Siena

Siena

  Parlare qui di Siena, del suo Palio e dei senesi, ci vorrebbe una vita e chilometri di pagine. Ho scelto di parlarne ora in occasione del prossimo Palio del 2 Luglio. Mi sono innamorata di lei, sin dal primo momento in cui ''ci siamo incontrate''. Amore a prima vista!! Era il 1979 la prima volta che misi piede in quella città. Non so perchè ma mi sono subito sentita a mio agio, ho provato la sensazione di essere sempre stata lì, di esserci nata.    

Sono una vicentina doc e amo la mia città. Non sono propensa a spostarmi dalla mia città per vivere in un'altra, non lo sono mai stata ma per la meravigliosa Siena ci farei davvero un pensiero.

Nel '79 ci andai nel mese di settembre ed era passato 1 mese dal secondo Palio dell'anno, quello del 16 agosto. Ancora i senesi festeggiavano la vittoria e tutta la città era in festa.

Quell'anno vinse la contrada dell'Aquila con il fantino Andrea Degortes (detto Aceto) e camminare per le stradine del centro, era quasi impossibile. Musica, cibo, giochi......

Contrada dell'Aquila in festa

Contrada dell'Aquila in festa

Ricordo come fosse ora quella prima volta a Siena.......eravamo una compagnia di circa 15 persone. Ci siamo sistemati in un campeggio ed avevamo la massima libertà di movimento. Siamo stati lì 4 giorni e, credetemi, sono state le vacanze più belle proprio per le emozioni che mi ha dato.

Che dire dei senesi, solo che sono ospitali, molto ospitali.....sono aperti, educati con i turisti.

Hanno una particolarità: sono grati per il turismo, ti concedono qualsiasi cosa, ti ospitano, ti accompagnano, ti indicano...........ma non sarai mai considerato da loro parte integrante della città, non potrai mai diventare uno di loro, sarai sempre considerato un turista. Questo ci è stato spiegato da un senese. Ci ha spiegato anche che durante il palio, un matrimonio viene ''rotto'' momentaneamente, se la coppia fa parte di due contrade diverse. Finito il Palio però, tutto torna come prima.

Quello che non ho mai percepito da nessun altro cittadino, di nessun' altra città è che quando uno di loro ha un problema, tutta la città, ma proprio tutta, si muove. Sono uniti come non mai. E' quasi assente, la delinquenza, la prostituzione e tutto quello che può essere negativo per la città stessa.

Ma passiamo ad illustrare un po' Siena e il Palio. (Le notizie sono state prese da internet).

 SIENA: Siena fu fondata come colonia romana al tempo dell'imperatore Augusto e prese il nome di Saena Juilia. Le scarse notizie attendibili precedenti alla fondazione, suggeriscono l'esistenza di una comunità etrusca sulla quale si insidiò la colonia militare romana ai tempi di Augusto. Il primo documento che conosciamo in cui viene citata la comunità senese risale al 70 e porta la firma di Tacito che, nel IV libro delle Historiae, riporta il seguente episodio: il senatore Manlio Patruito riferì a Roma di essere stato malmenato e ridicolizzato con un finto funerale durante la sua visita ufficiale a Saena Julia, piccola colonia militare della tuscia. Il Senato romano decise di punire i principali colpevoli e di richiamare severamente i senesi a un maggior rispetto verso l'autorità.

Siena si ritrova nel X secolo al centro di importanti vie commerciali che portavano a Roma e, grazie a ciò divenne un'importante città medievale. La leggenda narra comunque, ma senza un fondamento storico, che Siena fu fondata da Senio ed Ascanio, figli di Remo, famoso fratello di Romolo, col quale fondò Roma. Statue della lupa che nutre i due gemelli sono sparse per tutta la città.

IL PALIO: Il Palio non è una manifestazione riesumata ed organizzata a scopo turistico: è la vita del popolo senese nel tempo e nei diversi suoi aspetti e sentimenti. Esso ha origini remote con alcuni regolamenti ancor oggi validi dal 1644, anno in cui venne corso il primo palio con i cavalli, così come ancora avviene in continuità, mai interrotta. Il territorio della città è diviso in 17 Contrade con dei confini stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatore della Città.

Drappellone della Contrada dell'Aquila

Drappellone della Contrada dell'Aquila

 

 

Ogni contrada è come un piccolo stato, eletto da un Seggio con a capo il Priore e guidato nella ''giostra'' da un Capitano, coadiuvato da due o tre contradaioli detti ''mangini''. Possiede entro il suo territorio, una Chiesa con annessa la sede ove viene custodito tutto il suo patrimonio: cimeli, drappelloni delle vittorie, costumi della Comparsa (quelli in uso e molti di antica data), bandiere, archivio e tutto quanto altro concerne la vita della Contrada stessa.

      Passiamo ora all'elenco delle contrade gareggianti per il 2009.
I Pali sono due ogni anno, uno il 2 luglio e l'altro  il 16 agosto. 

 PALIO del 2 luglio 2009 : le 10 contrade che concorreranno il Palio

  •  CHIOCCIOLA
  • CIVETTA
  • OCA
  • DRAGO
  • TARTUGA
  • LUPA
  • ONDA
  • PANTERA (estratta a sorte)
  • ISTRICE (estratta a sorte)
  • VALDIMONTONE (estratta a sorte)

 Il Palio è una secolare celebrazione alla quale partecipa spontaneamente tutto il popolo senese senza pertanto che vi sia la necessità di una organizzazione ufficiale per il coordinamento dei vari servizi. Per questo motivo la vendita dei posti nelle tribune, nei balconi ed alle finestre, è effettuata singolarmente dai rispettivi proprietari che spesso hanno i negozi che si affacciano alla Piazza del Campo o le abitazioni nelle vie adiacenti. E' raccomandabile raggiungere la Piazza almeno mezz'ora prima del corteo storico. All'interno della Piazza del Campo è data facoltà al Piazza del Campo-il giorno del Paliopubblico di assistere gratuitamente al Palio. É forse la maniera più emozionante per vedere la corsa, mischiati insieme ai senesi.

