Sempre più la parola "volontariato" si sente giornalmente,  un'attività libera e gratuita svolta da persone che si mettono a disposizione  per aiutare chi si viene a trovare in difficoltà, per portare soccorso nelle calamità, per la tutela della natura, degli animali o per la conservazione del patrimonio artistico e culturale, un'attività che sopperisce ad uno Stato "distratto" se non assente. Ma desidero parlare di  un altro tipo di volontariato,  rivolto ai bambini e del quale si parla un pò meno. C'è un'associazione, l'A.B.I.O.  ( Associazione Bambini In Ospedale) , tra le altre, che  è riuscita ad ottenere, grazie all'opera dei suoi fondatori e collaboratori, che venissero realizzati, all'interno degli ospedali pediatrici,  spazi a misura di bambino. Un ambiente dai colori allegri e strutturato in maniera che possa essere adatto per i più piccoli, dove i bambini possono trovare, oltre giochi e giocattoli, soprattutto l'attenzione dei volontari , che sono presenti quotidianamente per trascorre qualche ora con i bambini,e quando questi ultimi non possono raggiungere la ludoteca, sono i volontari a spostarsi in corsia. Lo scopo di tutto ciò è, chiaramente, quello di volere rendere il meno traumatica possibile la degenza dei bambini in ospedale. L'ingresso in ospedale, l'impatto con un ambiente sconosciuto, con la malattia, con il dolore proprio e con quello degli altri sono un trauma per i bambini e per tutta la famiglia e i volontari ABIO accolgono in ospedale, bambini, adolescenti e loro genitori e li aiutano a superare questo difficile momento, con un sorriso, un gioco, un disegno, l'ascolto, con tutta la loro disponibilità ed impegno. Bisogna saper tenere conto dei diritti dei bambini e dei loro genitori, essere ricoverati non è solo ricevere le cure migliori, avere informazioni sulla diagnosi o essere coinvolti nelle decisioni terapeutiche, ma anche il diritto al gioco e allo studio. I genitori e i familiari che hanno vissuto questa esperienza devono diventare parte attiva nella costruzione di un nuovo modo di intendere l'ospedale. In poche parole, questi sono gli obiettivi che l'associazione s'è preposta e grazie alla sensibilità e alla disponibilità del personale medico, paramedico dei dirigenti sanitari, un pò alla volta va concretizzandosi.  Infine un particolare grazie a tutti i volontari che giornalmente si mettono in "gioco" per riportare un sorriso tra la sofferenza.

ANTONINO

   

23 Commenti a “UNA MANO AL NOSTRO FUTURO….scritto da Antonino”

  1. giovanna3.rm ha detto:

    Antonino, grazie per il tuo bel servizio sul volontariato rivolto ai bambini ricoverati negli Ospedali. Le persone che dedicano il loro tempo e manifestano così tanta sensibilità sono da ammirare senza riserve. Sicuramente riescono a rendere più accettabili e, forse, meno intense, le loro sofferenze: i loro sorrisi ne sono la prova.
    Personalmente ho fatto a lungo volontariato in case-famiglia, aiutando i bimbi nello studio, riuscendo spesso a godere della loro simpatia e fiducia. Poiché ciascuno di loro portava con sé un bagaglio di esperienze e ricordi pesantissimi, occorreva dimostrare grande comprensione e molto tatto: la gestione di tutti questi accorgimenti non era per nulla facile, considerando anche i vari temperamenti.
    Per ragioni personali, da un anno ho dovuto interrompere il volontariato, ma spero di poterlo riprendere all’inizio del nuovo anno scolastico.
    Un pensiero molto amichevole a tutti i volontari.

  2. antonino8.pa ha detto:

    Nella, so che il tuo impegno nel volontariato è sempre stato motivato dal tuo cuore generoso, non ci possono essere altri motivi. Chi fa volontariato non ha un secondo fine, da senza chiedere nulla in cambio, come hai fatto tu, l’unica ricompensa che gratifica la si legge negli occhi delle persone alle quali si cerca di dare una mano. Brava Nella, brava per tutto ciò che hai fatto e che continuerai a fare.

  3. gianna ha detto:

    Io faccio volontariato in ospedale da diversi anni,sono sempre piu’ orgogliosa di farlo. e quando esco mi sento piu’ leggera, solo per aver dato un piccolo aiuto. una mano, una parola di conforto a chi purtroppo e rimasto solo.evviva tutto il volontariato ne vado fiera, per i bambini, le persone anziane e sole bisognose di tanto affetto…
    Tanti auguri Antonio buon compleanno ciao !!

