scritto da francesca il 22 09 2020
Ricordo che ero ragazzino, forse 7 anni, e mio cugino mi parlava sempre della Grotta delle Fate. "Qualche giorno ti ci porto", diceva spesso. Immaginavo quella grotta, piene di fascino, divani e tende di qualunque colore. Nastri colorati che si intrecciavano e che scendevano dalla pareti.Profumi di lavande estratte dalle erbe dei nostri colli. E quel giorno arrivò. Mi prese sulle spalle, noi si dice a pracchetta, e come un fuscelletto appiccicato al suo collo, ondeggiavo contento e curioso. Mi ordinava di abbassare il capo ad ogni ramo che invadeva lo stretto sentiero. Si fermava quando i corbezzoli maturi mi sfioravano il volto. Erano molto buoni. Salendo verso il fianco del monte, si arrivò finalmente alla Grotta delle Fate. Mi fece salire su masso che era in prossimità dell'entrata e disse : " Ci ciamo, entra ". Vide che esitavo e mi fece strada. Si entrò in quel luogo per me magico ma, non vi erano tendaggi o nastri, ma solamente rudimentali sassi che fungevano da sedie. Una stanzetta di pietre sistemate con cura chissà da quante generazioni. Non aveva soffitto e la luce penetrava e illuminava ogni angolo. Guardavo rapito, anche se i miei sogni svanivano. Da una fessura saliva un vento caldo che mi riportò a sognare. Sicuramente saliva dalle cucine della fata, però, non aveva odore di cose buone da mangiare. Ci sedemmo e mi passò un panino secco col formaggio e una mela. Ma per me, era un pranzo buonissimo: ero nella Grotta della Fata. Esiste ancora oggi questa grotta, ed è anche meta di studio da parte di cervelloni che salgono dalla piana. Ne escono svariati articoli. Non capiscono che, era semplicemente un riparo per uomini avvezzi alla fatica e che ci hanno lasciato in eredità, le loro impronte, i loro messaggi eterni. E' come leggere un pentagramma senza note, immagini la melodia che senti dentro di te.--------------------------------------- Giulio Salvatori
scritto da francesca il 25 08 2020
Ci accompagna dalla nascita e non ci abbandona mai: è come se fosse una “impronta digitale” del nostro modo di essere e vivere, da soli e con gli altri. Per questo riusciamo a essere tanti individui distinti l’uno dall’altro, con caratteristiche tali da renderci capaci di allacciare relazioni e di scegliere con chi stare. C’è qualcosa dentro di noi che nessuna operazione di chirurgia estetica potrà mai mutare, qualcosa di immateriale ed impalpabile che ci rende riconoscibili a noi stessi e che ci rende unici. E’ lo “stile di vita”, la nostra singolare impronta che si struttura quando siamo bambini e accompagna tutto il nostro percorso fino in fondo, divenendone un marchio indelebile. E non mi riferisco assolutamente al modo salutisticamente valido di condurre la propria vita né tantomeno a fattori di rischio legati a comportamenti compromettenti. C’è chi si affida al “pensiero tibetano”, chi alla “dottrina Zen” chi ad altre pratiche mentali e di meditazione per raggiungere sistemi di pensiero atti a dare beneficio e benessere al corpo e alla mente. L’espressione “stile di vita” comprende molti significati. Vi troviamo le qualità fondamentali e l’interpretazione della nostra personalità, le nostre opinioni su noi stessi (complessi di inferiorità, inadeguatezza sociale, stima o disistima di sé stessi) ma anche in relazione agli altri. Comprende inoltre gli obiettivi consapevoli e inconsapevoli che perseguiamo ma soprattutto, il modo assolutamente unico e personale con cui lottiamo per raggiungerli. Se fosse l’età a caratterizzarci, muteremmo a ogni giro di calendario, dal momento che non smettiamo di invecchiare neppure un istante. Lo stesso accadrebbe se fosse il nostro aspetto fisico a definirci: nulla infatti è più mutevole del nostro corpo, che sente i rintocchi del tempo, assecondando il nostro percorso biologico e trasformandosi continuamente. Al contrario, l’orientamento del nostro stile di vita rimarrà quasi il medesimo di quando frequentavamo la prima elementare e ci consentirà di allacciare relazioni stabili in vari campi della nostra esperienza, dato che solo ciò che rimane stabile è riconoscibile. Se non potessimo “incasellare” dentro di noi i nostri simili, ognuno in modo distinto e ciascuno per i suoi tratti interiori specifici, ogni persona ci sembrerebbe uguale a tutte le altre. Non sarebbe possibile innamorarsi o allacciare amicizie. Nulla ci darebbe più emozioni. E voi che ne pensate? Aspetto le vostre risposte. ---------------------------------------------------------------------------------Francesca
scritto da francesca il 16 08 2020
