
ASTI
Ieri sera, mentre me ne stavo in Piazza Campo del Palio a godermi una buonissima soma d’aj accompagnata da uva, bruschette e buon vino Barbera, mi son guardata intorno: ero circondata da qualche decina di migliaia di persone, allegre tavolate imbandite per un immenso convivio sotto le stelle.
Allora ho pensato: sono astigiana (d’adozione), mi piacciono l’arte, la cultura, le tradizioni, la buona tavola e il buon vino.
Potrei non parlarvi della mia città e piu’ esattamente di tutte quelle fantastiche manifestazioni che costituiscono l’intenso settembre astigiano?
Ecco, dunque a voi amici il ricchissimo programma ma questo è anche un personale invito (siete ancora in tempo..!!).
Si inizia con l’apertura della tradizionale DOUJA D’OR, manifestazione nata nel 1967 che bandisce un concorso, a livello nazionale, per vini D.O.C. e D.O.C.G.
Il termine piemontese “douja” significa “boccale” e da qui deriva anche il nome della furba maschera Gianduja (Gioann dla doja).
Questa manifestazione viene allestita tra le antiche mura del Palazzo del Collegio e offre servizi di degustazione e vendita dei migliori vini italiani. Ma non solo, al suo interno trovano posto iniziative gastronomiche dove i migliori ristoranti italiani si cimentano con ricette di altissima cucina denominate “Piatti d’autore” con intelligenti abbinamenti cibo-vino.
Per i palati piu’ fini la rassegna delle grappe astigiane non ha nulla da invidiare a quelle di Bassano del Grappa che pur sono notevoli (chiedete ai miei amici che quando vengono a casa mia me le prosciugano..).
Ma torniamo alle Feste.
Ieri sera, come vi ho premesso, si è aperto il FESTIVAL DELLE SAGRE, il piu’ grande ristorante a cielo aperto dove vengono proposti i piatti piu’ gustosi e vini D.O.C. con un tripudio di profumi e sapori.
Ma il Festival delle Sagre comprende anche una sfilata definita la piu’ vera rappresentazione di vita contadina magistralmente interpretata da tremila figuranti appartenenti alle 45 Pro-loco delle frazioni e paesi limitrofi.
Gli sfilanti indossano rigorosamente abiti d’epoca così come d’epoca è tutto ciò che fa da contorno e coreografia alla rappresentazione.

FESTIVAL DELLE SAGRE
Ed ora amici arriviamo all’evento clou del nostro settembre: IL PALIO e cioè tutto ciò che fa storia, cultura, arte, spettacolo, emozione.
Vi assicuro che quando si sentono pronunciare queste parole:
“Signor Capitano vi do licenza di correre il Palio nell’anno del Signore…… e che San Secondo vi assista..”
l’emozione è alle stelle, i cavalli scalpitano dietro il canapo, i fantini sono in frenetica attesa, il Mossiere aspetta il momento propizio per dare inizio alla corsa; poi cade il canapo e la gara entra nel vivo, la sfida si rinnova in un’emozione sospesa nel tempo, la passione esplode, il batticuore è assicurato.
SI CORRE IL PALIO
Tutti voi sapete cos’è il Palio perché conoscete quello piu’ famoso di Siena ma vi posso assicurare che il nostro, ad Asti non è da meno.
La tradizione vuole che abbia radici sin dal Medioevo senza interruzioni, salvo quelle del XIX secolo (1863) e del XX secolo (1936 con l’epoca fascista).
Il Palio è un drappo di stoffa preziosa che viene assegnato al vincitore della singolar tenzone.