  4. porzia ha detto:

    Anche dopo 25 anni di volontariato ,oggi è sempre come il primo giorno ,è sempre un’esperienza nuova.Il rendersi disponibile per chi è meno fortunato di me è stato un obiettivo della mia famiglia e questo non per mettere a posto la nostra coscienza con un atto di bontà ma perchè abbiamo fatto nostre le sofferenze,le indigenze di chi aveva bisogno.Per molti anni con mio marito ci siamo impegnati a preparare i pasti per i barboni delle varie stazioni ferroviarie di Napoli.Il vedere quelle persone che ci aspettavano non solo per il pasto caldo ma anche per scambiare qualche parola ,per stringerci la mano , ci riempiva il cuore di gioia.Dopo la morte di mio marito ,anche se da sola non potevo dedicarmi ai barboni ,trasferitami a Milano ho rivolto la mia attenzione ai bambini con problemi di disabilità e di salute .Così sono entrata a far parte di un’associazione onlus “Cuore fratello “che si interessa di bambini nati con malformazioni cardiache sopratutto quelli provenienti dal Kurdistan iracheno,in conseguenza dei bombardamenti chimici a cui la gente è stata esposta negli anni 80.Questi bambini arrivano a San Donato milanese ,vengono operati e accuditi dai volontari fino al ritorno a casa …Per noi volontari ogni bambino operato ci è rimasto nel cuore e sapere che ora vivono la loro vita liberi dalla minaccia della malattia ci gratifica e ci spinge ad andare sempre più avanti.Grazie Nino per avermi dato la possibilità di raccontare la mia esperienza

  5. antonino8.pa ha detto:

    Angelo ti ringrazio per quanto scrivi anche se non so fino a quanto merito tutto ciò. Francesca è davvero una persona speciale, soprattutto per la sua sensibilità, per la disponibilità, e per il lavoro che svolge in Eldy,non è facile incontrare persone così.

  6. antonino8.pa ha detto:

    Bene Silvana, credo che tu possa capire ciò che intendo, fai bene ad essere orgogliosa di tua figlia, fa qualcosa di eccezionale.

  7. antonino8.pa ha detto:

    Riccardo, il volontariato è volontariato, che sia un’associazione o un singolo non cambia nulla perchè la motivazione è la stessa, l’associazione ha in più una organizzazione alle spalle.

  8. francesca (franci) ha detto:

    Verissimo Riccardo ciò che affermi. Il volontariato si fà soprattutto in casa propria e nei dintorni, aiutando chi ne ha bisogno. Ma è altrettanto importante partecipare, anche con l’iscrizione, alle associazioni il cui fine è raccogliere fondi per la ricerca. Nella mia Associazione, A.I.S.M. oltre a raccogliere fondi per la ricerca sulla Sclerosi Multipla, malattia che colpisce i giovani in numero sempre più frequente, ci occupiamo dei trasporti verso i centri clinici dei malati che da soli, senza assistenza, non ci arriverebbero mai. E organizziamo per quelli allettati, visite periodiche, a domicilio, con gli specialisti, anche loro volontari. Tutto questo l’ASL non lo farebbe mai!
    Ma non dimentico assolutamente i miei genitori anziani (ora solamente mamma, purtroppo), verso la quale rivolgo la mia assistenza in tutto ciò che le necessita ma soprattutto con la compagnia e la vicinanza.

  9. riccardo2.co ha detto:

    Non serve essere iscritti ad una associazione per fare volontariato, lo spiega bene Alba, o chi assiste senza nulla chiedere la/il vicino/a di casa solo e tante volte anche indigente, le associazioni servono per organizzare i gruppi di volontari, e ben vengano, ma io penso che tendere la mano al vicino in difficoltà, al disabile, sia fare volontariato, come un’infermiera e sono tante/i che assiste con amore piccoli e grandi pazienti.

  10. antonino8.pa ha detto:

    Alba, mi associo a quanto detto da Francesca, il volontariato è qualcosa che si fa, oltre che con passione, col cuore soprattutto. L’amore che hai messo nella tua esperienza di vita, vicino ai bambini, può essere considerato un esempio da seguire per tutti.

  11. silvana ha detto:

    Fare volontariato credo sia una vocazione dell’anima. Donare un sorriso ai bimbi ci rende la vita più dolce. Ho una figlia che fa la clowterapia nelle corsie, da 8 anni.(sono tanto orgogliosa di lei)ciao Antonio.Silvana rc

  12. francesca (franci) ha detto:

    Particolarmente significativo il percorso professione-volontariato di Alba. Si, cara Alba, da ciò che ci racconti penso proprio che la tua esperienza di vita, più che lavorativa, sia stata di volontariato. Ma non un volontariato qualunque svolto per ragioni di esclusiva solidarietà, ma una PASSIONE scaturita da un fortissimo istinto materno e di protezione. L’intensità con la quale tu, oltre a cure, davi amore a questi bimbi superava ogni barriera, attenuava ogni paura, leniva ogni dolore, affievoliva ogni malattia. Tu, oltre a curare, confortavi, consolavi, medicavi le loro ferite, prime tra tutte quelle dell’anima. Insomma, tu AMAVI! Ed è una materia che non si studia in nessun libro, si impara solo “sul campo” possedendone le radici nell’anima.

