Con la morte di Michael Jackson (avvenuta quasi 6 mesi fa) sono partite polemiche a raffica.

Chi ha detto ''finalmente è morto'' chi, dispiaciuto cerca di consolarsi leggendo e guardando, attraverso la macchina dei gossip tutto quello che lo riguarda e chi, invece, cerca di capirne un po' di più consultando le pagine sui dati importanti che riguardano le violenze navigando in internet.

Appunto, dopo l'articolo pubblicato su questo blog con relativi commenti e polemiche, mi sono addentrata nell'argomento ''violenza e pedofilia''. Quello per cui è stato accusato e processato Jackson.

Non sto giustificando né accusando, sto solo cercando di far riflettere, se mai ci riuscirò, su quello che può essere ''la verità''. Verità che noi poveri comuni mortali, non sapremo mai.

Proprio per questo motivo non mi sento né di condannarlo né di assolverlo. Il mio pensiero è che per le condanne ci sono le sedi apposite. Che poi, come sempre le cose si risolvano a pro o contro secondo di quanto paghi, questo è risaputo, soprattutto in America. Chi paga più profumatamente l'avvocato, ha la vittoria in tasca. Ma questa è un'altra storia.

Non mi sento di sentenziare nessuno.

Lascio ad ognuno di voi il proprio pensiero ma chiedo solo di riflettere sui dati che vado a trascrivere.

Da un articolo di giornale datato 2006, ho letto quanto segue:

 

ISTAT: tre stupri su quattro avvengono in casa, violentatori amici e parenti.

3 violenze sessuali su 4 avvengono fra le mure di casa per opera di un familiare, un amico o un parente della vittima. Solo nel 18,1% dei casi il violentatore è uno sconosciuto. La violenza sessuale nel nostro Paese, secondo l'Istat, è un fenomeno casalingo e avviene senza apparente motivo.

A essere oggetto di una tentata violenza sessuale è il 2,6% delle donne fra 14 e 59 anni; mentre lo 0,6% ha effettivamente subito violenza.

Sempre secondo l'Istat, la violenza sessuale è costante negli anni, ciò che aumenta però è il numero delle denunce. Secondo Telefono Rosa, nel 2005 sono triplicate le denunce rispetto l'anno precedente.

L'associazione di volontariato che fornisce assistenza gratuita alle donne che hanno subito abusi, aggiunge inoltre che, il 75% delle persone condannate per questo motivo, reiterano poi quando escono dal carcere.

Aumentano anche i casi di pedofilia. In genere le più colpite sono le bimbe piccole e le violenze avvengono soprattutto in famiglia, senza alcuna distinzione tra nord e sud e senza alcuna distinzione tra ceti sociali.

Ora vediamo un rapporto che ho trovato sempre in internet e riguarda più specificatamente la pedofilia.

Lo studio del fenomeno dello sfruttamento ed abuso sessuale dei minori rappresenta una realtà con contorni non perfettamente definiti: gran parte di episodi di abuso sui minori non viene infatti denunciata per molteplici ragioni e perciò sfugge a qualsiasi rilevazione statistica.

E' evidente quindi che le caratteristiche che emergono dall'analisi dei dati riferiti alle segnalazioni all'Autorità giudiziaria, non possono essere rappresentative dell'intero universo e che la componente non conosciuta del fenomeno dell'abuso sessuale e dello sfruttamento sessuale di minori, abbia caratteristiche diverse da quella apparente.

Il numero totale delle vittime minorenni segnalate all'Autorità giudiziaria per le fattispecie di reato attinenti alla legge n.66/96 (Violenza sessuale; Atti sessuali con minore; Corruzione di minorenne; Violenza sessuale di gruppo), è in deciso aumento: si passa dai 598 casi del 2002 ai 782 casi del 2004 per un aumento percentuale nel periodo considerato pari al 30%

La maggior parte delle vittime si colloca nella classe di età tra gli 11 e i 14 anni.

Altri dati poi riguardano la fascia d'età più bassa (0-10 anni) che passa dalle 167 vittime del 2002 alle 253 del 2003 (pari ad un incremento percentuale di circa il 52%) per poi scendere leggermente nel 2004 fino a 236 vittime.

 Mi viene spontanea una domanda.....Dove sono tutti questi molestatori e violentatori?

