I primi dieci più ricchi d'Italia hanno una liquidità che raggiunge i 100 miliardi (cento miliardi !!!!) , inoltre ci sono circa 40.000 italiani che percepiscono un reddito annuo superiore ai 300.000 euro . Beati loro senz'altro, nessuna particolare invidia , sono stati bravi, fortunati, forse anche un po pirati, ma se è tutto legale non ci sono problemi. Siamo però in una situazione tragica e particolare nella quale probabilmente nei prossimi mesi molte piccole industrie o attività commerciali e turistiche falliranno , mettendo sulla strada migliaia o forse decine di migliaia di lavoratori . Se ai signori sopracitati chiedessimo un' "unatantum Coronavirus" ...che ne so ...da uno 0,50 ad un 2% a secondo dei loro redditi , sarebbe una cosa tanto sbagliata ? Forse si riuscirebbero a "tirar su" oltre 2 miliardi che dovrebbero essere immediatamente dati per risolvere i problemi delle attività succitate evitando che un numero enorme di lavoratori andasse in cassa integrazione , che ovviamente paga tutta la comunità , portando via risorse alla sanità ,che ora ha una importanza VITALE. E' chiaro che i politici non lo vogliono fare , ci sono partiti che addirittura vogliono abbassare le tasse a tutti , Paperoni compresi. Sta allora a noi poveri pensionati anziani ad alzare la voce . Prima di tutto come la pensate ? Mi piacerebbe avere un vostro parere. Grazie, Franco
scritto da francesca il 1 04 2020
Nei miei vagabondari culturali , da uomo ai domiciliari , ho approfondito parecchi pittori uno dei quali è Munch e soprattutto il suo straziante "urlo" che tanto assomiglia alle angosce che stiamo vivendo , il pittore scrisse : " Camminavo lungo la strada con due amici , era il tramonto , sentii come un soffio di malinconia . Tutto a un tratto il cielo si trasformò in rosso sangue simile a sciabolate sopra il fiordo e la città diventò nero pesto. I miei amici continuarono , io stavo lì tremante d'angoscia e sentii come un grido forte infinito che attraversava la natura ". Ecco l'urlo della natura che irrompe sconvolgendo , come in nostro urlo di angoscia per l'incontenibile , l'irreparabile , il senza confini. La natura non ha anima , non persegue obbiettivi determinati e nella completa casualità tende all'adattamento del contingente e quindi all' evoluzione di qualsiasi vivente , anche se è un virus. Questo urlo è emblematico , anche se all'epoca , quando Munch lo dipinse , aveva implicazioni più profonde meno esogene , si direbbe più freudiane , ma è pur sempre l'esemplificazione artistica di un disagio che ci costringe a fare i conti con noi stessi e ciò che ci sta accadendo intorno. In questo blog non si possono mettere immagini quindi vi consiglio di guardare nel web ( Munch "l'urlo" foto) , perché il pittore ne ha eseguite moltissime versioni ...e dicono che ognuno di noi può vedere il suo "urlo" !!!