Sabrina, 30 anni o giù di lì,
una vita sbagliata alle spalle,
un figlio bambino.
Io, 18 anni, studente,
scarsa esperienza,
ma tanto amore.
Ricordate i vostri 18 anni?
Non volevate sconfiggere
tutte le ingiustizie?
Eliminare tutti i mali del mondo?
Soccorrere chi ha bisogno?
Tu, Sabrina, hai bisogno
di aria pura, di dignità
riacquistata, di una vita
acqua e sapone
come mai hai avuto.
Di un compagno gentile,
generoso, innamorato,
di un padre per tuo figlio.
Sì, Sabrina, sono io,
sono io, sono io.
Te lo grido ma il tuo sguardo
è assente, lontano,
vaga e non vede.
E le tue mani m’accarezzano
e dicono sì, ma vogliono
dire no.
“Caro, sei piccolo, devi ancora
cercare la tua strada, studiare,
lavorare. Chi ti ha dato oggi
i soldi per venire con me?
Che diranno i tuoi, la gente?”
E io: “Non aver paura, amore,
le supereremo insieme le difficoltà
e la vita, colma d’amore,
ci farà raggiungere i nostri
obiettivi. Amami e non temere.
Ho bisogno di te e tu di me”.
Ci lasciamo piangendo e ridendo.
“A domani, amore. Grazie per
tutto quello che mi hai dato,
mi dai, mi darai”.
Sono qui oggi, innamorato
come sempre, anzi di più.
Ma la signora che ti ospita,
Sabrina, è decisa e scura
In volto. Strano, è sempre
stata gentile, amichevole,
come una mamma.
Mi dice senza fronzoli:
“Sabrina non c’è,
e non verrà più.
E tu, ragazzo, fammi una
cortesia. Senza di lei
non venire neanche tu”.
Ti cerco, naturalmente,
qua e là, chiedendo
a tutti di te, a quelli che
ti conoscono, a quelli
che conosco.
Ma sei scomparsa,
svanita nel nulla.
Piango infine a dirotto,
disperato, la fine di un
amore puro e senza speranza.
Lorenzo.rm

Ci siamo. Oggi comincia il Tour e si scordano tutte le polemiche in attesa del verdetto finale. La fase delicata della pretattica, dei discorsi, ha un che di gustoso. Ma la domanda che tutti pongono, a se stessi e agli altri, è soprattutto una. Chi vincerà?
Sembra un Giro fatto apposta per gli spagnoli: Alberto Contador o Carlos Sastre? L’uno e l’altro possono farcela a pieno diritto. Contador, vincitore di un Giro d’Italia, di un Tour e di una Vuelta spagnola, è il favorito. E Sastre è il vincitore dell’ultima edizione del Tour. Ambedue se lo contenderanno e cercheranno di prenderselo. Ma c’è un altro che rivendica ed è il russo Denis Menchov, l’ultimo vincitore del Giro d’Italia.
Dunque questi i favoriti. Ma c’è una possibile sorpresa, l’americano Lance Armstrong, che ha definito l’ultimo Tour, corso senza di lui, “quasi uno scherzo”. Subito rimbeccato da Contador, che lo ha pregato di essere più serio e rispettoso.
Insomma, due spagnoli, un russo ed un americano. Tutti sulla carta in grado di vincere.
Come outsider- sorpresa c’è un australiano, Cadel Evans e altri naturalmente. Disco rosso per gli italiani, che al massimo possono aspirare ad un successo di tappa. E’ finito il tempo dei nostri grandi campioni.
Naturalmente ci auguriamo un Tour pulito, che non sia fonte di polemiche determinate dall’uso di “aiutini” artificiali. Ce lo auguriamo con tutto il cuore. Sorvegliato speciale sarà, come è logico, Armstrong, che in passato c’è incappato, forse senza sua colpa specifica.
Oggi sul circuito di Monaco, la crono individuale. E’ quella che attribuisce la prima maglia gialla.
Ha vinto questa tappa lo svizzero Fabian Cancellara.
Siamo all’inizio e sembra essere la fine. Il tifo impazza.
Forza girini!






