scritto da francesca il 27 10 2020
Ti conosco mascherina era un album di Mina, anni fa.Carnevale è tempo di travestimenti! Una volta il travestimento aveva uno scopo ben preciso, che oggi non si usa più, ci si nascondeva dietro una maschera, occultando la propria identità,ci si comportava come meglio si credeva, per chi non aveva il coraggio delle proprie azioni a viso scoperto. La maschera come parola sia di lingua greca e latina “Mettere una maschera sul volto, ha il significato di assumere quella personalità e mostrare quel carattere”. Il carnevale è tempo di scherzi, di trasgressione,di allegria, di carri pittoreschi con mille colori e scenografie, per strappare un sorriso. Come dicevo carnevale tempo di gioia che va d’accordo con la burla e si sposa con il buonumore. Mascherandosi si potevano invertire i ruoli, ci si burlava dei potenti ed era ammesso di fare la caricatura di vizi o malcostume. Mostrare il vero volto, è un percorso molto difficile, accettarsi con il vero volto di chi sei, ecco che allora indossiamo maschere di protezione e copertura e nascondiamo la nostra vera personalità.La maschera deve essere quello che sei, tutti abbiamo una maschera da mostrare, nella vita, la maschera deve essere quello che sei, non nascondere la reale identità, usa la maschera di quello che sei, quella del cuore, una maschera che tutti noi una volta abbiamo messo. Che dietro la tua maschera ci siano sogni da raccogliere con mille mani pronte a raccoglierli. --------------------------------------------------------------------------------------------------Guglielmo
Torneran in piazza torneran dove arriveran, questo non sappiam sarà come l'arca di Noè c'è Franco, Alfred , Paolino e te----------------------------------------------------------------------------- E la piazza restò soola-------------------------------------------------------------------------------- Eldy era tutta vuota in quella sera la nik di una incognita straniera---------------------------------------------------------------------- cercava chiacchiere in tutto quel torpore chiedeva con insolito vigore che qualchedun potesse arrivare per poter alfine chiacchierare------------------------------------------------------------------------------ Eldy crudele , Eldy crudele----------------------------------------------------------------------- E la piazza restò soola ...soola-----------------------------------------------------------------------------Franco
scritto da francesca il 22 10 2020
CORONAVIRUS: Vaccino SI o NO? E se SI, quando? ------------------------------------------------------------------- Le aspettative di tanti sono proiettate su questo strumento di prevenzione ma il suo sviluppo non è scontato. Da circa 8 mesi, tutti noi stiamo imparando a leggere la ‘situazione Coronavirus’ come un qualcosa in continua evoluzione. In tal senso, la figura geometrica della curva si adatta bene al sentimento popolare perché, all’iniziale impennata di timore ha fatto seguito la frustrazione e, adesso, la sensazione più vivida per tutti è quella di una rassegnata attesa. Attesa di un ritorno alla normalità o dello strumento che lo conceda, come ad esempio un vaccino contro il virus SARS-CoV-2. Ma quello che, parafrasando la storia francese, potremmo rinominare l’affaire vaccino, è un tema che divide l’opinione popolare e, soprattutto, i ricercatori. ---------------------------------------------------------------------Non sono epidemiologa, scienziata tantomeno virologa perciò lascio la parola a chi ne sa più di me e riporto quanto pubblicato dall'Istituto Mario Negri di Milano: "Si riprende a parlare di vaccini, non solo per l’attesa di quello contro il coronavirus ma anche perché si avvicina la stagione influenzale e perché sono tornati a farsi sentire i no- vax. i no vax veri e propri, quelli che rifiutano ogni tipo di vaccinazione anche in maniera pregiudiziale, sono una minoranza, meno del 3% della popolazione. Altri studi dicono addirittura che sono l’ 1%, anche se sono molto rumorosi e hanno anche una attenzione mediatica molto alta. C’è una fascia di popolazione, invece, che non ha un atteggiamento pregiudiziale contro i vaccini ma magari ha qualche timore e dei dubbi legittimi soprattutto sulla sicurezza. Quindi possono essere confusi ulteriormente da alcune false notizie e convinzioni non basate su prove scientifiche. Sul primo gruppo è molto difficile agire per far cambiare loro idea: spesso sono gli stessi che minimizzano la gravità della malattia. Invece diventa importante instaurare un rapporto di ascolto e dialogo con il secondo gruppo. Oggi il vaccino contro l’influenza stagionale può essere utile, anche se con un beneficio incerto e probabilmente limitato, per ridurre la pressione sui medici e sugli ospedali in vista della prossima stagione influenzale, evitando che si sommino i flussi di pazienti per influenza e Covid 19. Poi è utile e importante per la popolazione più a rischio, per esempio gli anziani o chi ha malattie cardiovascolari: una infezione causata da entrambi i virus sarebbe pericolosa. Ma è pericolosa anche la sola influenza".---------------------------------------------------------------Per ora mi fermo qua. E VOI COSA NE PENSATE?
scritto da francesca il 14 10 2020
Avevo concluso il brano precedente con un finale amaro ma che voleva una risposta. Concludevo così: A mezzogiorno le sirene urlano l'ora del pasto.Non ho mai sopportato il grido delle sirene, mi danno un senso di angoscia. Il breve riposo fu interrotto da un enorme boato: le brutte notizie camminano in fretta. Il boato veniva dalle cave vicine.e confermarono che un giovane cavatore era morto. Era il mio amico Carlo, questa l'amara risposta. Il deposito della dinamite era saltato in aria, le cause? Mistero. Questa volta, la Madonna non lo aveva preso fra le braccia e protetto. Il giorno del funerale parlando col prete, gli chiesi perchè Dio permette queste cose. Con voce calma e sicura rispose: " Se uno di noi va in un giardino, rimane attratto dal fiore più bello, lo raccoglie e lo porta in casa. Lo mette in un vaso e la stanza appare più bella. Così ha fatto Dio con Carlo, l'ha raccolto da questa vita terrena e la sua anima, ora, è nel giardino del Signore". Scossi il capo piangendo, non accettavo questa conclusione. Lo guardai con rabbia dicendogli: "Mah, sarà così". Mi liberai del suo abbraccio e corsi a casa, mia madre mi aspettava. Nei giorni a seguire, non avevo il coraggio di incontrare il babbo di Carlo. Sapeva della nostra amicizia . Quando lo vedevo in lontananza, cambiavo direzione. Un giorno l'incontro fu inevitabile, rimasi di fronte a lui immobile, muto. Non so quanto rimasi così, e le lacrime scendevano sul viso. Quando riapersi gli occhi, sentii i passi di lui che si allontanavano e una voce tremolante spezzata dal dolore, vibrava nell'aria come una preghiera: "E' inutile piangere bimbo, si vede che il Signore ha voluto così". Non è fantasia amici, tutta verità. ------------------------------------------------------------ Giulio Salvatori