
A differenza di qualche anno fa, giornali , radio e tv hanno improvvisamente cambiato atteggiamento nell'affrontare le tematiche relative al fenomeno UFO e Vita Extraterrestre. Il cambiamento non è stato solo di tipo quantitativo e qualitativo, ma soprattutto di grande apertura a tutte le ipotesi in modo oggettivo. Se ne parla continuamente ovunque, con servizi ed investigazioni sempre più accurati lasciando aperte tutte le ipotesi, in attesa di una verità. E' vero che certe trasmissioni riescono a fare ascolto ed aumentare gli incassi pubblicitari, ma è altrettanto vero che ,se è così, tutto ciò è dovuto ad un aumento di interesse e consapevolezza da parte delle persone.
In prima serata Italia Uno ha trasmesso “Speciale Mistero,gli alieni,il contatto”.
Sabrina Pieragostini, inviata di Studio Aperto si è recata a New York per incontrare e intervistare
Zecharia Sitchin, autore di molte produzioni letterarie sulla poca conosciuta archeologia misteriosa, o pseudo archeologia, ed è un sostenitore della "teoria dell'antico astronauta*" come spiegazione dell'origine dell'uomo.
Chi è Zecharia Sitchin
Nato in Russia e cresciuto fra Israele e Palestina, dove ha praticato la professione di giornalista, Sitchin si è laureato a Londra in Storia Economica alla "London School of Economics and Political Science".
Lo studioso, profondo conoscitore delle lingue semitiche e della scrittura cuneiforme,
vive e lavora a New York da più di trent'anni. Egli da diverse decadi sostiene che alcune centinaia di migliaia di anni fa da un pianeta intruso nel Sistema Solare discesero sulla Terra delle creature senzienti (chiamati Anunnaki in sumero, Nephilim in termini veterotestamentarii: letteralmente "coloro che scesero dal Cielo sulla Terra"), le quali operarono a livello d'ingegneria generica sugli ominidi incontrati in Africa, creando così l'"Homo sapiens" a cui diedero conoscenze matematiche, legislative ed artistiche per edificare le prime civiltà umane note.
I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue, e anche convertiti in linguaggio Braille per i non vedenti e trattati in radio e televisione. Sitchin dichiara che le sue ricerche coincidono con molti testi biblici, i quali traggono origine dagli scritti Sumeri.
La sua teoria interessa coloro che credono nell’esistenza di un mondo alieno, difatti, sostiene che la creazione della civiltà dei Sumeri sia da attribuire a una razza aliena,
proveniente dall’ipotetico decimo pianeta del sistema solare chiamato “Nibiru**”. Nell’intervista,Sitchin anticipa in esclusiva per Italia 1,parte del suo ultimo libro dal titolo”Quando i giganti abitavano la terra”,in cui rivela di aver individuato una prova inconfutabile,e verificabile scientificamente,del passaggio di questa razza aliena sulla terra.
Egli attribuisce la creazione dell'antica cultura dei Sumeri*** ad una razza aliena, detta Nefilim**** (in ebraico) o Anunnaki (in sumero), proveniente dal pianeta Nibiru, un ipotetico 9º pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese.
Ma, secondo le testimonianze lasciate dai Sumeri, Nibiru orbita come una cometa attorno al Sole, essendo quest’ultimo uno dei fuochi della propria ellissi estremamente allungata, così che la distanza dal Sole corrisponde all’intero asse maggiore e non alla sua metà. E’ curioso il fatto che l’orbita del pianeta "X" ,calcolata da J. Brady (del Lawrence Livermore Laboratory-California) sia esattamentela metà dell’orbita di 3600 a. che i Sumeri attribuivano a Nibiru.
Ricordo che (secondo le tesi di Z.Sitchin, esposte in "Genesis Rivisited", 1990) la
traiettoria dell’orbita di Nibiru, in questo periodo, starebbe facendo ritorno verso il perigeo:
questo potrebbe giustificare la strana coincidenza...?
Che il sistema solare avrebbe un decimo pianeta lo sostiene un' équipe di scienziati statunitensi. Gli studiosi hanno annunciato,già nel luglio del 2005, di averlo scoperto gravitante a 15 miliardi di chilometri dalla Terra, 2003-UB313. "Tirate fuori le penne e cominciate a riscrivere i manuali scolari" ha scherzato Brown, capo dell'unita' di astronomia planetaria di Pasadena. Il nuovo pianeta e' grande "una volta e mezzo" Plutone, ha poi spiegato. 2003-UB313 e' stato fotografato con le sofisticate apparecchiature impiantate sul Monte Palomar, nel Sud della California. La Nasa ha finanziato parte del programma di cui Brown e' responsabile.

Chad Trujillo
La scoperta e' stata effettuata in collaborazione con Chad Trujillo dell'osservatorio Gemini di Mauna Kea, nelle Hawaai, e David Rabinowitz, dell'Universita' di Yale, nel Connecticut.
Questa scoperta,se confermata, è a favore dell’'interpretazione data da Sitchin della cosmologia sumera, il sistema solare avrebbe un decimo pianeta: "Nibiru”.
