aereo

Venerdì 4 dicembre con la Laura, due sue colleghe Cinzia e Marta e i rispettivi coniugi siamo partiti da Malpensa alle 8,55. Alle 10,30 eravamo aberlino Berlino, mezzora di treno e raggiungiamo l’albergo, il Park Inn in Alexanderplatz, situata nella zona centrale della città. Dalla stanza d’albergo, al 31° piano, si domina l’intera piazza  e di fronte, poco lontano si gode della vista della Torre della Televisione (Fernsehturm),  la struttura più alta della città con i suoi 368 metri di altezza. In ascensore si sale fino alla piattaforma sferica, a 200 metri di altezza, dalla quale si può ammirare il panorama dell’intera città. ororlogio mondialeNella piazza inoltre è collocato l’Orologio Mondiale (Weltzeituhr) che dà l'orario dei vari paesi del mondo. Dopo una breve colazione in un ristorante nei pressi della piazza, passando attraverso la zona dei mercatini di Natale, arriviamo  al Duomo di Berlino (Il Berliner Dom)  situato di fronte al Lustgarten lungo la riva del fiume Sprea. E’ la cattedrale protestante della capitale tedesca. Chi volesse visitarlo sappia che l’ingresso è a pagamento, come a pagamento sono i servizi igienici, di una pulizia esagerata (si pensi che una donna di buona stazza si affretta a pulirne meticolosamente i vari elementi tutte le volte che vengono usati). Tornando all’edificio bisogna dire che si tratta di una struttura di enorme dimensione la cui cupola raggiunge i 116 metri di altezza; venne costruita in vari stili ma soprattutto barocco e neoclassico. All’interno si possono ammirare i sarcofagi di alcuni componenti della famiglia degli Hohenzollern: quello di Federico I e della moglie Sophie Charlotte, e il sarcofago di Giovanni I di Brandeburgo (dei quali non si hanno immagini a causa del divieto di scattare foto all’interno della chiesa). Siamo saliti quindi, attraverso una scaletta strettissima, fin sulla cupola da dove si gode della vista dell’isola dei musei della quale si dirà e gli altri posti circostanti compresa la zona dei mercatini, uguali a quelli di Alexanderplatz.

Davanti al Duomo si estende il Lustgarten, (un grande giardino pubblico) e l'Isola dei Musei. Il primo museo è l' Altes Museum, esso raduna l'enorme collezione archeologica del Kaiser Federico Guglielmo III.

05_NeuesMuseum_Gli altri sono:

il Neues Museum

 

 

 

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il Museo Egizio

 

 

 

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e la Alte Nationalgalerie dove si trovano importanti dipinti di Friedrich e Begas.

 

 

 

