Assalto diligenza 3

 Il monologo (o dialogo o discussione allargata) è del tutto immaginario. Le espressioni sono messe qua e là quasi alla rinfusa sì da somigliare a mucchietti di piastrelle più che a ragionamenti.

Nessuna presa di posizione, dunque, ma invito alla riflessione e al ragionamento. Io ci provo. Poi mi direte.

“Son tempi tristi, tempi di crisi. Tutti rivendicano, accusano e sono scontenti.

E perché questo, perché quest’altro?  Le nostre forze sono esaurite. Pensi lo Stato ai nostri problemi. Non arriviamo alla fine del mese.

Lo stato, è vero, potrebbe pensarci, però a discapito delle finanze. Infatti, se le spese aumentano, anche il deficit di bilancio aumenta.

Ma, si soggiunge, niente paura: scovate gli evasori; fate pagare imposte più salate, fate tornare i soldi nascosti.

Sì, certo, è giusto, ma non è facile stanare, punire,  incassare maggiori imposte. E poi lo stato, in prevalenza,  a chi deve dare? A chi investe o a chi consuma?

La domanda è di tutti, ma gli investimenti li fanno le imprese e non chi vive di stipendi e salari.  Certo aumentare la domanda è un bene, ma un bene maggiore per l’economia è aumentare l’offerta e vendere all’estero prodotti e servizi.

Ma anche questo è un bel dire: si può vendere all’estero qualcosa che però qualcuno possa comprare.

E allora? Qualcuno qui  osserva che la crisi è internazionale e che solo tutti i potenti insieme la possono fronteggiare.

A questo punto qualcuno potrebbe, anzi, certamente, osserverà: ma che c’entra la diligenza con tutte queste chiacchiere? C’entra perché, se ognuno rivendica, prende, se tutti, come  gli indiani di una volta quando assaltavano in America la diligenza, scoccano frecce di qua e di là, il gioco finisce e non ci sarà alcuna soluzione.

Tutti hanno ragione e torto insieme. Occorre parlare di equilibri, di impegni, di serietà. Ognuno faccia la sua parte, chieda e ottenga chi ha veramente bisogno e pian piano si uscirà dalla crisi.

E collaboriamo tutti, cittadini, forze sociali, istituzioni per raggiungere l’obiettivo con reciproco rispetto, calma e buona volontà.”.

L’ho messa anche in versi, se a qualcuno piace.

assalto diligenza 1

Son tempi tristi, tempi di crisi.

Tutti rivendicano, sono scontenti.

E perché qui, perché lì?

Le nostre forze sono svanite.

Pensi lo Stato ai nostri problemi.

Non arriviamo alla fine del mese.

Lo Stato, è vero, potrebbe pensarci,

però a discapito delle finanze.

Spese aumentate, maggiore deficit.

Ma,  si soggiunge, scovate evasori.

Fate pagare imposte salate,

fate tornare i soldi nascosti.

Sì, ma non è facile poter stanare,

punire,  maggiori risorse incassare.

E poi lo Stato a chi deve dare?

A chi investe o a chi consuma?

Gli investimenti li fanno le imprese

e non chi vive di stipendi e salari.

Certo aumentare la domanda è un bene,

ma un bene maggiore per l’economia

è aumentare l’offerta, e all’estero

vendere prodotti e servizi, che qualcuno

però possa comprare. Ma allora?

Si osserva che la crisi è internazionale

e che solo tutti i potenti insieme

la possono fronteggiare. A questo punto

qualcuno potrebbe osservare.

Ma che c’entra la diligenza con tutto

‘sto gran parlare? C’entra perché

se ognuno prende, se ognuno rivendica,

se tutti gli indiani scoccano frecce

di qua e di là, il gioco finisce e soluzione

non ci sarà. Parliamo di equilibri, di impegni,

di serietà. Ognuno faccia la sua parte,

chieda chi ha veramente bisogno

e pian piano dalla crisi si uscirà.

Salviamo il salvabile con reciproco

rispetto, calma e buona volontà.

 lorenzo-2

scritto da nadia il 30 11 2009

E come promesso ecco la seconda parte del nostro fantastico viaggio: POMPEI, quel meraviglioso sito archeologico dentro il quale ci siamo fatte una lunghissima passeggiata tra anfiteatri, case, templi, ville, negozi e reperti d’ogni tipo compresi calchi in gesso raffiguranti esseri umani cosi’ come la morte li ha raggiunti. Davvero sorprendentemente terribile ma al tempo stesso affascinante.

Ora “taccio” (ma non per sempre) e lascio parlare le foto che la bravissima Nadia ha assemblato in questo bellissimo video.

 

FRANCI

Aggiungo questo video perchè lo trovo molto significativo e interessante anche se non si capirà il racconto. Mi piace perchè ricostruisce Pompei con la grafica computerizzata. Le immagini parlano da sole.