CORSA DEL PALIO
Non meno importante ed affascinante è però il CORTEO STORICO che precede la corsa, composto da oltre 1200 figuranti in costume medioevale. Uno spettacolo davvero unico nel suo genere. Rimango sempre piu’ sbalordita e piacevolmente sorpresa per la maestria e l’accuratezza con le quali vengono confezionati, dalle sartorie dei borghi i costumi che riproducono fedelmente le fogge degli abiti dell’epoca traendo modello da affreschi e dipinti del Medioevo.
Si vedono dunque sfilare nobili e popolani, dame e cavalieri, armigeri e alto clero nella rievocazione di fatti realmente accaduti nella storia astese tra il 1200 e il 1500.
E da non dimenticare il GRUPPO degli SBANDIERATORI che con le proprie evoluzioni richiamano figure di vessillifero medioevale.
Ma il mio ultimo pensiero è una preghiera: che a nessun cavallo tocchi la malasorte come purtroppo a volte è successo, sarebbe una dolorosissima esperienza da nessun fine giustificata. Sono invece felicissima che il Comitato Palio di Asti abbia fatto divieto ai fantini all’uso del frustino in corsa.
Ecco amici, vi ho dato una sintesi di ciò che è il settembre astigiano ma, com’è mia abitudine non voglio dilungarmi con nozioni aggiuntive che chiunque di voi può trovare negli innumerevoli siti preposti ma vi invito invece a visitare questo angolo di sereno e piccolo paradiso, cuore del Piemonte.
franci

CORTEO STORICO

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Bambini, forza, cominciamo a pensare cosa mettere dentro la vostra cartella.
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Si, mamma, si papà......abbiamo già preparato i quaderni, l'astuccio con i colori, la matita, la penna, il cancellino, il righello e il diario.
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Bene....allora mettiamo tutto dentro la cartella......ah, la merendina ve la prepariamo domani mattina, all'ultimo momento!
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Mamma, non abbiamo comprato le merendine, quelle confezionate...
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No, piccoli, le merendine confezionate fanno molto male........preferisco prepararvi un panino con marmellata, o con cioccolata o con affettati....oppure una fettina di torta che vi preparerò io stessa stasera.... .o cracker.
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Va bene mamma......i nostri strumenti scolastici sono pronti dentro le cartelle, basta aggiungere domattina la merendina.
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Bravi bambini, ora preparate le cartelle vicino alla porta.
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E come ci vestiamo domani mamma?
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D'accordo....... andiamo nell'armadio e vediamo che mettere.
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Mamma, io vorrei mettermi questa maglietta....io questi pantaloni.....no, io voglio le gonne....mamma.....e se mi metto la camicetta?
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Papà, posso portare questo gioco a scuola?
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No piccola....non puoi! La scuola per voi dovrà essere come il lavoro per noi adulti. Impegnarsi nello studio è la prima regola. Questo vi aiuterà nella vita..... poi, quando tornerete a casa potrete giocare, dopo aver eseguito i compiti per casa. C'è il momento per lo studio e c'è il momento per il divertimento.
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Ah, non dimenticate di mettere in cartella......una buona dose di ......BUONA VOLONTA'!!!
Questo è un classico dialogo che si ripete ogni anno in famiglia, la sera prima dell'inizio di un nuovo anno scolastico.
Lunedì 14 settembre saranno pronti al rientro alla scuola, milioni di studenti. Torneranno a rivedere gli insegnanti, gli amici e per qualcuno sarà il primo giorno in assoluto. Chi ha finito la scuola materna e partirà con la prima classe delle elementari, sarà sicuramente molto più emozionato di chi questa esperienza l'ha già provata.
I rientri saranno suddivisi in varie fasce regione per regione.
A tutti gli studenti, dai più piccoli ai più grandi, a tutto il personale docente e a tutto il personale ATA, auguriamo un buon anno scolastico.
Un augurio anche a tutti i vostri nipotini.
BUON LAVORO a tutti voi!


Un augurio particolare va ai miei adorati nipotini che sono in tutto 6 e a tutti i loro amici e compagni.
In particolare alla mia piccola, dolcissima ''moreioto'' che varcherà l'aula della classe 1^, un forte abbraccio....
da zia e nonna Nadia.




