Dopo il triste intermezzo della morte di Mike Bongiorno vi ripropongo, in prima pagina, l'articolo  di Giampietro arricchito anche da altre immagini. Credo che meriti l'attenzione dovuta;  gli interessati all'argomento, che ancora non  hanno avuto  l'occasione di visionarlo, lo possono fare ora con più calma.

Ed ecco un altro lato del nostro poliedrico Giampietro:  pittore,  esperto di riprese video e, qualche volta, anche poeta "per caso".

In questa pagina cerca di darci degli utili consigli sull'uso della videocamera.127_videocamera20jvc-everio-gr-d815-ita_

Mi piace guardare i film prodotti da cineamatori o meglio da quelle persone che possiedono una telecamera o una cinepresa che, filmano gli accadimenti e la vita sia famigliare che di gruppi, cimentandosi anche con dovizia d’ inquadratura mettendoci la propria capacità , talvolta con esperienza amatoriale che porta come risultante una piacevole visione.

Pongo l’accento su  PIACEVOLE VISIONE  in quanto il nostro occhio, al momento di guardare un filmato, deve essere appagato di una qualità di immagini, non dico professionalmente ineccepibili, ma sopportabili alla visione dello spettatore.

Pensate: solo dover sottostare alla tortura di un’ora o anche due ma che dico della serata intera ,alla proiezione costante di una serie di filmati ripresi con determinati errori : scene sfuocate, tremolii di quadro, salti ripetuti di persone che  compaiono o scompaiono,( io lo chiamo effetto Mandrake),panoramiche che non finiscono mai, peggio ancora usate con lo zoom ed altri in convenienti, che sono di disturbo e che  il nostro occhio non accetta

La proiezione diventa fastidiosa, pesante, il soggetto ripreso, in tali condizioni diventa superficiale, alla situazione della serata che dovrebbe essere piacevole e, l’invito dei presenti diventa motivo di un disinteresse totale.

Ho assistito a diverse proiezioni in casa, ma Vi assicuro che poche hanno avuto il loro plauso da parte del pubblico presente.

Terminando vorrei darvi un consiglio, la ripresa eseguita con delle regole fisse, attenendosi a quelle principali   diano alla medesima  e alla sua  conseguente  proiezione , il modo corretto di esecuzione: tenete presente che il film è come un libro va letto e detta lettura-visione deve essere piacevole in tutto il suo contesto.

 In conseguenza di quanto detto, ho preparato delle scalette, che potrebbero diventare utili alla determinazione per  una realizzazione di una regia cinefoto amatoriale e che seguiti, daranno certamente il frutto di una buona realizzazione cinematografica, non solo per i filmati di casa, ma anche per un buon documentario per coloro che vorranno cimentarsi nei loro viaggi di vacanze per poi goderne assieme e con plauso le proprie riprese.

 Un augurio di buon lavoro!!!!

Prima di passare ai suggerimenti vi propongo un video sulle dissolvenze:

 

Le bellissime immagini si prestano di più al fotoritocco, ma in cinematografia possono diventare delle dissolvenze piacevoli. Il programma che adoperate avrà anche l’opportunità di poterlo realizzare. La musica che sentite è appropriata al filmato:quindi ogni sottofondo musicale deve essere sincronizzato con le riprese e in tema alle medesime.

 Come impugnare la videocamera

         Le mani vanno entrambe sulla videocamera, i gomiti vicino ai fianchi, il busto eretto e le gambe leggermente divaricate. Tutto ciò per avere un equilibrio stabile.  Inoltre non scordate mai di far passare attorno al collo il laccio della videocamera: se vi scivola non si distruggerà!

   L’uso dello Zoom: da evitare il più possibile, specialmente senza cavalletto.

       zoom Lo zoom è divertente da utilizzare ma va usato con parsimonia. E’ un movimento che non esiste in natura, e perciò risulta molto “innaturale”. Usatelo poco e solo se serve effettivamente per evidenziare un particolare. In ogni caso è meglio una ripresa ampia e poi staccare sul particolare. Inoltre se e quando lo usate, soprattutto se sprovvisti di cavalletto non usate ingrandimenti troppo elevati: le vibrazioni rendono fastidiosa l’immagine.

