
In questi giorni sono stata a Genova a vedere la Mostra "Artemisia Gentileschi. Coraggio e passione" a Palazzo Ducale. E' una mostra che scuote e stravolge.
ARTEMISIA, una donna capace di auto-ritrarsi e affermarsi come artista già nel XVII secolo, mettendone a frutto vibrazioni e tumulti, tra violenze e pregiudizi di allora e di oggi, alla base di 400 anni di oblio. Ricordiamo lo stupro che dovette subire per opera del collega del padre, Agostino Tassi.

Il temperamento artistico di Artemisia Gentileschi, continua a rivolgere lo sguardo acuto, ai moti dell’animo umano e della sua storia dell’arte, padroneggiandone i chiaroscuri di emozioni e identità, con riletture bibliche e mitologiche che investono Susanna, Giuditta, Cleopatra, Minerva, Maddalena e se stessa.

Grazie a te, Carlina. Mi fa molto piacere apprendere che hai gradito il mio post e soprattutto i dipinti che ho abbinato. Purtroppo qui lo spazio è limitato e ne ho potuto mettere solo pochi, ma in Mostra a Genova ce ne sono tantissimi e tutti emozionanti.
Un forte abbraccio.
NATURALMENTE TU fRANCY COME SEMPRE HAI FATTO UN EXURSUS PERFETTO DELL’ARTISTA ARTEMISIA GENTILESCHI- LA QUALE E DIVENTATA CON LA SUA FORZA- LA PASSIONE E IL DESIDERIO DI ESSERE UNA PITTRICE LA PRIMA DONNA A DIPINGERE DELLE OPERE CHE TI FANNO PENSARE TI EMOZIONANO E E TI RESTANO DENTRO BELLISSIMI I DIPINTI CHE HAI RIPORTATO NEL POSTO- GRAZIE SEI DAVVERO GRANDE
Grazie a te, Giulio artista musicale e scrittore di successo!
Un abbraccio.
Non mi permetto neanche minimamente di scrivere o aggiungere qualcosa. Se non ringraziarti delle tue conoscenze…Ho letto e riletto rapito. Grazie ancora.
Hai ragione Giuseppe, Artemisia è stata una grande donna oltre che una grande pittrice. Eppure, pensa, che sulla mostra di Genova sono sorte tante polemiche. La Mostra ha destato indignazione e contestazioni da parte di attiviste, studiose, associazioni e di chi vive e attraversa la città per la narrazione incentrata sugli episodi di violenza sessuale che subì la pittrice, narrazione che culmina in quella che è divenuta tristemente nota come “sala dello stupro.
Di questa sala ne viene chiesto, addirittura, il disallestimento e la rimozione di gadget con la frase autoassolutoria dello stupratore Agostino Tassi.
Ho difficoltà a capirle queste cose.
Grazie Giuseppe. Un saluto.
Artemisia Gentileschi, grande pittrice e grande donna. Insieme a poche altre in un periodo dominato totalmente dall’uomo, riuscì ad imporsi e a dimostrare che la Donna aveva le capacità di fare Arte ed altri lavori sublimi che all’epoca erano di esclusivo monopolio maschile.
Ammirevoli i dipinti proposti, grazie Francesca.