scritto da francesca il 6 01 2012

A volte un gesto semplice diventa la linea di confine di una situazione che precipita o che riparte da zero.

 

Dipende solo da noi e, spesso dal nostro orgoglio.

 

Una coppia, anche di lungo corso e collaudata, può andare in crisi per mille motivi. Ma la rottura non è sempre scontata, bisognerebbe avere l’umiltà e la lucidità di cogliere l’occasione per rimettersi ancora in gioco.

Ho immaginato una scenetta e provo a disegnarla qui.

 

“Lui aveva un’espressione tesa, mentre la moglie scartava il pacchetto con la faccia a forma di punto interrogativo.

Era tornato puntuale a pranzo e aveva messo quel pacchetto vicino al piatto della moglie. Non era Natale e nessuna festa o anniversario da celebrare. E comunque, i regali non erano consuetudine nel loro stile famigliare. La donna liberò finalmente l’oggetto dall’involucro e apparve una scatolina trasparente che lasciava intravedere due perle luccicanti.

Lei avvampò in viso e cominciò, col solito tono stridulo, a sparare parole sotto forma di domanda ..(..ma che è stà roba?… ma è per me?..ma ti sei ammattito?..). Poi senza ragione, si alzò e andò in camera. Con la porta chiusa, appoggiata con le spalle al muro, palpitante come una bambina che si nasconde, si asciugò le lacrime che avevano finalmente trovato la via d’uscita”.

 

Dal proseguimento di questa scena dipende la vita di due persone e, in qualche modo, più o meno certo, quella delle persone che gli stanno attorno.

Possiamo immaginare i due protagonisti come coppia con qualche decennio, o anche meno, di vita insieme ma con molti nodi irrisolti che ostacolano la comunicazione tra loro.

Lui comunica a gesti (il regalo), lei ha innalzato un muro di silenzio  non facile allo sbrecciamento.

Un fatto nuovo, però li chiama ad instaurare un diverso modo di stare insieme. Lui ha fatto il primo, benché minimo, passo; lei deve riuscire a vincere l’orgoglio stratificato come una crosta e avere il coraggio di mostrarsi a lui mentre piange dalla gioia. E questo piccolo fatto, che richiede non più di qualche minuto, può avere l’effetto di cancellare mesi o addirittura anni, di durezza e ostilità.

Nelle relazioni umane si presentano, con maggiore frequenza di quel che pensiamo, momenti significativi che possono costituire autentiche svolte, capaci di rinnovare un rapporto e con questo, la qualità della vita. Gesti che aumentano la consapevolezza di chi li compie e la ricchezza del “grado di essere” di una persona. Una ricchezza che non sta chiusa in cassaforte ma si espande raggiungendo chi ci sta intorno, seminando vita.

Capita assai di rado nei salotti, o nei corridoi, o in tv, insomma dove di solito si fanno chiacchiere, di sentire circolare una buona notizia con lo stesso gusto con cui si fanno circolare quelle cattive. Per ragioni misteriose quelle buone passano spesso inosservate.

 

Hai saputo? La Tale ha perdonato il marito…se l’è ripreso in casa…ha passato un anno d’inferno a rimettere insieme i pezzetti…poveretta ha cambiato aspetto: magra fino all’osso, ma adesso è completamente cambiata, ha un aspetto più curato, ti dirò, meglio di prima..insomma, ora partono per una crociera…”.

 

E i figli stanno sullo sfondo, a guardare, come le stelle di Cronin che ci affascinavano tanto. Testimoni di una storia non loro ma che li riguarda molto da vicino, rimangono col fiato sospeso, spettatori silenziosi di una realtà non voluta ma obbligatoriamente condivisa.

Ma i figli, nella loro libertà che li rende completamente autori della loro vita  imparano che ci sono storie degne di essere tramandate, non perché siano facili e sempre felici, ma perché in esse accade sempre qualcosa. E tra eventi e scelte si impara ad andare avanti, a non fermarsi, a cercare una buona fine.

 

MA QUANTO PAGA L’ORGOGLIO?

 

Ogni tanto facciamo vincere il cuore anzichè il cervello.

Che bello sarebbe poter piangere insieme, dare un calcio agli orgogli, sotterrare i rancori, perche’…….LA VITA E’ ADESSO e nulla tornerà più. Perché piangere fa bene, scioglie i nodi delle paure, cancella i dubbi delle incomprensioni. E poi , ogni tanto, impariamo a dire “..SCUSA, HO SBAGLIATO..”.

E come diceva il mio amico Dante, L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE…il segreto è tutto qui!

E non dirò…VIVRANNO PER SEMPRE FELICI E CONTENTI…, ma le difficoltà si superano in due e pesano la metà se spartite mentre le gioie, le emozioni, le passioni, i momenti importanti della vita, raddoppiano se condivisi.

 
scritto da francesca il 3 01 2012
Ce l'abbiamo fatta! Mamma ha fatto TOMBOLA. Per l'occasione trascrivo il testo di una famosissima canzone.
Donne, donne, donne, che l'amore trasformerà! Mamme, mamme, mamme questo è il dono che Dio vi fa!Tra batuffoli e fasce, mille sogni nel cuor; per un bimbo che nasce quante gioie e dolor! Son tutte belle le mamme del mondo quando un bambino si stringono al cuor! Son le bellezze d'un bene profondo fatto di sogni, speranze ed amor.E' tanto bello quel volto di donna che veglia un bimbo e riposo non ha! Sembra l'immagine d'una Madonna, sembra l'immagine della bontà.E gli anni passano, i bimbi crescono, le mamme imbiancano, ma non sfiorirà la loro beltà, la loro beltà.E' tanto bello quel volto di donna che veglia un bimbo e riposo non ha! Sembra l'immagine d'una Madonna, sembra l'immagine della bontà.Mamme, mamme, mamme, quante pene l'amore vi dà: ieri, oggi, sempre per voi mamme non c'è pietà.Ogni vostro bambino quando uomo sarà verso il proprio destino senza voi se ne andrà....Son tutte belle le mamme del mondo, ma soprattutto più bella tu sei, tu che m'hai dato il bene profondo e sei la mamma dei bimbi miei.
Nadia
Ci uniamo a Nadia per fare una valanga di Auguri ad Adelina di BUON COMPLEANNO ed altri cento di questi giorni.
Franci, Maurizia,  Danilo, Marcella, Bruno,  Rosaria, Antonio,  Giuliano e tutta la banda di Incontriamoci.