 Pergamon_Museum_Berlin_Il Pergamon Museum con la porta di Pergamo e quella di Mileto è il più interessante con anche una ricca collezione di reperti antichi e con la bellissima statua di Apollo. Il secondo giorno, a piedi per ammirare le bellezze di questa città che si rinnova continuamente, ci dirigiamo, non senza grande emozione, direttamente verso la Porta di Brandemburgo,  depositaria della storica contrapposizione (Guerra Fredda) fra i due grandi blocchi (sovietico ed occidentale), ma anche di molti altri importanti avvenimenti storici, i più importanti dei quali riguardano la presa di potere di Hitler (1933) e l’inizio della costruzione del Muro (1961) rimasto in piedi e spettatore muto e impotente di immani tragedie per ben 28 anni, fino al 1989 quando, con la riunificazione delle due Germanie, fu abbattuto. Berlino porta di brandeburgoOggi la Porta di Brandeburgo, non solo per la sua maestosità e la sua bellezza, ma soprattutto per la sua storia, è uno dei monumenti più famosi e più frequentati del mondo. Ci sarebbe molto da dire sulla Porta: della Quadriga, del simbolo della vittoria con la croce di ferro e la ghirlanda con l’aquila prussiana,  ma il discorso sarebbe lungo e ci si deve astenere per esigenze di brevità. Ci spostiamo, quindi, sulla destra verso il palazzo del Parlamento, il Palazzo del Reichstag - "DEM DEUTSCHEN VOLKE" – Al popolo tedesco.  Il palazzo del Reichstag di Berlino tornò ad essere la sede del parlamento tedesco  solo nel nel 1999 con la riunificazione. Il 3 ottobre 1990, alla cerimonia della riunificazione erano presenti nel Palazzo del Reichstag, il Cancelliere Helmut Kohl, il Presidente Richard von Weizsäcker, e l’ex Cancelliere Willy Brandt. Quel giorno molti tedeschi avevano gli occhi bagnati di lacrime. Ma non tutti furono felici e commossi; alcuni piangevano perché sapevano che la vera riunificazione sarebbe avvenuta molto più tardi. Poco tempo fa, infatti, la stessa Angela Merkel ha detto che la Germania unita non è ancora stata completata. Ma questa è un’altra storia. Curiosità: Nel palazzo del Reichstag, nell’aula della Cancelleria del Reich, Galeazzo Ciano e Joachim von Ribbentrop firmarono nel 1939 quel triste, fatale accordo che ricordiamo come il Patto d'Acciaio. Lasciamo la porta di Brandeburgo per andare verso Potsdamer Platz. Dopo appena poche centinaia di metri ci troviamo davanti al Monumento in memoria dell'Olocausto, il monumento eretto in memoria degli ebrei europei uccisi dal nazismo. E’ costituito da circa 2700 blocchi di pietra grigia di varia altezza poste a scacchiera, molto bassi verso l’esterno, alti quasi due metri al centro, quando si entra in questa specie di labirinto si avverte un senso di angoscia man mano che ci si inoltra verso il centro. Proseguiamo e, non senza qualche difficoltà di orientamento, arriviamo finalmente davanti al famoso muro che dal 13 agosto 1961 per ben 28 anni fino al 1989 divideva la Germania in due . Quando vide il muro la Laura appoggiò la sua guancia destra sul mio braccio sinistro. Era chiaramente emozionata e commossa; come sempre la accarezzai e la baciai sui capelli. Mi disse poi che in quel momento aveva pensato alle migliaia di persone che quel famoso 9 novembre 1989 avevano finalmente potuto abbracciarsi dopo ben 28 anni di separazione grazie alla nuova politica di Gorbaciov (Perestroika e Glasnost). Si prosegue fino a Potsdamer Platz ed entriamo nel Sony Center  un complesso di vetro e acciaio, una vera opera d’arte; come si può vedere dalle foto si tratta di un piazzale protetto da una struttura progettata e realizzata come se fosse un ombrello appoggiato sugli edifici circostanti. GemäldegalerieDomenica mattina finalmente siamo alla Gemäldegalerie, uno dei più importanti musei del mondo dove si possono ammirare in varie sezioni opere dei più grandi artisti europei. Nelle due sezioni della pittura italiana troviamo opere di Caravaggio, Botticelli, Correggio, Beato Angelico e molti altri. E’ senza dubbio un posto da vedere, da visitare con molta calma e senza fretta, tali e tante sono le opere importanti che vi si trovano, basta citare solo il Puttino Vittorioso di Caravaggio o la Leda del Correggio e il Martirio di san Giovanni Battista del Masaccio e qui mi fermo perché ne dovrei citare troppe e non è possibile per motivi di tempo e di spazio. Bisogna però solo aggiungere che, oltre agli italiani, nella galleria si trovano anche opere importantissime di Rembrandt di Jan van Eyck e Vermeer, giusto per rispetto verso questi grandissimi. Infine si va a visitare lo Schloss Charlottenburg  situato nell’omonimo quartiere di Charlottenburg. Il castello fu voluto dalla regina Sophie Charlotte, moglie di Federico III di Brandeburgo. Originariamente era la residenza estiva (Sommerhaus) dei reali. Si tratta di uno stupendo edificio in stile barocco al cui interno si trovano sale finemente decorate, le più belle delle quali sono la Galleria dorata, lunga 42 metri e destinata ai balli e ai ricevimenti e la Camera della Porcellana, delle quali non abbiamo immagini essendo vietato fotografare all’interno del castello. Mangiamo qualcosa velocemente nei mercatini nello spazio davanti al castello e si torna in albergo. Il pomeriggio del ritorno, durante il trasferimento in taxi verso l’aeroporto ci imbattiamo in quel chilometro di muro  lasciato intatto a memoria di quella triste storia che non divise solo una nazione ma separò intere famiglie unicamente perché abitavano sul lato opposto della stessa strada.