 Uso del bilanciamento del bianco

bilanciamento_biancoAttenzione tutte le videocamere possiedono il bilanciamento del bianco che si può eseguire in automatico . Per maggiore sicurezza puntate sempre le telecamera su un punto bianco, che può essere un muro, un lenzuolo, meglio ancora se tenete con voi a portata di mano, un foglio bianco .

Fatto il bilanciamento del bianco, ora potete essere tranquilli che i vostri colori avranno la crominanza giusta. Tenete presente che detta operazione può essere fatta con la ripresa in esecuzione, ma dopo avrete nelle successive riprese,le dominanti di colore. Ecco perché suggerisco di fare spesso il bilanciamento del bianco, per ottenere immagini soddisfacenti e ottime.

Come mantenere la stessa direzione di ripresa e quando, questo non è possibile, quale sistema usare.

Quando si riprende una scena bisogna mantenere sempre la stessa direzione. Per esempio se si riprende un soggetto da sinistra a destra, la ripresa successiva, per lo stesso soggetto o per un altro, non deve essere da destra a sinistra. Se ciò accade, bisogna, in fase di ripresa o in fase di montaggio del filmato, aggiungere una ripresa fissa, in mezzo alle due.

Quando usare l’autofocus e quando il fuoco manuale.

        L’autofocus è un meccanismo utilissimo ma la cui funzionalità cambia da videocamera a videocamera. Se dovete riprendere una scena fissa, un particolare, è molto utile usare il fuoco manuale, se la ripresa riguarda soggetti in movimento o ampie panoramiche è più funzionale l’autofocus.

 L ‘uso del diaframma: come sfocare lo sfondo e come mettere in risalto il primo piano, e viceversa. 

diaframmaIl diaframma chiuso tiene a fuoco tutti i piani visibili, il diaframma aperto tiene a fuoco solo un piano visibile. Per sfruttare le potenzialità del diaframma bisogna agire manualmente sul diaframma e sul fuoco, sempre che la vostra videocamera lo permetta.

diaframma-2Per avere il soggetto e lo sfondo, il più possibile a fuoco, bisogna, invece, regolare manualmente il diaframma alla massima chiusura (di solito F 11 o oltre). Questo effetto si ottiene anche con la regolazione automatica del diaframma.

Usare la funzione Foto o immagine Still ed usarla come filmato.

Per ottenere una immagine fissa di qualità è consigliabile tenere la telecamera più ferma possibile o appoggiarla su un piano fisso di emergenza, e riprenderla con una luce più alta possibile. Se la telecamera la possiede usare la funzione Progressive Scan (chiamata anche Progressive Shutter o Progressive Photoshot)

 Mi permetto di aggiungere una cosa importante!

La descrizione fatta, rappresenta le regole più importanti e nel proseguire le tecniche di ripresa, vorrei ricordarvi che , tutto quello che viene rappresentato in televisione, è una modo di ripresa moderno che esce anche dai canoni , basta guardare alcune trasmissioni, notando una certa leicità di ripresa che esce dai manuali tecnici. Con questo voglio dire che tutto è permesso, anche nelle riprese fuori dai canoni cinematografici, ma oserei chiamarli sperimentali, purchè siano accettati e condivisi dalle persone che guardano il filmato, gradendo il contesto fotografico.

*    Lunghezza della scena: non più di 5 o 6″, salvo casi particolari.

*    Evitare quelle che si definiscono riprese “a pennellate”, cioè con la telecamera che va su è giù e a destra e sinistra alla ricerca del soggetto.

*    Come iniziare una ripresa e come finirla: non muovere la videocamera subito, appena iniziata la ripresa, e fermarsi un attimo sul soggetto, prima di terminarla.