Sono ovunque...può essere il fidanzato, il marito, nonno, fratello, zio, vicino di casa....quello del piano di sotto o quello del piano di sopra..........!!

Oppure può essere molto lontano da noi ma.....ovunque sia, rimane un violentatore.

Quello che non accetterò mai è sapere che la mamma, moglie, sorella, zia, nonna........sa, quello che succede in casa (e non dite che non se ne accorge) e non fa nulla.

Per quel che mi riguarda, la legge dovrebbe punire loro tanto quanto i violentatori.

E pensare che visti dal di fuori, sono persone gentilissime, insospettabili....persone per bene insomma.

Quello che voglio dire è che per sapere come vanno realmente le cose, bisogna essere dentro quelle quattro mura, bisogna viverla la situazione.

Quello che succede dentro casa altrui, noi, non lo sapremo mai!

Allora, troppo facile accusare personaggi pubblici e non accusare persone comuni solo perchè sono i nostri parenti, vicini di casa o quello che incontriamo al bar o sull'autobus tutti i giorni.

Senza parlare poi di quello che succede all'interno delle scuole. Si preferisce cambiare scuola ai figli negando l'evidenza, piuttosto che denunciare.

Per mia fortuna non ho mai avuto di queste esperienze ma ho conosciuto persone che le hanno provate. Per mia fortuna e fortuna sua, nemmeno mia figlia....!!!

Fortuna o accorgimenti e/o prevenzione sui figli?

Sempre navigando in internet, ho trovato la lettera di un molestatore/violentatore e sarà una lettera durissima da leggere ma spero possa servire a riflettere e a prestare molta più attenzione ai figli, che siano essi maschi o femmine, anche se l'orientamento di queste ''persone'' (se così si possono chiamare) è rivolto al femminile.

 

