
La segretaria
tratto dalla rubrica LETTERE AL DIRETTORE del "CORRIERE DELLA SERA"
Perché sono contrario all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori
Caro Direttore,
due settimane fa ho compiuto 42 anni.
La mattina del mio compleanno mi sono alzato ed ero un po' giù di morale. Sono andato a fare colazione sperando che mia moglie mi dicesse "Buon Compleanno!" e mi facesse una sorpresa dandomi un regalo.
Invece mi ha detto solamente: "Buongiorno".
I miei figli si sono seduti a tavola e l'unica cosa che mi hanno detto è stata: "Abbiamo bisogno di un aumento della paghetta !".
Così sono andato a lavorare ancora più depresso.
Appena entrato in ufficio, però, la mia segretaria (25enne e carina) mi è venuta incontro esclamando: "Buon Compleanno!".
Mi sono sentito subito meglio: per lo meno qualcuno se ne era ricordato!
Ho lavorato normalmente fino a mezzogiorno quando la segretaria mi ha chiamato proponendomi di andare a mangiare insieme; ho accettato dicendole che era la proposta migliore che potesse farmi.
Abbiamo scelto un ristorante molto accogliente, abbiamo mangiato con calma e poi siamo andati da un'altra parte a bere un drink.
È stato tutto molto bello e mentre tornavamo in ufficio la segretaria mi ha detto: "Visto che oggi è un giorno speciale, perché anziché tornare subito al lavoro non andiamo a casa mia a rilassarci un po'?".
Le ho risposto allibito che era un'ottima idea.
Appena entrati nel suo appartamento, lei mi ha detto: "Se non le dispiace desidererei mettermi qualcosa di più comodo."
Io le ho risposto che non c'era alcun problema... e così se ne è andata in camera sua.
Dopo tre minuti ne è uscita .... con una grande torta di compleanno, seguita da mia moglie, dai miei figli e dai miei amici con i quali cantava in coro:
"Tanti auguri a te, tanti auguri a te!", mentre io ero in piedi in mezzo al salotto, nudo, con addosso solo un paio di calzini corti.
Adesso mi dica:
Le sembra giusto che io non abbia la possibilità di licenziare quella testa di …. cavolo della mia segretaria?

Se ci si trova davanti ad un cielo stellato in una bella serata estiva, quando lo spettacolo è davvero imponente, dopo qualche attimo a chiunque possono sorgere domande come: "Quante sono le stelle in cielo?", oppure: "Come sono fatte?", o: ”Il destino è scritto nelle stelle ? “ Per le prime due domande si può rispondere brevemente così:
Le stelle in cielo sono molte di più dei granelli da sabbia delle spiagge sulla terra.
Le stelle sono fatte a strati, al momento della loro formazione, le stelle sono composte prevalentemente da idrogeno ed elio, nelle percentuali in massa rispettivamente di circa il 70% e il 28%, con una piccola frazione di elementi più pesanti. Poi man mano che passa il tempo, l’elio diminuisce scomponendosi in idrogeno fino alla fine della stella stessa.
Veniamo ora alla terza domanda (quella che più interessa, giusto?).
Nonostante il detto “il destino è scritto nelle stelle” guardiamo tutti con sufficienza oroscopi e pianeti, considerandoli oracoli approssimativi per un mondo di creduloni. Esiste anche la possibilità di vedere gli astri un po’ come mappa di noi stessi, che con infinite varianti accompagnano la vita. Perché quindi guardare al cielo non per conoscere il futuro, ma per conoscerci?
Non dimentichiamo che sin dalla notte dei tempi le semine, i raccolti, i mari sono guidati dalla Luna… perché i contadini scelgono i giorni per piantare le viti e gli alberi, per seminare… e altre cose simili ?
Le stelle possono anche considerarsi granelli di polvere della nostra personalità, se pensate per un attimo alle persone che avete intorno, nessuna è uguale all’altra: c’è il tipo paziente, il frettoloso, il bugiardo, il vanesio, il saggio: … provate a chiedere i segni zodiacali e vedrete che alcune caratteristiche si accomunano, senza cadere nell’irrazionale o nel magico…
E’ inevitabile che le caratteristiche di ognuno secondo la data di nascita, anche se modificate dai fattori ambientali e dall’ascendente, si accomunino sotto molti punti di vista. In tutti gli oroscopi che si rispetti ogni segno ha un suo opposto: ad es. il Leone e l’Acquario si contrappongono per ideologia e comportamenti.
Io, invece, voglio immaginare ogni segno collegato uno all’altro con messaggi invisibili che mai s’interrompono, come se un filo di vento e seta li legasse gli uni agli altri accompagnandoli nel cammino della vita. L’importante non è assomigliarsi, ma è accettare le differenze nel rispetto della dignità umana, senza false ipocrisie e senza accettare tutto con pietoso buonismo, che nei maggiori casi è poi, essere falso.
Non c’è politica che tenga: il buonsenso non ha colori o bandiere. E’ anche vero però che nella nostra mente è racchiuso l’alter ego di noi stessi, che spesso non conosciamo o vogliamo conoscere: sarà per questo che bisogna sapere qual è il segno zodiacale opposto al nostro destino in modo da saperci regolare ?

Se il Pesci è infinito e indeterminazione, la Vergine è definizione e precisione.
Se l’Ariete è impulso e immediatezza, la Bilancia è ponderazione e mediazione.
Se il Toro è territorialità, lo Scorpione è movimento.
Se il Cancro è emotività e sensibilità, il Capricorno è controllo e freddezza logica.
Se il Leone è individualismo assoluto, l’Acquario è socialità più aperta e libera.
Gemelli e il Sagittario sono gli unici a presentare comportamenti comuni di movimento e comunicazione.
“..la scienza cominciò con le stelle, nelle quali l'umanità scoprì le sue dominanti dell'inconscio, le cosiddette divinità; ed anche le strane qualità psicologiche dello zodiaco sono un'intera teoria caratterologica proiettata.”
"Conoscere è una esperienza, tutto il resto è informazione" Albert Einstein