*    Il ritmo è la componente forse più importante nella creazione di un buon video. La regola principale è di fare scene brevi, di pochi secondi. Sembrano pochi 5 o 6 secondi ma provate a calcolare quanto durano le inquadrature televisive o in un film. Raramente superano i 10 secondi. In ripresa potete aiutarvi registrando scene che abbiano un senso definito per ognuna: una panoramica, un primo piano, un particolare. E’ importante decidere cosa e come inquadrare prima di premere REC. Eventualmente provate senza registrare la scena (es. una panoramica) e solo poi registratela.

*    Una panoramica classica dovrebbe iniziare dal soggetto fermo, spostarsi e poi fermarsi un attimo nel punto di arrivo prima di terminare. Questo vi eviterà inutili perdite di tempo in fase di montaggio. E’ assolutamente da evitare la ripresa “a pennellate” dove la telecamera vaga senza meta. Oltre che ottenere un effetto nauseabondo vi fa sprecare tempo e nastro, nonché complica il successivo montaggio. Inoltre è utile riprendere sempre particolari anche se non direttamente significativi che poi potete inserire in montaggio esempio, la mano di chi parla, l’occhio, il quadro, la casa in una panoramica ecc.

*    Il soggetto deve essere inquadrato una posizione che abbia un senso rispetto alla sua azione. L’inquadratura deve essere equilibrata ed essere in sintonia con l’azione che riprende.

*    L’inquadratura da senso alle azioni che riprende, comunica allo spettatore grazie a delle regole semplicissime che tipo di azione si sta svolgendo.

*    L’errore più comune è porre, al centro dell’inquadratura, il soggetto, indipendentemente da quello che fa. 

*    Ci sono casi in cui i soggetti non sono al centro ma sempre “scentrati” sulla destra se la loro azione si proietta a sinistra e viceversa. Il problema è che siamo talmente abituati a questo linguaggio visivo che non ce ne rendiamo conto.

*    Evitate di fare delle lunghe panoramiche, che rendono la ripresa troppo lunga, noiosa e traballante, usate sempre lo zoom alla minima focale e più lontano possibile in modo da inquadrare la maggior parte della scena con un piccolo spostamento della telecamera. È importante ricordare che i molti particolari ben visibili ad occhio nudo mentre guardiamo un panorama sul televisore diventeranno microscopici. E’ utile quindi riprendere da vicino (usando in questo caso lo zoom) particolari interessanti della scena ripresa.

*    In viaggio il metodo migliore per fare delle riprese in movimento di paesaggi, di monumenti o di folla è quello di riprendere da un mezzo di locomozione come l’automobile, la barca, l’aereo, ecc. Per ottenere delle buone riprese bisogna fare attenzione ad alcune cose:

*     Il mezzo deve andare non troppo veloce,  non avere accelerazioni brusche e possibilmente non  avere dei grossi sobbalzi.

*    Mantenere la telecamera ferma e fare la ripresa sempre in quella posizione e direzione. È consigliabile puntare la telecamera davanti a sè, in direzione di marcia del mezzo di trasporto cercando di non riprendere, se non in casi particolari, il mezzo di trasporto.

*    Appoggiate braccia o la telecamera al finestrino o a qualche cosa di fisso, questo per evitare le inevitabili vibrazioni del mezzo di trasporto, ed usare solo il nostro corpo come ammortizzatore.

*    Attenzione che la ripresa migliore avviene se davanti a noi non si frappone un finestrino: nel caso che questo sia inevitabile (aereo, mezzi con l’aria condizionata) bisogna cercare di stare con l’obiettivo più vicino possibile al vetro, senza appoggiarsi, per evitare i riflessi che il vetro stesso avrebbe. Un’altra soluzione è quella di montare un filtro polarizzatore sull’obbiettivo e farlo ruotare finché non diminuiscono i riflessi.