LA STRATEGIA DI UN MOLESTATORE DI BAMBINI

Sono un molestatore di bambini. Ho molestato più di 80 bambine di età fra i 4 e i 10 anni e per la prima volta nella mia vita accetto la responsabilità per la mia attività deviante e criminale. E’ difficile per me scrivere questo articolo, potreste fraintendere alcune delle situazioni e degli argomenti trattati, ma per favore trattenete il vostro giudizio fino a quanto avrete letto tutto il testo. La ragione per cui scrivo questo articolo è per mettervi al corrente con le mie tattiche, simili a quelle di altri molestatori, e di offrirvi dei suggerimenti che possano aiutarvi a proteggere i vostri figli dall’abuso sessuale. Si dice che negli Stati Uniti ogni 2 minuti un bambino venga molestato. Per la prima volta in forma scritta, voglio esporre il modo in cui operavo per avvicinare le mie vittime e come manipolavo loro e i rispettivi genitori per potere abusare sessualmente dei bambini. Userò il genere femminile perché tutte le mie vittime erano bambine, ma la stessa strategia è usata da chi molesta dei maschi. Dicevo alla bambina che la nostra relazione era speciale «Tu sei una bambina speciale, ti voglio bene più di qualunque altra». La bambina capiva che se lo avesse detto ad altri questo rapporto sarebbe finito. Le ricordavo che anche i suoi genitori mi volevano bene e che erano felici e apprezzavano che lei fosse la mia «bambina speciale». La vittima non avrebbe voluto, quindi, dispiacere ai suoi genitori. Dicevo alla bambina che avrei sempre continuato a fare cose speciali per lei a causa del nostro rapporto particolare e del fatto che lei era speciale per me. Questo implicava la eventuale perdita di regali se lei lo avesse detto ad altri. Le dicevo inoltre che l’avrei fatta sentire bene e che lei avrebbe fatto altrettanto. Questo creava una doppia responsabilità: la bambina, credendo di essere responsabile, non avrebbe parlato. Le dicevo che entrambi sapevamo che quello che stavamo facendo era molto sbagliato e brutto, e che nessuno lo doveva sapere. Questo creava una responsabilità mutua così che la vittima non avrebbe parlato. All’interno di questa relazione coltivavo e manipolavo il rapporto anche con i genitori, esaltando, alla loro presenza, la bambina e il rapporto con lei e, viceversa, dicevo ai genitori, alla presenza della bambina, quanto apprezzassi il rapporto che lei aveva con me e i suoi progressi sociali. La vittima credeva quindi che i genitori approvassero quel tipo di relazione. Spiegavo alla bambina quanto sarebbero stati dispiaciuti i suoi genitori se avessero saputo tutte quelle brutte cose che facevamo insieme e che sapevo che non l’avremmo mai detto a nessuno. Ancora una volta la bambina sceglieva di non dispiacere alla famiglia o di non causargli dolore. Spesso mettevo in evidenza che lei non avrebbe dovuto lasciarmi fare quelle cose, che io le volevo bene e non volevo farle del male e che lei doveva aiutarmi in questo, ben sapendo che lei non aveva scelta. Ponevo la responsabilità sulla vittima facendole pensare che era colpa sua e quindi lei non lo avrebbe raccontato a nessuno. Le dicevo: «Ancora una volta e poi basta» e la bambina credeva che sarebbe stata l’ultima volta. Accettava di sopportare la scomodità della situazione per ottenere quella attenzione e favore speciali. Dicevo alla mia vittima che se qualcuno lo avesse scoperto io avrei probabilmente avuto dei problemi, avrei dovuto andare da qualche altra parte e lei non mi avrebbe più visto. Le ricordavo inoltre che anche lei si sarebbe trovata nei guai. Continuavo dicendo: «Mi mancheresti e non sarei più in grado di farti tutti quei regali particolari». Quindi le ricordavo tutto quello che le avevo dato. E’ importante che in casa si stabilisca una atmosfera di fiducia in modo che le bambine possano e vogliano raccontare quelle esperienze nelle quali loro si sentono impaurite o a disagio. Una volta che una bambina è stata avvicinata, il molestatore può ripetere l’abuso tanto frequentemente quanto riesce a manipolare la situazione. Io ho abusato sessualmente di alcune vittime per una cinquantina di volte. Ascoltate le vostri figlie. Una comunicazione aperta è la migliore strategia per proteggerle dall’abuso sessuale. Una bambina che non ha nessuno che la ascolti o che non riceve amore e cura è più vulnerabile a esperienze sessuali. Non ho mai molestato bambine che mi ritenessero un estraneo. Manipolavo attentamente un rapporto di fiducia, normalmente sia con i genitori che con la bambina. Una singola interazione con una bambina cambia lo status di un estraneo in un amico. Piuttosto che mettere in guardia le bambine contro gli estranei, sarebbe meglio insegnare loro come essere coscienti delle azioni e dei comportamenti degli adulti o delle situazioni create da qualcuno che mostri interesse verso di loro. Siate sospettosi quando qualcuno manipola la fiducia e comincia a mostrare un eccessiva attenzione verso una bambina. Affrontate l’adulto e scopritene le motivazioni. Non forzate mai una bambina a baciare o abbracciare un adulto. Rispettate i sentimenti delle bambine e permettete loro di creare i limiti delle loro relazioni con gli adulti. Non forzate mai una bambina ad andare da qualche parte con un adulto. Se la bambina è riservata o restia potrebbe avere delle buone ragioni per esserlo. Credete sempre alle vostre figlie. Se mostrate loro il vostro interesse e la disponibilità ad ascoltarle, probabilmente vi diranno la verità. Siate attenti a non esagerare le vostre reazioni perché potreste inibirle dal raccontarvi tutta la storia. Se sospettate che vostra figlia stia mentendo permettetele di parlare. Se è disonesta e sta inventandosi tutto si contraddirà da sola. Se vostra figlia è stata abusata sessualmente rassicuratela che non è stata colpa sua. In qualità di molestatore io sono molto sensibile alla vulnerabilità delle bambine. Vedo bambine che sono deprivate emotivamente e negate del senso di appartenenza o dell’essere amate. Generalmente queste sono i bambine che mi permettevano di trascorrere del tempo con loro. Esse diventavano delle amiche speciali e intime, sopportando i momenti brutti per tutti i momenti belli che passavamo insieme in modo da avere la sensazione di essere amate e che qualcuno si stesse prendendo cura di loro senza lasciarle sole. Mi guadagnavo il loro affetto comprando cose delle quali potevano essere mancanti. Questo stabiliva un immediato legame e spesso fiducia. La bambina era disposta a sperimentare dei momenti di carezze sgradevoli per poter ricevere delle ricompense tangibili. Una bambina tende ad essere attirata da chiunque voglia passare del tempo con lei trovando piacere nel fare cose che a lei piacciono. Osservate il comportamento di vostra figlia e siate sensibili ai cambiamenti. Un improvviso cambiamento di comportamento, come una chiusura in se stessa, la ribellione, l’aggressività, incubi, paura di restare da sola, enuresi notturna, mal di stomaco, emicrania, disturbi genitali, paura di essere abbracciata, improvviso calo di profitto e interesse scolastico, uso di un linguaggio sessuale oltre il suo grado di maturità o il desiderio di scappare da casa, sono tutti possibili indizi di abuso sessuale. Una conversazione con la bambina potrebbe rivelare una situazione che necessita di essere presa in considerazione e che potrebbe prevenire un abuso sessuale. Spero che qualcosa di quello che ho raccontato possa aiutarvi nella prevenzione dell’abuso sessuale delle bambine. Io stesso ho subito abuso da bambino per un periodo di sei anni. Non mi fidavo di nessuno ed avevo paura di raccontarlo ad altri, continuando a sopportare l’abuso. Passate del tempo con vostra figlia. Non c’è investimento migliore che possiate fare. Osservate vostra figlia: è la miglior prevenzione per l’abuso sessuale. Siate i migliori amici per vostra figlia. L’autore è stato arrestato, condannato e messo in carcere. Ha scritto questo articolo durante i suoi sette anni di condanna.

