scritto da nadia il 26 04 2009
 

asparago Bianco di Bassano del Grappa e Vespaiolo di BreganzeAl via il 19 marzo e fino al 13 giugno, la 29.a rassegna ''ASPARAGI E VESPAIOLO ''.

A Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, è un evento atteso con gioia. Il giorno di S. Giuseppe, infatti, è il ''fischio d'inizio'' della stagione degli Asparagi Bianchi, autentica meraviglia enogastronomica .

Ai prelibati ortaggi, che nell'area del Consorzio di Tutela dell'Asparago Bianco godono della Denominazione di Origine Protetta, il Gruppo Ristoratori Bassanesi, dedica da 29 anni la rassegna '' A tavola con l' Asparago Bianco di Bassano – Asparagi e Vespaiolo ''.

La rassegna prevede un calendario di serate da marzo a giugno nei ristoranti del Gruppo, dedicate agli asparagi e al Vespaiolo DOC Breganze, vino bianco caratteristico dell'area, dall'invidiabile freschezza e caratterizzato da una naturale, spiccata acidità, che per gli asparagi bianchi è il compagno ideale.

La Denominazione di Origine ''Breganze'', di cui il vespaiolo è autoctono, trova il confine orientale proprio nella sponda destra del Brenta.

L' Asparago Bianco trova nell' area di Bassano la zona ideale per la coltivazione. Il turione primaverile, croccante e dal caratteristico gusto dolce-amaro, è ottimo sia come piatto di portata – proposto ''alla bassanese'', cioè scottato nell' acqua bollente ed accompagnato alle uova sod, o impiegato per preparare risotti impareggiabili, oppure fritto ai ferri.

 

marte_asparago_Durante la rassegna, quest'anno il Gruppo Ristoratori, ospiterà una delegazione ufficiale della NASA, per presentare i risultati della recente missione ''Phoenix Mars Lander'' che ha dimostrato la presenza di acqua e terreno alcalino su Marte.

La sonda inviata sul pianeta Marte

conferma  ''il terreno è adatto alla coltivazione dell'asparago di Bassano''

Interessente e insolita notizia, che entusiasma i produttori bassanesi bassanesi che dichiarano : ''siamo pronti ad offrire alla NASA i semi del nostro prelibato ''Bianco DOP''.

Quindi i famosi asparagi bianchi di Bassano, potrebbero diventare asparagi bianchi di Marte. Il suolo infatti presenterebbe le caratteristiche giuste per la coltivazione.

La domanda viene spontanea....Chi andrà ogni giorno a raccogliere gli asparigi su Marte?....noi Eldyni....???

Proporrò ora due ricette tradizionali a base di asparagi.......

UOVA E ASPARAGI ALLA BASSANESE

asparago11 

PREPARAZIONE: COTTURA: DIFFICOLTA': 20 minuti 20 minuti bassa

INGREDIENTI PER 4 PERSONE 1 kg di asparagi bianchi di Bassano 1 bicchiere di olio extravergine d'oliva 8 uova aceto sale e pepe

RICETTA Lavate e spellate con cura gli asparagi; privateli della parte più dura e legnosa del gambo. Fatene 4 mazzetti, legateli con lo spago da cucina e poneteli in verticale in una pentola alta e stretta, in acqua salata e bollente, con le punte rivolte verso l'alto ma fuori dall'acqua poichè il calore e il vapore sono sufficienti per cuocerli.

• Lasciateli bollire per 15' , quindi levateli dall'acqua e avvolgeteli in un canovaccio • A parte cuocete le uova per 8'; toglietele dal fuoco e sgusciatele. • Adagiate su ciascun piatto un mazzetto di asparagi privato dello spago e due uova. • Ogni commensale provvederà da se poi a pestare le uova con la forchetta, fino ad ottenere una crema piuttosto omogenea che condirà con un filo d'olio extravergine d'oliva, il sale, una macinata di pepe e una goccia d'aceto.

RISOTTO CON GLI ASPARAGI

risotto11

PREPARAZIONE: COTTURA: DIFFICOLTA': 15 minuti 20 minuti bassa

INGREDIENTI PER 4 PERSONE 600 g di asparagi bianchi di Bassano 350 g di riso 60 g di burro 4 cucchiai di olio extravergine 1 cipolla novella 1 di brodo prezzemolo Grana Padano grattugiato sale e pepe

  RICETTA Spellate gli asparagi con la massima cura, staccatene le punte (che terrete da parte), eliminate la parte legnosa del gambo e tagliateli a tronchetti.