*    Quando si riprendono delle persone, fare prima una ripresa totale e poi spostarsi frequentemente, per cambiare il punto di ripresa; fare successivamente delle riprese più particolareggiate, come un primo piano del viso, un inquadratura sulle mani, un particolare del vestito ecc.

 Con questi suggerimenti, ho voluto condensare il più possibile le regole principali,suggerendovi di stampare il manuale e consultarlo in qualsiasi momento.

Ecco infine  alcune schede utili:  Glossario, Campi, Sequenza, Ritagli di sequenza, Particolari della telecamera

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 Il seguito di questo lavoro, in un prossimo appuntamento,  sarà visivo e, quello che avete trovato qui descritto, lo porterò direttamente in  video, dando modo di vedere praticamente le sequenze,seguendone un criterio corretto di ripresa e con un montaggio diretto in macchina.

Schermo per Proiezione film
Schermo per proiezione

Schermo per proiezione

Si trova facilmente in commercio  ed è possibile agganciarlo  al soffitto di una parete e nasconderlo magari con le tende già esistenti nella stanza e si riavvolge da solo essendo munito di un dispositivo  meccanico. Per i più esigenti ci sono quelli con motore elettrico comandato da un pulsante di apertura e chiusura.

   
   

     
La carrellata: riprese

La carrellata: riprese

 
       

         

 

Vecchia moviola

Vecchia moviola

vecchia moviola per film 8 e super 8

vecchia moviola per film 8 e super 8

Vecchio proiettore 35 mm sonoro ad arco

Vecchio proiettore 35 mm sonoro ad arco

giampy

 

 

Nota tecnica di Rosaria

Coloro che volessero stampare questo utile vademecum dovranno solo seguire le istruzioni qui sotto:

  • Selezionare il testo da copiare (cioè posizionare il cursore davanti alla prima parola del testo con un clic, tenere premuto il tasto sinistro del mouse e trascinare fino all'ultima parola del testo). A questo punto il testo da copiare sarà divenuto blu e per copiarlo basta tenere premuto il tasto CTRL  e cliccare sul tasto C.  La copia a questo punto è avvenuta.
  • Dopo aver copiato, se non si ha in basso la barra di avvio per aprire nuovo programma senza uscire da eldy,  basta chiudere eldy ed aprire un normale programma di scrittura (ad esempio il BLOCCO NOTE) e qui , sulla pagina bianca, col tasto destro, si clicca. Compare un menù a tendina e si clicca  su incolla.  A questo punto il gioco è fatto e  si puo’ stampare il testo.

   

8 Commenti a ““UN UTILE E COMODO VADEMECUM PER L’USO CORRETTO DELLA VIDEOCAMERA” elaborato da Giampietro6.ve (Pubblicato da Rosaria3.na)”

  1. nadia ha detto:

    Hai perfettamente ragione Giampietro. Anch’io penso che commentare sia un segno un incoraggiamento per proseguire, sia un modo per sentire vicini gli amici e quindi essere spronati a fare sempre di più e migliorarsi. Purtroppo però non tutti sono ”portati” a fare commenti. So che la maggior parte degli utenti di Eldy, preferiscono solo leggere o magari solo guardare le immagini. Bisogna capire anche loro.
    Ho notato che i commenti sono fatti maggiormente dai soliti utenti ed io li ringrazio. Ma ringrazio anche coloro che non lo fanno. L’importante è che gli articoli vengano letti, questo è il nostro scopo alla fine, quello di informare e rendere partecipi tutti, nel bene e nel male. Come si dice: ”bene o male, l’importante è parlarne”. Ovvio…..si spera se ne parli bene!!!