 Nadia

9 Commenti a “Violenza e pedofilia…elaborato da Nadia”

  1. maria alice ha detto:

    ormai sono vecchia, ma la rabbia per essere stata abusata dal mio padre è sempre persistita. malgrado gli studi che ho fatto, la laurea per capire , il fallimento della mia vita, non ho nè lavoro, nè amori, ho abortito due figli perchè avevo paura che potessi io ripetere su du loro la stessa cosa, ora sono molto ammalata, e vorrei denunciare mio padre, i miei fratelli, i parenti che non hanno mai saputo nulla ma grazie al mio silenzio non sono stati toccati da questa orribile verità e hanno pensato di avere un padre buono. ora dopo tanti litigi, in cui loro non capiscono il perchè e mi hanno emarginata, voglio denuunciare il tutto a un avvocato, anche se è passato tanto tempo. posso farlo? qualcuno deve pagare.maria

  2. rosaria3.na ha detto:

    La violenza sessuale è un fenomeno dilagante e aberrante e, ancor di + lo è quella sui bambini. Il problema è tornato ultimamente di attualità a causa di alcuni casi di violenza sulle donne e casi di pedofilia dei quali i mezzi di comunicazione di massa si sono occupati. La violenza in genere fa notizia, i mass-media se ne occupano e tutti ci scandalizziamo; poi i giorni passano, la notizia scompare e tutti ce ne dimentichiamo.
    La pedofilia, così come ogni altro tipo di violenza sui minori, non è un fatto di oggi, né un male esclusivo della nostra società, ciononostante continuiamo a riconoscerne l’esistenza solo quando un fatto viene denunciato e fa notizia. Non voglio qui ad erigermi a risolutrice di un problema grave ed annoso, ma certo è che tutti dovremmo fare qualcosa, ma cosa?. Per il momento so solo dire di “studiare attentamente” anche i + piccoli comportamenti “strani” che un bambino può manifestare all’improvviso, sia da parte dei genitori, sia degli insegnanti e di chiunque ne sia a contatto.
    Certamente non sempre è possibile conoscere i casi di violenza sui minori, perché spesso essi non vengono denunciati. Ciò accade per vari motivi: la giovinezza, l’inesperienza, spesso la vergogna della vittima stessa, l’imposizione della famiglia, l’ignoranza, la paura. Per questo motivo si sono sviluppati strumenti che coniughino la discrezione e la tutela di chi lo usa, come “Il telefono azzurro” “Il telefono Rosa”, ecc… Il fine di queste iniziative è quello di offrire un mezzo con il quale i più giovani ed i più deboli possono cercare aiuto e trovare, effettivamente, una protezione per superare momenti critici o difficili. Grazie, Nadia, x averci, col tuo scritto, portato a “ripensare” a questi fatti immondi e a “riparlarne”!!!

