scritto da francesca il 16 02 2018

Ricordo che quando ero bambino, tutte le famiglie avevano i loro piccolo gregge di pecore e qualche capra: insomma nella stalla si tenevano diverse bestie. Arrivava quindi, la tosatura delle pecore e la lavorazione della lana; e fino qui, era un gioco anche per noi ragazzi e ragazze. Si aiutava come si poteva. Le mamme, facevano i calzini e calzettoni, maglioni e “magliette a carne”, sempre di lana di pecora.

Anche se era lavata, cardata, filata, domata, ecc. era sempre e comunque una tortura indossarla. Ricordo che era un supplizio: bucava, lasciava, almeno a me, segni profondi come l’ortica soprattutto sotto le ascelle. I pianti e la disperazione non arrivavano al cuore della mamma, anche perché, mio padre la indossava indifferente.

Mi diceva sempre: “Mettiti la maglia e un fa’ storie, voi sempre fa’ arrabbià tu ma’! Lo senti come scalda ? ” Io avevo i brividi anche a guardarla.

Lui, portava anche i mutandoni di lana, non ho mai capito come facesse. Ma mio padre doveva andare nella cava al freddo rigido dell’inverno, e quel vestiario pesante lo riparava, era l’ideale per quei tempi. Io, per qualche giorno, rimanevo come ingessato e bloccato nei movimenti, tanto mi bucava.

A scuola la maestra rideva e cercava di fare opera di persuasione. Ma lei veniva dalla piana e, non poteva capire quel tipo di tortura: diceva che erano salutari e morbide. Infatti portava al collo una sciarpa di lana che qualche mamma le aveva regalato, però la teneva sopra le spalle la furbona.

I tempi passano, il modo di vestire è cambiato e, soprattutto, l’alimentazione non è certamente quella di quei tempi…

Ho risentito quei brividi nella schiena e in tutto il corpo, quando pochi giorni fa, ho visto sfilare a delle manifestazioni, gente di colore con il tricolore sulle spalle. Ho risentito quegli aghi penetrare in profondità, ma non solo nella carne, ma anche nel cuore.

Non so chi li ha invitati e non m’importa, dico solamente che, a me, ha fatto tanto male. Qualcuno dirà che sono razzista ecc. Si! Sono razzista. Datemi tutti gli aggettivi e le offese che volete, ma togliete quella Bandiera Tricolore sulle spalle di quella gente.

Rovistando nei cassetti alla ricerca di vecchie foto, non ho mai visto mio padre con la bandiera americana o argentina sulle spalle . Ma forse perché, a quel tempo, i nostri genitori che andavano a cercare il pane all’estero, non era ospite di qualche “onlus” o altre organizzazioni.

Giulio Salvatori

scritto da francesca il 12 02 2018

In una Genova fredda con le cime dei monti imbiancati , sembra quasi impossibile parlare di Euroflora, di questa Esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale.

L'ultima edizione è stata quella del 2011, sette anni fa, dopodichè venne sospesa, con la motivazione : "colpa della crisi, la solita mancanza di fondi".

Il nuovo Sindaco, bisogna onestamente ammetterlo, sta risvegliando la città da un brutto torpore. Si sa, noi genovesi siamo mugugnoni, sempre diffidenti e paurosi nei confronti di tutto ciò che costituisce novità, ma questa volta ho ammirato molto la risposta che ha dato  ad un gruppo di giornalisti: ” Noi genovesi siamo andati a scoprire l'America e ora ci perdiamo una bella manifestazione.”

Mi piace la fibra di quest'uomo tenace anche se è del centro destra, è l'uomo che conta, perché ha preso Genova in decadenza, e noi incominciamo a vedere e vivere una città che si è colorata di luci a Natale, di suoni per Capodanno. Insomma, è uno che si dà da fare.

Grandi progetti sono al vaglio in collaborazione con Renzo Piano, il famoso architetto, quello della riqualificazione del Porto Antico di Genova ad esempio, o della "Biosfera"  comunemente detta «Bolla di Renzo Piano» tanto per citarne alcuni relativi alla mia città, ma l'elenco sarebbe lunghissimo.

Uno di questi mirabili progetti sarebbe una spettacolare passeggiata che dal Porto Antico, sovrastando il mare, si congiunge alla Fiera del Mare per poi proseguire in corso Italia ed arrivare al famoso borgo di Boccadasse. Una chicca fantastica! Già me l'immagino....

 

Altro imponente progetto ancora in via di sviluppo, sarebbe una funivia che, sempre dal Porto Antico ci accompagna tra le Fortezze Militari che circondano la città, ricchezze potenziali inadempienti.

Ma il nostro Sindaco quest'anno ci ha sbalorditi con questa assoluta novità: EUROFLORA si deve rifare e si farà a NERVI!

NERVI

Nervi fa parte del comune di Genova, è l'ultima zona della città al di là della quale inizia la Riviera di Levante. E' una insenatura naturale , col tempo  trasformata in porticciolo. La temperatura è sempre mite e per questo annovera molti ospiti anche durante l'inverno. Le sue case sono colorate, una attaccata all'altra con i classici colori liguri che spaziano tra il giallo, il rosso, il mattone e l'ocra. Da Nervi parte la passeggiata Anita Garibaldi, lunga 2 chilometri e mezzo che termina nel bellissimo parco. Passeggiata romantica, dove le onde del mare accompagnano il nostro farfugliare o meditare. Nella scogliera sottostante tanti sono i locali dove si può ascoltare musica, ma anche le panchine occupate da anziani e bambini che si gustano un buon gelato.

Lo spettacolo che si gode tutt'attorno è una grazia ricevuta dal buon Dio: da Camogli al monte di Portofino fino a San Fruttuoso con la sua stupenda Abbazia.

Entriamo nel parco attraverso alcune porte che collegano la passeggiata.

Io per abitudine arrivo fino a Capolungo, da lì entro nel roseto. Mi dispiace dirlo ma è un dolore enorme vedere il meraviglioso roseto di alcuni lustri or sono, diventato solo un ricordo. All’inizio ospitava almeno 800 varietà di rose ma negli anni il numero delle varietà si è ridotto notevolmente e la cura della manutenzione del verde lascia molto a desiderare. E pensare che qui si è tenuto per molti anni il concorso internazionale per la Rosa rifiorente, noto anche come “Premio Genova”, anche questo purtroppo sospeso da tempo. Ma se chiudo gli occhi, il profumo e i colori delle rose me li ricordo ancora.

Il parco ha una superficie di 90 mila metri quadrati con tre ville all'interno .

Scenografia pittoresca, viali che si aprono ad ogni curva e lo spettacolo del mare azzurro sullo sfondo.

Agavi, palme, pini marittimi, ulivi, oleandri ecc.....

Un altro mio dispiacere è sapere che un tempo all'interno ci vivevano famiglie di scoiattoli e chissà per quale stupido motivo sono stati eliminati. Era qualcosa di meraviglioso buttare le noci e vederli scendere dall'albero a raccoglierle.

Questa è NERVI Signori, il luogo dove dal 21 Aprile al 6 Maggio, si svolgerà EUROFLORA, la magìa in un parco, un'esplosione di colori che sarà raggiungibile solo con i mezzi pubblici o vaporetto.

Vi aspetto tutti, ne rimarrete stupefatti, incantati e vi porterete a casa profumi e colori come non ne avrete mai visti!

Alba