Qualche cenno sulla contrada visitata e festeggiata in quel 1979.

Contrada dell'Aquila-stemma

Stemma della Contrada dell'Aquila

 La Nobile Contrada dell'Aquila è una delle diciassette suddivisioni storiche della città toscana di Siena. L'origine dello stemma dell' Aquila si deve all'emblema della nobile famiglia Marescotti, che anticamente risiedeva nel su territorio.

L'Aquila è la contrada che ha iniziato a correre il Palio dopo tutte le altre. Dopo la vittoria nella bufalata del 1610, dal 1622 scomparve dalle pubbliche feste, restando inattiva per molti anni. Solo nel 1718, su iniziativa del cavaliere Giovanni Antonio Pecci, ottenne dalla Biccherna di correre in Piazza, suscitando l'ira delle contrade confinanti (Onda, Tartuga, Pantera e Selva) che, considerando l' Aquila contrada soppressa, si erano divise il territorio della Consorella. L'anno successivo, il 2 luglio 1719, l'Aquila del capitano Bulgarini conquistò il suo primo successo con il fantino Strega sul cavallo Vegliantino. Il Drappellone, tuttora esposto nel museo di Contrada, è il più antico conservato a Siena.

La contrada ha il titolo di Nobile per concessione di Carlo V in visita a Siena nel 1536. L'Aquila è l'unica contrada ad aver annoverato una donna come fantino in un Palio alla tonda. Il 16 agosto 1957 vestì il giubbetto giallo una giovane donna contradaiola proprio dell'Aquila, Rosanna Bonelli detta Diavola (meglio conosciuta come Rompicollo, dal nome di un'operetta scritta dal padre). La ragazza era già affermata fantina ma si distinse per bravura anche sul tufo senese durante le riprese del film ''La ragazza del Palio'' di Luigi Zampa, con Vittorio Gasmann e Diana Dors, della quale Rosanna era la controfigura.

Arrivo

Arrivo

Termina qui il mio primo viaggio virtuale a Siena. Ci ritroviamo il 16 di agosto per il palio dell'Assunta (in onore della Madonna Assunta).

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Palio-Siena

Palio-Siena

7 Commenti a “Il Palio di Siena…..elaborato da Nadia”

  1. angelo2sr ha detto:

    Complimenti neve, sei stata molto brava illustrando in modo chiaro e sintetico il palio della bellissima citta’ siena.

  2. antonio2.li ha detto:

    I Senesi non sono affatto sanguigni sono solo da sempre, come gli abitanti di tutte le città toscane,abituati ad essere liberi.Sin dal medio evo le citta toscane come molte altre di altre regioni erano indipendenti, e si eleggevano i loro governanti.Sono sempre state Ghibelline tutte tranne Lucca che ancora oggi per tanti versi è anomala.Anche quando sono state riunite nel Granducato di toscana i Lorena molto intelligentemente hanno rispettato questo spirito libertario e hanno governato con leggi ancora oggi all’avanguardia.

  3. antonio2.li ha detto:

    Brava Nadia.
    E’ un po’ un uso in molte città della toscana mettere in gara i rioni per una disputa annuale. E’ una reminiscenza medievale di cui siamo tutti orgogliosi.Cosi oltre al conosciutissimo palio di Siena c’è a Firenze il gioco del calcio ( antenato del rugby moderno,il palio marinaro a Livorno, la giostra del saracino ad Arezzo, e il gioco del ponte a Pisa.Sono interessanti da vedere e sono una macchia di costume alla quale siamo molto legati.Ti ringrazio per l’articolo complimenti

  4. eldyna ha detto:

    Neve bravissima , non sono mai stata a Siena ma ho viaggiato insieme a te leggendo il tuo articolo, complimenti , un abbraccio!

  5. MARCELLA3.RM ha detto:

    E’ una manifestazione splendida da vedersi,penso che,chi vi
    partecipa abbia l’adrenalina alle stelle,non solo per quei pochi minuti che sono protagonisti i cavalli,ma per l’atmosfra che si crea attorno a questo evento spettacolare.
    BRAVA COME SEMPRE …NEVE!

  6. lorenzo.rm ha detto:

    Nadia, sono stato a Siena e considero il Palio prima di tutto una festa di popolo. Un mio collega di lavoro, senese, mi spiegò segreti e significati profondi del Palio, l’orgoglio delle contrade, le amicizie ed inimicizie. La gente di Siena è gente sanguigna. Ma quanto amore, profondo, totale, per la sua città!

  7. rosaria3.na ha detto:

    Si, Nadia, ho visitato Siena, x la prima volta, circa 5 anni fa, eravamo a Chianciano e un giorno ci siamo recati in visita a Siena. Molto carina la citta’ e fervevano i preparativi x il Palio del 16 Agosto (mancavano due giorni). C’era gia’ tutta la piazza ricoperta di terreno x far gareggiare i cavalli e tutte le tribune x i visitatori, il tutto corredato da bancarelle varie. Un bellissimo folklore e un bellissimo colpo d’occhio. Immagino cosa sara’ proprio nel giorno del palio. Grazie, Nadia, x aver evocato questi bei ricordi!!!!

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