• Mondate e affettate finemente la cipolla e rosolatela in una casseruola l'olio e metà del burro. • Quando sarà appassita unitevi i pezzetti di asparago (senza punte) e lasciate insaporire per qualche minuto; quindi versatevi il riso, fatelo tostare per qualche minuto e bagnate infine con il vino. • Lasciate che il vino evapori, quindi cominciate a rimestare aggiungendo un po' alla volta il brodo bollente. • 5 minuti prima che la cottura sia ultimata unitevi le punte degli asparagi e il prezzemolo tritato; aggiustate di sale. • Quando il riso sarà ancora al dente, toglietelo dal fuoco, mantecatelo con il restante burro e qualche cucchiaio di grana grattuggiato. BUON APPETITO!!!!!

Nadia

 
                                                                                                           

 

scritto da rosaria3.na il 25 04 2009

IL RAGU’ NAPOLETANO

Questo è un  inno al ragù napoletano realizzato con la ricetta originale e una considerazione (tratte entrambe dal  libro “Frijenno magnanno” di Luciano De Crescenzo) e una poesia del grande Eduardo.

UNA RICETTA NAPOLETANA CLASSICA: “IL RAGU’ NAPOLETANO”

Ricetta presa da "Frijenno magnanno", un ricettario Napoletano D.O.C.

di Luciano De Crescenzo

ragu2 ‘O RRAU’ (Il ragù napoletano della domenica)

Ingredienti:

1kg e 1/4 di carne di manzo primo taglio (a carnevale di maiale) 1/2 dl di olio 75 gr di sugna 75 gr di lardo 100 gr di pancetta 100 gr prosciutto crudo 2 spicchi d'aglio 450 gr di cipolle 1/4 di l di vino rosso secco di Gragnano (in mancanza altro vino rosso secco) 250 gr di concentrato di pomodoro o conserva 3/4 di l di passata di pomodori San Marzano prezzemolo un grosso ciuffo

Preparazione:

Tagliare a listarelle metà del prosciutto e della pancetta, un poco di prezzemolo e pepe e introdurlo nella carne prima di legarla. Fare sul tagliere un "battuto" con il restante  prosciutto, pancetta, lardo, prezzemolo ed aglio. Tagliare finemente le cipolle. Mettere  un tegame preferibilmente di coccio sul fuoco e versarvi l'olio, la sugna e le cipolle e mescolare continuamente in modo che le cipolle si  consumino. Quando cominciano ad imbiondire versare il "battuto", alzare la fiamma e aggiungere la carne, girandola in modo che si rosoli uniformemente. Abbassare la fiamma e versare  poco per volta  il vino rosso lasciandolo  consumare fino a che rimane solo il grasso. Regolare la fiamma in modo che non si brucino gli ingredienti. A questo punto aggiungere il concentrato di pomodoro o la conserva (quest'ultima diluita in 1/2 bicchiere d'acqua) e farlo soffriggere, mescolando continuamente sino a quando il pomodoro non abbia raggiunto una colorazione rosso scuro. Aggiungere la passata di pomodoro, eventualmente un poco d'acqua o brodo di carne e il sale. La salsa deve bollire lentamente sino a quando si presenta scura, densa e lucida. Il Ragù deve essere preparato il giorno prima in modo che tutti i sapori e i profumi si amalgamano e il grasso che si rapprende in superficie venga estratto in parte. Tempo di cottura 6 o 7 ore.

luciano_de_crescenzo31 Considerazione di Luciano De Crescenzo (stralcio)

“Coloro che non sono di Napoli, in particolare i bolognesi, non confondano il loro ragù (alla bolognese) con il nostro: sono due cose totalmente diverse…..

…..Desidero sottolineare che il principio base sul quale a Napoli viene edificato un ragù è costituito dal fatto che colei che lo prepara deve amare intensamente almeno una delle persone a cui questo ragù è destinato. Ed è per tale motivo che io propongo che quello nostro venga chiamato: ragù d’amore!"

eduardo Eduardo ne ha celebrato l’epopea con la sua commedia

”Sabato, domenica e lunedì” da cui è tratta questa poesia

'O 'rraù 'O rraù ca me piace a me m' 'o ffaceva sulo mammà. A che m'aggio spusato a te, ne parlammo pè ne parlà. Io nun songo difficultuso; ma luvàmmel' 'a miezo st'uso Sì,va buono:cumme vuò tu. Mò ce avéssem' appiccecà? Tu che dice?Chest' 'è rraù? E io m' 'o mmagno pè m' 'o mangià... M' ' a faja dicere na parola?... Chesta è carne c' ' a pummarola

Cantata da Roberto Murolo e musicata da Pino Daniele

http://www.youtube.com/watch?v=FXJwKodeovc

Traduzione:

IL RAGU’

ragu-21Il ragù che piace a me

me lo faceva solo mia madre.

Da quando ti ho sposata

Ne parliamo tanto per parlarne.

Io non sono difficoltoso,

ma togliamo questa usanza.

Sì, va bene: come vuoi tu.

Per caso ora vogliamo litigare?

Tu , cosa dici? Questo e’ ragù?

E io lo mangio tanto per mangiarlo.

Me la fai dire una parola?

Questa è carne col pomodoro.

Rosaria