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Prosegue il nostro “excursus”, attraverso le informazioni accurate ed attente di Flavio, sui più importanti amori del Modigliani. Flavio ci accompagna in questo “viaggio” con notizie, spesso sconosciute a tutti noi e di cui lui, con grande consapevolezza e maestria, riesce ad informarci.

 Della vita di Modigliani, della sua esistenza, dei suoi comportamenti con le donne sappiamo ormai tutto e soprattutto sappiamo che con loro non fu molto corretto.

Lunja Czechowska

Lunja Czechowska

Con Lunja Czechowska invece, la donna della quale parleremo adesso, fu costretto ad agire diversamente dal solito. Ma andiamo con ordine. Sappiamo che l’amico polacco, Leopold Zborowski, era entrato nella vita di Modiglioni perché credeva nel suo talento, ma anche con l’intima speranza di  ricavarne qualche guadagno. La vita del pittore era però troppo complicata e in numerose occasioni dovette correre in suo soccorso, gli organizzò perfino una stanza del proprio appartamento dove, di giorno, Modigliani poteva andare a dipingere. La sera tornava a dormire nel sottotetto poco distante, affittato sempre a spese dell’amico.  In tal modo finalmente poteva disporre non solo di un luogo per dipingere, ma, come si dirà, anche dei soggetti giusti per le sue tele.  In casa dei coniugi Zborowski, Leopold ed Hanka,

0106-0095_portr_leopold_zborowskiHanka Zborowska

viveva Lunja Czechowska, una loro amica polacca, vera signora, gentile e premurosa, alta e slanciata, un bellissimo modello per i gusti del pittore.  Si può dire quindi che egli, durante il giorno, viveva in casa con loro e solo la sera tornava nel sottotetto poco distante. Il padrone di casa e la moglie Hanka con Lunja si intrattenevano volentieri con lui, spesso pranzavano assieme e apprezzavano la spontaneità di M. che raccontava le sue disavventure e le sue trasgressioni sempre nel tentativo di ravvivare la conversazione.  In quell’ambiente rigorosamente serio, quasi austero, aveva aperto una finestra ed era entrata una improvvisa ventata di simpatica vivacità fra quelle persone dai modi garbati, estremamente discrete ed equilibrate.  Si trovava benissimo con loro e trascorse uno dei periodi tranquilli della sua vita. A guardare oggi i numerosi ritratti dei tre si comprende facilmente che si prestavano volentieri, molte volte anche, a posare per lui.  Le due signore avevano l’aspetto e il fisico adatto e costituivano i modelli ideali per la sua pittura.  Anche per questo motivo stavano spesso insieme nello studio del pittore dove parlavano di tutto mentre egli riportava sulla tela quelle stupende immagini che possiamo ammirare oggi. Lentamente fra di loro nacque un grande affetto, ma il sentimento di Modiglioni per Lunja fu completamente diverso da quello che nutriva per Hanka. Non fu solo amicizia pura e semplice, si trattò invece di un sentimento completamente diverso, era amore vero, ma un amore impossibile che non poteva essere manifestato; doveva restare nei cuori e nelle menti altrimenti avrebbe rovinato il rapporto di amicizia al quale tenevano entrambi. Per Modigliani Lunja era la donna perfetta, ma in cuor suo le attribuiva il “grande difetto” di essere fedele al marito. Sapeva per certo che, pur manifestando grande disponibilità e partecipazione, non avrebbe mai tradito il proprio coniuge attualmente militare richiamato in guerra. Chiederle qualcosa di più avrebbe distrutto quell’amicizia alla quale oramai teneva molto, e avrebbe inoltre tradito la fiducia dei padroni di casa. Restava comunque innamorato di quella signora dai modi gentili, saggia e ferma nella sua decisione di non andare oltre quel tipo di relazione. Modigliani doveva rispettare quella determinazione e per farlo non avrebbe mai dovuto manifestarle i suoi veri sentimenti. Fu amore quindi, un amore proibito. Per la prima volta fu costretto a frenare le sue famose smanie; abituato alle conquiste facili, dette prova di grande maturità collocando quel rapporto in ambito esclusivamente spirituale. Fu comunque un periodo molto bello della sua vita, lontano dalle passioni travolgenti che avevano caratterizzato i periodi precedenti; conversava piacevolmente e si confidava con lei; mostrava di sé un aspetto diverso estremamente contenuto con un inaspettato equilibrio interiore  che riportava esattamente nei ritratti di lei dai quali traspare chiaro ed evidente il suo stato d’animo. I ritratti di Lunja mostrano sempre un volto di donna sempre delicatamente malinconico. Forse il pittore non intendeva riportare sulla tela solo l’immagine della donna ma anche e soprattutto il carattere del suo modo di vivere quel rapporto: apparentemente sereno e tranquillo ma intimamente estremamente travagliato. Quando stava con Lei si preoccupava di non bere, stava lontano dalle sostanze dannose e, per quanto gli era possibile, cercava di curare persino il suo aspetto fisico. Si comportava da autentico gentiluomo. Passeggiavano assieme, discutevano, conversavano, parlavano di arte e di letteratura e, strano a dirsi, riusciva persino a sorridere. Fu un rapporto molto platonico, costretto nella sfera spirituale. Non poteva essere diversamente per una signora seria e fedele e per un uomo che giudicava talmente importante l’amicizia di lei da non poterne più fare a meno. Dette prova di grande maturità perché era certo che avrebbe perso l’amica se avesse tentato un approccio diverso. E durò a lungo almeno fino a quando Modigliani conobbe Jeanne Hebuterne, ……………. ma di questo parleremo la prossima volta. Per eventuali approfondimenti: E.Lavagnino – Storia dell’arte classica e italiana – UTET TO – 1961 C.Pavolini – Amedeo Modigliani – Milano 1966 P.Callegari – La vita e l’arte di Modigliani – Mondadori 1976