Mi può DISINNESCARE la segreteria telefonica? (categoria : Ordigni moderni...)---------------------------------------------------------------- Soffro di vene VORTICOSE. (Sarà un ballerino...)------------------------------------------------------------------------------ Di fronte a queste cose rimango PUTREFATTO! (Che schifo!)------------------------------------------------------------------------------------ Quando muoio mi faccio CROMARE. (miracoli della tecnica!)-------------------------------------------------------------------------- Arriva il treno, hai BLATERATO il biglietto? (categoria : viaggi alternativi...)------------------------------------------------------------------ Come faccio a fare tutte queste cose simultaneamente? Dovrei avere il dono dell'OBLIQUITA'! (No, il dono della geometria!)-------------------------------------------------- Un'onda ANONIMA ha travolto i surfisti. (perchè di solito le onde sono firmate?)---------------------------------------------------- Basta! Vi state COAGULANDO contro di me! (Parla a dei globuli rossi?)----------------------------------------------------------- E' nel mio carattere: quando qualcosa non va, io SODOMIZZO! (Stategli lontano...)--------------------------------------------------------------------- Anche l'occhio VA dalla sua parte... (categoria: strabismo...)---------------------------------------------------------------- Non so a che santo RIAVVOLGERMI... (Una videocassetta devota!)----------------------------------------------------------------- Avete i nuovi telefonini GPL? (categoria: energie alternative...)------------------------------------------------------- Il cadavere presentava evidenti segni di DECESSO. (Ma va?!)------------------------------------------------------------------------------------- Prima di operarmi mi fanno un'AUTOPSIA generale. (Auguri!)--------------------------------------------------------------------------------------- Vorrei un pacco di cotone IDRAULICO... (da mettere negli scarichi dei lavandini?)--------------------------------------------------- Abbiamo mangiato la trota SALMONELLATA (Ancora auguri!)----------------------------------------------------------------------------- Vorrei un'aspirina in SUPPOSTE EFFERVESCENTI (categoria : medicina alternativa...)----------------------------------------------------------- Vorrei una maglia con il collo a VOLPINO. (categoria: protezione animali)--------------------------------------------------------------------- Devo andare dall'OTORINOLALINGUAIATRA (categoria : Medicina sperimentale...)-------------------------------------------------------- Ho visitato palazzo degli INFISSI a Firenze. (categoria: arredamento...)-------------------------------------------------------------------- Vorrei una pomata per l'IRPEF. (chi glielo spiega al ministero delle imposte?)------------------------------------------------- Se lo sapevo glielo DIVO! (scommetto che è membro dell'Accademia della Crusca!)-------------------------------------------------- Usare il DDT fa diventare più grande il buco nell'ORZORO. (addio colazione!)--------------------------------------------------------------------------- E' andato a lavorare negli EVIRATI arabi. (Contento lui...)------------------------------------------------------------------------------- Lo scontro ha causato 5 feriti e 10 CONFUSI. (davvero un evento scioccante!)------------------------------------------------------------- A forza di andare di corpo mi sono quasi DISINTEGRATA. (questa sì che è una medicina efficace)-------------------------------------------------------- Mia nonna ha il morbo di PAKISTAN. (categoria: malattie esotiche)---------------------------------------------------------------- Davanti alla sua prepotenza resto ILLIBATO. (beato te)------------------------------------------------------------------------------------- La mia auto ha la marmitta PARALITICA. (forse è ora di cambiare macchina...)------------------------------------------------- Sono momentaneamente in stand-BIKE. (Per ingannare l'attesa va in bicicletta?)-------------------------------------------------------- Che lingua si parla in Turchia? Il TURCHESE. (la lingua dei gioiellieri)-------------------------------------------------------------- Tu non sei proprio uno STERCO di santo... (Meno male...)------------------------------------------------------------------------- Verrà in ufficio una STRAGISTA per il tirocinio. (Si salvi chi può!)----------------------------------------------------------------------- Mi sono fatta il LEASING al viso. (t'è costata così tanto l'operazione?)----------------------------------------------------------- Da vicino vedo bene, è da lontano che sono LESBICA. (no comment)----------------------------------------------------------------------------------- Mi auguro che stiate ancora ridendo....alla prossima!!!!!!!
scritto da francesca il 15 08 2020