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Una donna può stringere legami di amicizia con un uomo, ma per mantenerla è necessario il concorso d'una leggera avversione fisica. (Nietzsche) L'amicizia fra un uomo e una donna è sempre un poco erotica, anche se inconsciamente. (Borges) 

 

L'amicizia può solo esistere fra persone che hanno interessi e punti di vista simili. Uomini e donne, per una convenzione sociale, sono nati con diversi interessi e punti di vista. (August Strindberg)

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Spesso il termine AMICIZIA è di uso comune in una situazione abbastanza generica o superficiale. Con gli "amici" si esce, si pranza insieme, si va al bar. Ma il senso dell'Amicizia Autentica è molto di più e di diverso, un sentimento che racchiude in sé molti importanti valori, primo fra tutti la fiducia e quindi confidenza, stima, rispetto, sincerità, disponibilità all'ascolto reciproco o all'eventuale necessità di aiuto. images Amicizia = Amore?  Anche nell'Amore, infatti, dovrebbero essere inseriti tutti gli elementi elencati sopra, compreso quello dell'amicizia. Si può considerare che forse la vera genuina amicizia è quasi più che amore, soprattutto se la rapportiamo a due soggetti di sesso diverso? In caso di risposta affermativa, si comprende bene quanto sia rara e difficile fra uomo e donna, dove l'elemento fisico è quasi inevitabile, nella diversità fisio-biologica della coppia.

Vi sentite di affermare con estrema sicurezza che, nella vera amicizia, sia da escludere, fra i vari elementi, quella della fisicità?Come nasce un'amicizia? Di certo dalla simpatia, ma anche da una prima impressione visiva che suscita una reazione simile all'attrazione fisica, poi, certamente, da una sintonia di pensiero, di abitudini … Si può dire che l'Amicizia in fondo è una forma d'amore che esclude al 100% la sfera sessuale?

Voi che cosa ne pensate...?

Io credo che molto dipenda dalle persone, dal rispetto per gli altri e per sé, non ultimo dai casi della vita.

amicizia-vera_zoomSe trovate un'Amicizia Autentica, tenetevela ben stretta.

  Giuliano

 

scritto da rosaria3.na il 11 07 2011

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L’estate è esplosa e con lei la voglia di…amore! Ah, l'amore! Così esaltato, osannato, mostrato, desiderato, rimpianto....

Già ma ci sono diversi tipi di amore, quindi proviamo prima di tutto a capire quale proviamo.

Amore familiare, verso i familiari o i parenti Amore per gli amici Amore per se stessi Amore romantico Amore sessuale (considerato da alcuni più un istinto che una vera e propria forma d'amore.) Amore platonico, amore romantico verso qualcosa o qualcuno in cui un eventuale coinvolgimento fisico è solo un mezzo per raggiungere l'amore spirituale Amore caritatevole (detto anche bontà o misericordia), aiutare i bisognosi, etc. Amore ideale, per qualcosa di astratto o inanimato, come un'idea o un obiettivo Amore politico o sociale, per i propri principi, la propria nazione o patria, la propria dignità, il proprio onore e l'indipendenza Amore di fede verso qualche essere divino o Dio (detto anche devozione.)

Questi i vari tipi di amore, presi dall'antica Grecia, poiché la nostra è una cultura greco - latina: Agape è desiderio di ragione, incondizionato, anche non ricambiato, spesso con riferimenti religiosi: è la parola usata nei vangeli. Philia è il desiderio di affetto e piacere, di cui ci si aspetta un ritorno, ad esempio tra amici. Eros definisce desiderio sessuale.

Anteros  è desiderio sempre corrisposto.

Himeros è la passione del momento, il desiderio fisico presente e immediato che chiede di essere soddisfatto.

Phatos è il desiderio verso cui tendiamo, ciò che sogniamo.

Stοrge è desiderio d’appartenenza, ad esempio tra parenti e consanguinei.

Thelema è il piacere di fare qualcosa, il desiderio voler fare.

Se da qui abbiamo capito che amore è e che desiderio ci spinge... siamo a posto!!

L'amore è un sentimento cosi forte e in ogni sfumatura la cosa bella è che si tratta sempre di un DARE, non di un ricevere.

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Catullo e Lesbia in un affresco di Ercolano del I sec. a.C.

Catullo e Lesbia in un affresco di Ercolano del I sec. a.C.

Una volta dicevi che facevi l'amore solo con Catullo, Lesbia, e che al posto mio non avresti voluto abbracciare neppure Giove. Ti amai, allora, non tanto come il volgo ama un'amante, ma come un padre ama i figli e i generi. Adesso so chi sei: perciò, anche se brucio di una fiamma più violenta, sei per me molto più vile e spregevole. "Com'è possibile?", dici.  Perché un'offesa del genere costringe un amante ad amare di più, ma a voler bene di meno.

 A proposito, qualcuno si ricorda di aver mai sentito le famose ”farfalle nello stomaco? “

Si?               No?

Intanto che ci pensate io vado a farmi…un gelato!

Giuliano