 

Flavio 2

6 Commenti a ““VIAGGIO A BERLINO alla scoperta dell’arte e…non solo” scritto da Flavio.46 (postato da Rosaria)”

  1. ada c. ritucci ha detto:

    berlino bisogna esplorarla tutta, esplorare i musei, le vie d’acqua, i grandi parchi e infine scoprire la gente, le persone, ho notato che hanno una gran voglia di parlare, comunicare, insomma fare amicizia. E’ forse una mia impresione, ma è quello che cerco quando incontro l'”altro”, anche se la lingua, quando non la si conosce per niente è un grande ostacolo, ma esprimendosi un po’ con l’inglse, o altra lingua si riesce comunque a farsi capire.

  2. rosaria3.na ha detto:

    Flavio, a quanto vedo molto interessante, Berlino. Non la conosco e mi sa che devo aggiungerla alla mia lista delle preferenze. Della Germania conosco solo la zona di Monaco e Foresta Nera e mi e’ piaciuta molto. Ho visto Friburgo, capitale della Foresta nera, caratteristica con i piccoli canali che corrono a cielo aperto lungo le strade e danno alla città un tocco unico (xcio’ viene detta anche la citta’ dei canali). Percorrendo la Schwarzwald-Hochstrasse (percorso famoso insieme alla Romantik Strasse) si arriva a Gutach dove c’è un museo etnografico all’aperto che riproduce fedelmente, con la ricostruzione delle casette, la vita rurale della Foresta Nera tra il XVI ed il XX secolo, Freudenstadt (una delle principali località della Foresta Nera) e Baden Baden. Percorrendo la Romantik Strasse si arriva invece a Rothenburg ob der Tauber, considerata la più bella e pittoresca cittadina della Franconia, poi ancora Dinkelsbuhl, Augsburg che è una città influenzata dallo stile Rinascimentale con l’imponente Rathaus e la Maximilianstrasse, con le sue fontane molto caratteristiche e che sono il vanto della città, la Fuggerei, che fu la prima fondazione con scopi sociali nel mondo, poi Monaco con il Duomo, la Piazza del Municipio con il famoso orologio, il Parco Olimpico (dove c’è un’ascensore quasi “supersonica” che porta in cima e qui si gode della vista di quasi tutta la città), il quartiere di Schwabing, il Castello di Nymphenburg ed infine la chicca delle chicche, i due castelli di Ludwig II di Baviera, Hohenschwangau e Neuschwanstein; a quest’ultimo pare si sia ispirato Walt Disney x il logo della Disney. Tutto questo accadeva 3 anni fa, peccato solo che non ho + una foto, non feci in tempo a fare un cd, si guasto’ il pc e persi tutto. Scusa se mi sono dilungata un po’ troppo, ma rileggendo il tuo resoconto su Berlino sono riaffiorati i miei ricordi sul mio unico viaggio in Germania. Dovrò tornarci x forza. Grazie Flavio x averci fatto partecipi di questa bellissima esperienza.

  3. nadia ha detto:

    Flavio, con tutti i viaggi che ho fatto in Germania, non mi sono mai fermata a Berlino. Mi ha fatto piacere trovare tutte le notizie nel tuo articolo e non mancherò di mettere questa città nella lista dei prossimi viaggi.
    Grazie.

  4. lieve ha detto:

    Rosaria !!!!!!bellissimo video e grafica ,complimenti!!Ottima scelta anche per richard Wagner, tedesco, Die walkure, fa parte delle 3 giornate dell’anello di Nibelungo, ed è quella che preferisco!! grazie!!!

  5. lieve ha detto:

    bravo Flavio! ho viaggiato volentieri con voi, e spero di farlo quanto prima,( reale) , questo viaggio.. GRAZIE!!!

  6. lorenzo.rm ha detto:

    Ottimo servizio, Flavio. Hai reso il vostro viaggio indimenticabile.

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