*La teoria degli antichi astronauti, o teoria del paleocontatto, o paleoufologia è l'insieme di quelle idee, sviluppate a partire dalla metà del Novecento, che ipotizzano il contatto di civiltà extraterrestri con le antiche civiltà umane
**Nibiru è un presunto pianeta descritto, sulla base di una personale interpretazione delle scritture babilonesi, dallo scrittore Zecharia Sitchin nella sua teoria che vuole che all'origine della vita sulla terra ci sia una civiltà extraterrestre.
***La civiltà dei Sumeri colloca le proprie origini in un periodo antecedente al 3000 a.C., Il termine sumer (shumer in accadico) significa terra coltivata, da cui sumeri significa portatori di coltura. Nella mitologia sumera il termine Anunnaki (o Anunnaku), ossia "figli di An", indica l'insieme degli dèi sumeri.
**** Nefilim, Annunaki, Vigilanti, Jedi; quattro diversi nomi, per indicare la medesima razza a cui è attribuita l'origine della nostra e di cui perfino la bibbia parla. Nella bibbia il loro nome è figli di Dio, e dai rapporti con donne umane si sarebbe generata una nuova razza, quella dei giganti. Ma andando con ordine cerchiamo di capire un po' di più chi erano in realtà questi Nefilim, come i testi antichi ci hanno tramandato la loro civiltà e quale ruolo hanno avuto nello sviluppo della nostra.
Nella Bibbia (Gn 6,1-4) così si legge:
Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sopra la faccia della terra e nacquero loro delle figliole, avvenne che i figli di Dio videro che le figliole degli uomini erano piacevoli e se ne presero per mogli tra tutte quelle che più loro piacquero. Allora il Signore disse: "il mio spirito non durerà per sempre nell'uomo, perché egli non è che carne, e i suoi giorni saranno di centovent'anni". C'erano i giganti sulla terra a quei tempi, e anche dopo, quando i figli di Dio s'accostarono alle figliole dell'uomo e queste partorirono loro dei figli. Sono questi i famosi eroi dell'antichità.






Da tempo si sa che l'arrivo del caldo forte debilita l'organismo in genere e incide sul sistema nervoso portando alcune persone a "sragionare", ma che addirittura esso sconvolga il cervello umano e porti a commettere efferati omicidi, questo no, non si immaginava, almeno fino a poco tempo fa. Molte sono le notizie (riportate sempre piu' spesso sui quotidiani) di persone che commettono "stranezze", ma altrettanto numerose sono le notizie di alcune persone che si rendono artefici di omicidi commessi soprattutto in questo periodo e che sono sempre più frequenti (specie da parte degli uomini nei confronti delle loro ex o familiari) .
“L’estate costituisce da sempre la stagione dei delitti. Quando il clima si surriscalda e la colonnina di mercurio impennandosi segna valori tipici da solleone mediterraneo, ecco spuntare i primi macabri rinvenimenti di morti ammazzati in modo violento, spesso efferato. Ricorrentemente le vittime di questi ferali episodi di cronaca nera sono donne e quasi sempre sono il sesso e la violenza sessuale a costituire il movente della consumazione del reato, causa di improvviso raptus omicida. Tuttavia non sempre c’è lo zampino della dea Venere in questi misfatti, mentre comune denominatore restano le temperatura stagionali molto elevate, causa di stress e di una minore efficienza – secondo gli esperti – dei centri nervosi che governano le pulsioni aggressive. In sostanza con le elevate temperature ambientali il livello individuale di autocontrollo subirebbe un drastico ridimensionamento, tanto da spingere i soggetti più vulnerabili e violenti ad una maggiore impulsività di comportamenti ed azioni. Ma vediamo di ricordare gli episodi di cronaca nera che d’estate hanno imbrattato di sangue i media, notoriamente a corto di notizie in periodo di solleone e quindi sempre ben disposti a concedere tanto spazio a questa tipologia di fatti che suscita la curiosità morbosa di molti potenziali lettori e acquirenti della carta stampata.
Molti di questi delitti consumati d’estate hanno, come accennato, una matrice sessuale.
L’estate, nell’immaginario collettivo, è la stagione del divertimento, della trasgressione, di un corpo più libero e più svestito del solito, di eccessi vacanzieri di vario tipo che terminano con il ritorno a casa ed il rientro nella sobria routine quotidiana. Questi luoghi comuni, sublimati dall’odierna società dei consumi sempre più a corto di valori morali, etici e spirituali ed incline all’edonismo ed alla totale liberalizzazione di comportamenti e costumi, sono una ulteriore causa psicologica dell’affievolimento dell’autocontrollo individuale sulle pulsioni, dell’emergere prepotente ed improvviso di una istintualità ordinariamente sopita dalla ragione e dalle convenzioni sociali. Non sempre però la fantasia ed i vagheggiamenti onirici sono in grado di sposarsi con la realtà, ed allora accade il fattaccio che guadagna le prime pagine dei media.
I delitti dell’estate sono in genere consumati con armi improprie, tra le quali prevale nettamente il coltello. Non è retorico considerare che se oggi si uccide di più, si stupra di più, ci si appropria indegnamente ed in modo violento di esistenze che non ci appartengono, questo è da mettere in relazione con una perdita assoluta di valori. I valori in ogni società civile dovrebbero costituire un baluardo sociale di serena convivenza; indicare il confine tra il lecito e l’illecito, il bene ed il male. Demarcare il limite invalicabile tra la propria e l’altrui libertà.