  3. marcella ha detto:

    Questi individui,sono la FECCIA DELL’UMANITA’!Dare loro la pena di morte ,è come graziarli.Oltre che EVIRARLI,dovrebbero essere gettati in un’arena dove, anche gli animali ne hanno ribrezzo per questi “serpenti a sonagli”.
    Non riesco ad andare avanti a scrivere…sono schifata dalla lettera scritta….mi trovo molto daccordo con FRANCI.
    Lieve,purtroppo,questa e’ una piaga che NON finira’ mai,vorrei scrivere il motivo ma è meglio di no…!
    BRAVA NADIA,questo è un articolo da definire TOSTO!!!

  4. lieve ha detto:

    Grazie comunque a nadia che ha messo il dito su una piaga che continua a sanguinare…e non si fa nulla per curarla…

  5. lieve ha detto:

    E’le terza volta che torno su questo articolo, ed ogni volta mi dico :”Calamati, tornaci con calma, non puoi dire quello che provi”….Ora ho finito la scatola di cioccolatini , e non voglio comperarne altri…. diventero’ un essere informe….Stavolta lo dico!!! EVIRIAMOLI!!! o almeno una castrazione chimica. Se n’era parlato , ma dove siamo rimasti?? perche’ non si procede??perchè questi esseri ignobili sono ancora in giro? perchè mi tocca ancora mantenerli? E si dà anche ampio spazio, perchè possano dire la loro…so che tra un po’ diventeranno agnellini e li lasceranno uscire con la buona condotta o chissa’ che altra diavoleria…Sono profondamente nauseata,e non per i cioccolatini, ma per quanto poco conto si da’ ai bambini, che Saranno gli uomini e le donne di domani….Scusate se sono stata delirante , ma proprio nn riesco a ragionare davanti a tanta malvagità…

  6. franci ha detto:

    Si Nadia, l’hai detto….la lettera del molestatore è davvero difficile da leggere, come l’ho iniziata avrei voluto chiudere e non continuare, mi ripugnava enormemente leggere quelli che secondo il “bastardo” erano addirittura consigli e suggerimenti per i genitori. Ma come si permetteva quell’essere immondo di darci le “istruzioni per l’uso”…??? Ma chi credeva di essere quel repellente mostro che si rivolgeva ai genitori delle bambine da lui violentate pretendendo addirittura di insegnare loro qualcosa stilando il decalogo del molestatore..?? Quasi a voler giustificare le sue turpi azioni con lo scarso interesse e il poco controllo dimostrati dai genitori nei confronti delle figlie. Poi, sia pur con animo tragicamente addolorato ho continuato nella lettura ma mi chiedevo come poteva una “persona” con la capacità di interpretare e catturare la psicologia infantile a quel livello arrivare a simili infami gesti? Non c’è giustificazione alcuna ma spesso si dice che chi commette violenza da grande è perchè l’ha subita da piccolo.
    Tutto ciò è tremendamente orribile.

  7. luciano 3 rm ha detto:

    Nadia, Riguardo, il problema della pedofilia, perdona il mio cinismo, non mi dispiacerebbe per niente che questa razza di orchi fossero giustiziati con la morte. Un saluto.

  8. tittati ha detto:

    Nadia, il tuo articolo ha posto l’attenzione su un problema per il quale l’interesse e la riflessione non sono mai abbastanza in quanto coinvolge in primis la famiglia, ma a seguire la scuola, gli oratori, i centri sportivi e tutti gli adulti vicini al mondo dell’infanzia. Lo scritto del molestatore, poi, se pur raccapricciante e da brivido, dà suggerimenti e indicazioni sul da farsi per proteggere i bambini dall'”orco”. Grazie, Nadia.

  9. lorenzo.rm ha detto:

    Grazie Nadia delle informazioni che ci dai, frutto di un lavoro condotto con diligenza e impegno. Dalla lettera del molestatore addirittura emergono elementi psicologici e situazionali che personalmente non conoscevo. Non c’è molto da scoprire, probabilmente, c’è soltanto da fare e fare. Come tutte le situazioni legate al sesso è un fenomeno destinato a proseguire, diminuire e svilupparsi insieme all’evoluzione o involuzione della società. Speriamo che diminuisca.

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