anni, 24 ore su 24. Un danno enorme per le comunità di pescatori, che vedono ridursi fino al 30% lo stock di pesce pescabile, e una spietata minaccia all’ecosistema marino: le reti disperse infatti uccidono in modo indiscriminato milioni di pesci, mammiferi, tartarughe, grandi cetacei e uccelli, per non parlare dei danni cagionati al coralligeno e agli organismi bentonici. Inoltre rappresentano una delle fonti principali di rifiuti marini e inquinamento da plastica, senza contare che sono tra le maggiori cause degli incidenti marittimi. Buona giornata a Franco Muzzioli e a tutti.--------------------------------- Guglielmo

2 Commenti a “I DANNI DEL MARE……di Guglielmo”

  1. Giulio Salvatori ha detto:

    Amara realtà.Quello che riporta il mare sulle spoiagge con le mareggiate, è la conferma dello stato dei mari. Una triste eredità che lasciamo a figli e nipoti. Purtroppo tutto vere Gugli.

  2. lorenzo.12.rm ha detto:

    Hai ragione, Gugli. I danni del mare sono infiniti, anche se sono nato in una città di mare.

Scrivi un commento