scritto da francesca il 11 08 2020
Mi piace leggere, mi piace scrivere. Ma non sempre. Oggi ne ho bisogno, per me, per voi. E lo faccio così, con queste "cosette" estemporanee. Per qualcuno saranno frasi stupide, per altri riflessive, per altri ancora, divertenti (forse..). Io le scrivo perchè ho scoperto di non poter essere nessun altro a parte me stessa. Tanti di voi hanno iniziato a leggermi, alcuni mi fanno complimenti. Immeritati, ovviamente. Ma li ringrazio e non sapete come questa cosa mi abbia resa migliore. Voi non avete neanche idea del bene che mi avete fatto, e io non riuscirò mai a spiegarvela come si deve senza sembrare stucchevole. Sono sempre un casino, per carità. Ma sono un casino che ogni giorno viene incoraggiato a non vergognarsene. Ed è così che a volte vengono fuori storie, personaggi o emozioni che non sapevi neanche di avere dentro e sono più sincere della sincerità.---------------------------------------------------------- Ecco perchè voglio dimostrarvi la mia riconoscenza così, a modo mio, dedicandovi questo semplice e spontaneo scritto. È il mio modo goffo di ringraziarvi e dirvi che vi voglio bene e forse, me ne voglio anch'io.------------------------------------------------------------------------------------------- Dedico questa pagina a chi ha paura, a chi non dorme e a chi si sveglia e poi non riesce più a prendere sonno. Dedico questo scritto a chi gli è crollato il mondo addosso e adesso sta lì, con addosso il mondo, in cerca di una posizione comoda. Lo dedico a chi non sorride nelle foto perché non vuole dire bugie. A chi dà sempre l'impressione sbagliata e tiene quella giusta per sé e magari pochi intimi. A chi non è quasi mai convinto di quello che fa, e poi lo fa. A chi è uscito cinque minuti, ma torna subito. A chi sta riprendendo fiato e a chi sta correndo, con tutto quello che ha, nella direzione sbagliata. Lo dedico a chi si è sentito dire almeno una volta nella vita che deve essere coraggioso, che non può arrendersi, che deve farsi forza. Che, a quanto pare, la forza te la devi sempre fare da solo. Lo dedico a chi si vergogna e non smetterà mai di vergognarsi. A chi si sveglia tardi, a chi non ha più orari, a chi s'è dato un tempo limite per smettere di fare cazzate. A chi ha come compagni, ogni giorno, una miriade di problemi, ma quando gli chiedi come sta risponde sempre “non c'è male”. Lo dedico a chi è cresciuto in provincia con troppe chiese e poca poesia. A chi ha un mondo dentro e un mondo fuori e solo ogni tanto combaciano. Lo dedico a chi sta aggrappato ai propri sogni e, mentre imbarca acqua, trova pure il tempo per scherzarci sopra. Perché non vuole dare alla vita la soddisfazione di prenderla sul serio. Insomma, dedicato a Voi.
scritto da francesca il 29 07 2020
Anni sessanta ci si divertiva con questi aggeggi. il mangia dischi, giradischi e jukebox.Le nostre domeniche si organizzavano le feste in (casa.) Tanti ricordi, momenti di grande gioia ad ascoltare le canzoni italiane e straniere. Programmavano al cinema, il film "Urlatori alla sbarra", i primi cantanti chiamati (urlatori), con Mina, Celentano, Joe Sentieri, Gianni Meccia, Umberto Bindi. Protagonisti col tempo della canzone Italiana. La novità venuta dall'America, il (Cinemascope) il primo film con questo nuovo schermo (La tunica).C'era il boom economico le domeniche tutti al mare, delle ferie sopra la macchina il classico portapacchi e su di tutto e di piu'. Il jukebox (100 £ tre canzoni) era nei bar nei circoli, la casa del popolo, alla parrocchia, era sparito il piattellone a 33 giri, nasceva il 45 giri. Si usava molto il registratore, chi si ricorda del gelosino. Le gite al mare a Tirrenia allora c'era un solo bagno, il nome "Bagno Siria" sono ricordi piacevoli ricordi che ti scaldano il cuore. Begli anni gli anni sessanta anni verdi. Dedico questo post a quegli anni...la mia gioventù.--------Gu.
scritto da francesca il 16 07 2020
CARI AMICI HO BISOGNO DI STACCARE DA TUTTO, O QUASI, E RICARICARE LE BATTERIE. PERCIO' AUGURO A TUTTI BUONE VACANZE E A PRESTO!!!------------------------------------------------------------------------------------------------------Francesca
scritto da francesca il 7 07 2020
La gonna troppo corta, il vestito è scollato, fai esercizi non vedi sei un baule. Basta sei tu l'orco (ll compagno) che ti picchia, il marito che uccide, padre che uccide i figli. Si concentra l'attenzione su una gonna corta, o su una scollatura un poco larga. Avere la libertà di espressione una persona può indossare una gonna corta senza essere giudicata, non sono un oggetto che soddisfa il desiderio di un uomo, sono una persona con dei sentimenti, una donna con il suo fisico, le sue forme, posso vestirmi come mi pare una maglia scollata, una gonna corta. Nessuno deve permettersi dire che non sono femminile. E' inaccettabile, una offesa alle donne.-------------------------- Gu.