  2. giampietro6.ve ha detto:

    Nadia e Rosaria , vi ringrazio per quello che mi avete scritto, ma date modo di aggiungere alcune parole che ho dentro di me.E’ indubbio la vostra operosità, la vostra dedizione, la vostra competenza, ma soprattutto la vostra esperienza tecnica nel mantenere sempre vivo, con nuove iniziative, questo Blog: si evidenzia con voi in un motore trainante. Senza voi non esisterebbe il blog Incontriamoci. Anche noi che scriviamo, facciamo la nostra parte, vi inviamo tutto il materiale, poi siete voi che impaginate, correggete le bozze, editate e infine lo mandate in rete.Tutto questo comporta sacrificio,operosità,conoscenza, colloqui, insomma quello che fa, in parte ridotta, il redattore di giornale.Ora la gioia di produrre è immensa perché i nostri amici ci leggono e la nostra speranza è che quello che facciamo,non sia vano.Trovo giusto quello che dice Nadia anche se, tale operato ,è per una sola persona è con gioia che dobbiamo dare egualmente perché abbiamo giovato ad un amico. Io aggiungerei anche “Incoraggiateci” dateci la motivazione di continuare , il nostro Blog non deve essere spento ma aumentato di altre collaborazioni. Scriveteci, commentateci nel bene e nel male, ma siateci vicini, una parola un atto di solidarietà ci fa sentire meno soli ma più spronati nei nostri articoli. Appunto Incontriamoci è anche solidarietà nel commentare. Un caro saluto

  3. rosaria3.na ha detto:

    Giampy, anche secondo me devi continuare, sempre, però, che tu lo voglia. Comunque come potrai vedere l’ho rimesso in prima pagina, dopo l’interruzione per il “saluto a Mike” e in + l’ho arricchito delle nuove immagini che mi hai inviato. Ciao

  4. nadia ha detto:

    Giampietro, lascialo decidere a noi se l’articolo di cui parli sia o meno di disturbo…..per noi non lo è. anzi, è un modo per capirne di più su determinati argomenti. Stai tranquillo e scrivi pure e illuminaci su queste tecniche di cui ho parlato. Poi, se accontenti anche 1 sola persona, è ben fatto!
    Grazie per le tue informazioni ancora una volta.
    Con affetto.

  5. giampietro6.ve ha detto:

    Ringrazio Luciano, Lorenzo e Nadia e Vi garantisco che sono contento del Vostro apprezamento sul testo da me redatto.Non è stato semplice ragruppare e sintetizzare: Nadia tu mi inviti a scrivere anche i passaggi e la tecnica da usare per il passaggio di vecchi filmati, sarebbe opportuno, questo suggerimento , perchè non manca occasione che, qualche persona, incontrandomi per strada, non mi chieda consigli che non siano costosi,nella loro realizzazione.Io ho scritto su questo tema su altri giornali, ma poi quanti possono essere interessati a questa richiesta tecnologica? Scrivere per gli amici è bello, rendere a loro un servizio è gratificante,ma potrebbe diventare elemento di disturbo se la maggioranza con gradisce e ,per questo ,chiedo venia lasciando lo spazio a chi lo merita di più:Grazie ancora di tutto sono sempre a vostra disposizione.

  6. nadia ha detto:

    Per un’appassionata come me dai tempi della gioventù di video camera e di fotografia, ritengo questo un ottimo articolo. Ho migliaia di foto e centinaia di cassette audiovideo. L’unica cosa che mi manca è l’attrezzatura per trasferire le cassette VHS in DVD. Questa potrebbe essere per te un’occasione per darci delle dritte su cosa serve e come fare.
    Intanto ti ringrazio per le spiegazioni e se avrò bisogno di informazioni, saprò a chi rivolgermi.
    Grazie Giampy. Complimenti!!!

  7. lorenzo.rm ha detto:

    Caro Giampietro, sei un vero maestro, soprattutto per me che non ne capisco niente.

  8. luciano3.RM ha detto:

    Egregio sig. Giampiero, Ritengo che il suo scritto, sia un grande successo, argomento d’indubbia qualità, si rivela molto realistico grazie alla sua chiara illustrazione e hai consigli della signora Rosaria sicuramente merita un’analisi più approfondita, complimenti per il video. Un saluto.

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