Flavio 2

Ed ora ammiriamo questo video, creato apposta per l'occasione. Esso mostra alcuni  dipinti del Modigliani riproducenti i personaggi menzionati nell'articolo  che grande influenza hanno avuto nella vita del pittore.  

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Islanda ora spunta l’UFO triangolare.

Dell'eruzione del vulcano islandese che ha messo in ginocchio l'Europa, se n’è già parlato ampiamente l’evento, è stato messo anche in relazione con Nostradamus e la profezia del 2012. Poteva mancare l'ufo? No. Precisamente il 2 aprile 2010, le telecamere puntate in tempo reale sul vulcano Fimmvorduhals situato sul ghiacciaio Eyjafallajokull (che fatica scrivere questo nome) hanno ripreso un oggetto dalle linee ben definite bianche/argento, allungato, di apparente consistenza metallica. L'oggetto volava a gran velocità nella zona del cratere. Il 18 aprile 2010 un aereo militare che monitorizza il Vulcano islandese per conto dell'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha ripreso una formazione di sfere luminose disposte a triangolo, proprio a poca distanza dalla bocca di lava del Vulcano.

A questo punto sarebbe interessante sapere perché il video, ripreso dall’aereo militare Islandese, è stato ritirato dal Web e da chi? Le Web Cam, che hanno ripreso gli strani oggetti discoidali, sono andate fuori uso misteriosamente. Che cosa poteva sorvolare quella zona interdetta al traffico aereo? Il video che vi propongo, reperibile su YouTube, è quello della webcam più estesa e completa sempre del giorno 2 aprile, che ci mostra dei velivoli di forma metallica ed anche un oggetto luminoso tondeggiante che si avvicina al cratere.

Le fotografie mostrano alcuni fermo immagine, del video militare, dove si può notare le sfere di luce disposte a triangolo, sulla verticale del vulcano.

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Giuliano.rm