scritto da francesca il 12 04 2022
Nessuna descrizione della foto disponibile.                                                                                 Un amico come te non si dimentica. Si, caro Franco, io ti chiamo Amico anche se non ci siamo mai conosciuti personalmente. Ma uno come te si ricorda tutti i giorni, soprattutto quando entro qui in Eldy e non ti trovo più. Perché sono quelli come te a rendere bella l'amicizia, anche a distanza seppure dietro ad uno schermo. Sono quelli come te che fan sentire speciali le persone dando valore anche alla più piccola e quasi insignificante espressione. Un amico come te insomma è per sempre, e se adesso, lassù dove sarai o in chissà quale altro luogo, tu stessi leggendomi, sappi che mi mancherai infinitamente come manchi fin da ora a tutta la valle di Eldy.   Ma non voglio abbattermi e non demordo: me lo hai insegnato tu. Mi dicevi sempre di guardare la vita con il sorriso e con la speranza, di viverla appieno perché in fondo ogni momento è importante e vale assolutamente la pena di viverlo. Ti ringrazio Franco, per l'importante apporto che hai dato ai nostri blog, in particolare "Incontriamoci" e "Poesia". I tuoi post, i tuoi interventi e commenti sono sempre stati improntati alla cortesia, alla gentilezza, all'educazione e alla massima onestà, pur essendo pregni di una notevole cultura, di fronte alla quale io mi sono sentita sempre piccola e inadeguata.  In ultimo porgo a tutta la Famiglia Muzzioli le mie più sentite condoglianze, unitamente a quelle di tutti gli amici e utenti di Eldy. Tutti siamo sconvolti dalla tua partenza. Non ti dimenticheremo, Buon Vento Franco e Grazie di tutto.                           Francesca e tutta Eldy 
Facciamoci quattro sane risate con questo articoletto proposto dall'amico Giulio.                Caro figliòlo, ti scrivo queste poghe righe per fatti sapè che t'ho scritto. Se ricevi questa lettera vol dì che t'è ariva. Se un la ricevi, fammelo sapé che così tela rinvio. Come poi vedé, scrivo lenta perché so che un sai legge svelto. Tempo addiètro, il tu' babbo, ha letto sul giornale che i più incidenti capitano nel giro d'un chilometro da casa nostra, volevo dì duve si sta'. Allora abbiemo deciso di comprà du' stanze e un pezzetto di terra più lontano. La casa nova è bella, c'è anco la lavatrice, ma un son sicura che funzioni. Ieri, ciò misso dentro i censi da lavà, ho tiro l'acqua e il bucato è sparito tutto. Il tempo qui un nè brutto, la settimana scorsa ha piovuto solo due volte La prima volta tre giorni, la seconda quattro giorni di seguito. A proposito, la giubba che mavei chiesto, il tu' zio pietro, mà ditto di spedittela senza bottoni perchè co' i bottoni, sarébbe stato caro, per viia del peso de' bottoni. Così gliò stacchi . Però, se pensi di riattaccalli, guuarda che eno nel tasca de la giubba dove di solito meti l'oriolo. Tu' fratello Gianni, un c'è co la testa, è sceso da la macchina e ha chiuso di scatto la porta e un sè accorto che ha lascio dentro la chiave. Così è ito a casa a piglià quele di riserva, così anco no siemo scesi da la macchina. Se vedi la Marghè, salutila da parte mia, se un la vedi, un gli dì nulla . Ricorditi bimbo che tu ma ti vole bene, un mucchio di bene. Cupriti che fa freddo, qui venghino le candele al naso. Ti voleo mandà un popoino di soldi, ma aveo già chiuso la busta. Ti saluta anco il tu babbo.