  13. angelo9.fi ha detto:

    Che dire Antonino ,so che tu sei in prima linea ( Come me ,e qualcun’altro qui in eldy ,sopratutto la mia amica Franci ) sul volontariato ,sei un ottimo scrittore ,e per chi ancora non sa,hai delucidato perfettamente l’argomento. Non mi resta come al solito ,oltre che essere d’accordo,su quello che hai scritto, e mandarti un caro saluto ciaooooo

  14. antonino8.pa ha detto:

    Si Franci hai ragione, è davvero molto importante il lavoro svolto da tutti i volontari in ogni campo ed è giusto che si pubblicizzi il lavoro che tanta gente svolge in silenzio e fuori dalla luce dei riflettori. Un grazie di cuore a tutti.

  15. francesca (franci) ha detto:

    Eh si, Antonino. Tu ci hai insegnato come cambia la malattia di un bambino, pur restando tale, se ad accoglierlo in ospedale ci sono quei volontari come te. E’ un aiuto morale importantissimo, almeno quanto quello del medico che li avrà in cura. Davvero encomiabile ciò che fate voi dell’ABIO, Nino, ma così pure lo è il lavoro di tutte le Associazioni di Volontariato (..serio..!!), checchè se ne dica…!!

  16. antonino8.pa ha detto:

    Grazie per questa tua testimonianza, come ho detto, i bambini sono il futuro e prendersi cura di loro è essenziale, cosa che tu hai saputo fare con affetto e sensibilità. Grazie

  17. alba morsilli ha detto:

    nel lontano 1958 all’età di diciotto anni decisi di fare l’infermiera per bambini, dopo due anni di scuola convitto fui abitalitata alla professione, ed con mio grande stupore mi resi conto che non era un gioco, ma un dramma che io mi portavo dentro anche quando non ero in servizio.
    Allora i bambini non avevano le madri vicino ed noi eravamo due infermire con 40 bambini,in un reparto di neuropsichiatria, il mio rammarico più grande era che non riuscivo ad dare loro l’amore che sentivo dentro,tanto era il daffare.
    Ma loro sono di una sensibilità immensa e percepiscono apelle chi gli ama perciò erano sempre sotto il mio carello della terapia per starmi vicino. Di notte lavavo e stiravo i loro camicini personali per dare un colore al bianco dei camici in dottazione.
    Molti di loro non vedevano i genitori perchè erano bambini del sud ed allora venivano figli nostri, dove ogni mattina io portavo la focaccia genovese calda,non ho mai fatto volontariato in una assocciazione ma penso che anche questo è volontariato a modo mio tanti sono i riccordi che mi fanno bene al cuore ogni volta che ci penso

  18. antonino8.pa ha detto:

    Hai ragione Lorenzo, il mondo dei bambini è davvero fantastico e noi “adulti e maturi” abbiamo tanto da imparare anche da loro.

  19. antonino8.pa ha detto:

    Marisa purtroppo la scomparsa di Regina Sironi lascia un grande vuoto, una donna eccezionale che tanto ha fatto per questa associazione, ma come tutte le persone eccezionali, rimarrà sempre presente nei cuori di tutti. Un saluto alla “collega” (tua figlia).

  20. antonino8.pa ha detto:

    Si Armida, i bambini sono sempre stati per me ciò che di più importante c’è al mondo, sono tutto, il futuro, la speranza per un mondo migliore, credo che rivolgere la nostra attenzione verso di loro sia il miglior investimento che possiamo fare.

  21. marisa.8bs ha detto:

    che bello antonino .. con piacere ho letto il tuo articolo,ho una figlia che fa parte dell.associazione con tanto intusiasmo..purtroppo ieri hanno fatto il funerale della loro presidente generale REGINA SIRONI.è stato per tutte loro una grande perdida.

  22. armida.ve ha detto:

    In quanti modi si puo’ fare del bene! Questo di cui parli tu, Antonino ne è un esempio. A volte basta poco.. la voglia di fare del bene e un pò di tempo disponibile. Ai bimbi piace molto quando vedono gli adulti impegnarsi per loro. Restituiscono sempre tutta la gioia che ricevono.

  23. Lorenzo.rm ha detto:

    Grazie, Antonino, di averci informato. Mi sembra un’esperienza fantastica.

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