Ho scelto  questo modo per presentare la mia regione.

liguria

La Liguria di Vincenzo Cardarelli.

 

E' la Liguria terra leggiadra il sasso ardente, l'argilla pulita, s'avvivono di pampini al sole. E' gigante l'ulivo. A primavera appare ovunque la mimosa effimera. Ombra e sole s'alternano per quelle valli che si celano al mare, per vie lastricate che fanno in su, fra campi di rose, pozzi di terra spaccate, costeggiando poderi e vigne chiuse. In quell'arida terra il sole striscia sulle pietre come un serpe. Il mar in certi giorni è un giardino fiorito, reca messaggi il vento, Venere torna a nascere ai soffi del maestrale. O chiese di Liguria come navi disposte a essere varate ! o aperti ai venti e all'onde liguri cimiteri. Una rosea tristezza vi colora quando di sera, simili ad un fiore che marcisce, la grande luce si va sfacendo e muore.

   

La natura ha dato alla Liguria la forma di un arco dove, nelle sue insenature, si sono formati dei bellissimi borghi sia a Ponente che a Levante ed io di questo voglio parlarvi: dei borghi più belli d'Italia. Solo in Liguria ve ne sono 21.

Oggi vi parlerò di tre di questi borghi, che si trovano a Ponente, in provincia di Imperia.

 

DOLCEACQUA

DOLCEACQUA

DOLCEACQUA

E' un villaggio che assomiglia ad un piccolo presepe. Si trova arroccato perchè il territorio non concede spazio alla pianura . Famoso è il suo ponte a "schiena d' asino" costruito dai romani e il Castello, ormai un rudere per visitare il quale, però, bisogna pagare 5 euro (senza poter ammirare, purtroppo, quasi nulla).

 

La Chiesa dedicata a San Giorgio risale al X secolo. Al suo interno si custodiscono,  ancora oggi, le tombe di Stefano e Giulio Doria.

Dolceacqua - Chiesa di San Giorgio

Dolceacqua - Chiesa di San Giorgio

   

Ecco un esempio di una cittadina che ha saputo valorizzarsi col turismo. Il castello,  le chiese, i caratteristici vicoli stretti, le case costruite a strati, i negozi d'arte, sono tutti mantenuti in maniera perfetta. Le ristrutturazioni vengono eseguite ad opera d'arte rendendo  sempre più bello e pittoresco questo luogo. Suggestivo e romantico,  pulito e ben organizzato. Tutto ciò mi rende felice e mi fa pensare che anche noi liguri abbiamo cura del nostro patrimonio artistico e storico. E non solo a nostro beneficio, ma anche dei turisti che vengono a visitare questi luoghi rimanendone incantati.

 

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Monet in uno dei suoi soggiorni,  si innamorò di questo posto e lo dipinse così:

Monet - Dolceacqua

Monet - Dolceacqua

   

APRICALE

 
APRICALE

APRICALE

   

Sempre in provincia di Imperia a 13 km dal mare vi è Apricale. Piccolo borgo, forse uno dei più antichi dove sono stati ritrovati reperti storici dell'età del bronzo. In cima al coccuzolo del monte vi è un agglomerato di case, vicoli in salita, scalinate, il tutto esposto al sole. Pieno di mimosa, alberi d'ulivo dai quali si ricavano le famose olive taggiasche e anche il buon olio extra vergine.

mieleMa vi sono anche altri ottimi prodotti, come il patè di olive, le olive in salamoia, il buonissimo pesto, il delizioso miele d'acacia e di castagno.

 

ulivi

Molti sono gli artisti esteri che vi vivono, poeti che raccontano in versi la storia di questo mitico borgo. La sua scenografia naturale ti fa entrare nel mondo delle favole e dei folletti.

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TRIORA

   
TRIORA

TRIORA

 

Triora, o anche  il borgo delle streghe. Si trova sempre in provincia di Imperia nella valle Argentina a quota 780 m. l. m. Dal mare ai monti cambia lo scenario. No, non sei in Trentino, ma c'è nell'aria la salsedine mista a neve. Difatti anche qui esiste una stazione sciistica, Monesi frazione di Triora.

Che c'entrano le streghe con Triora ? Non è una leggenda. Ci sono documenti conservati nell'Archivio di Stato di Genova che raccontano del rogo di 30 ragazze, artefici di grandi mali (pestilenze, cannibalismo). Dobbiamo, però, tornare indietro nel tempo e più esattamente al Medioevo quando la superstizione contagiava tutti.

streghe

Tornando ai tempi nostri, purtroppo la guerra del  '40/45 rase quasi al suolo il borgo che si spopolò. Nell'ultimo censimento del 2011 gli abitanti risultavano solo 370.

Oggi Triora mi appare così, misteriosa, antica e ogni suo angolo mi racconta una storia.

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Il castello con i suoi ruderi. L'Oratorio di San Giovanni Battista, del 1632, custodisce al suo interno importanti dipinti di Luca Cambiaso e Lorenzo Gastaldi. Passando per le piccole viuzze si leggono tante lapidi dedicate a personaggi illustri del passato.

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La vita economica è basata sul turismo, cave di ardesia, pastorizia, agricoltura.

 

E voglio concludere questo mio tour con una bellissima canzone del grande Fabrizio de Andrè. Rigorosamente in genovese!

 

 

Alba

7 Commenti a “BORGHI MEDIEVALI LIGURI……..di Alba”

  1. francesca (franci) ha detto:

    Alba, i borghi che hai descritto mi appartengono. Vado spesso ad Arma di Taggia, al mare e Triora, tu sai, è proprio lì vicino. Come potrei non visitarlo, come potrei non intrufolarmi tra le sue viuzze e incantarmi…sognando..? Dolceacqua, poi, mi ha stregata, ci passo ore a camminarci dentro immaginando che quel suolo che sto calpestando, altre migliaia di persone, negli ultimi 500 anni, con carretti, asini e cavalli l’hanno percorso, vissuto, amato.
    Non si può non emozionarsi quando si entra in quelle atmosfere!

  2. lorenzo.rm ha detto:

    Uno stupendo servizio, Alba. E luoghi mozzafiato. Bravissima. Ti abbraccio.

  3. Nembo ha detto:

    Alba un plauso a te per averci raccontato con una carellata di foto e notizie della tua regione, la Liguria, la conosco bene, e anche i suoi suoi borghi mediovali con antiche tradizioni marinare, non dimenticando le sue spiagge famose e anche la gustosa gastronomia locale. Un grazie per avermi fatto ritornare indietro con il tempo ricordando bellissimi momenti passati in questa regione. Un Saluto

  4. alba morsilli ha detto:

    Cara Sandra era questo il mio intento farvi conoscere, pezzi di storia di borghi che solo il FAI mette nei suoi interessi culturali.
    Mentre il turista attratto dal sole e dal mare gli attraversa senza alzare il naso, e non sa quello che perde

  5. sandra vi ha detto:

    Complimenti Alba ,conosco abbastanza bene la liguria e l’entroterra ,sia ponente che levante ,a noi e’ semppre piaciuta molto appena possible passare qualche giorno e girare .Ma tu hai presentato dei luoghi veramenti pittoreschi e incantevoli ,li ho veramente goduti,grazie.

  6. francesca (franci) ha detto:

    Cari amici, anche questa settimana vi vogliamo accompagnare a visitare alcuni dei Borghi più belli d’Italia .
    Questa volta ci ha pensato la nostra cara amica Alba, ligure D.O.C. che, con grande maestrìa, ci fa conoscere una parte della splendida Regione in cui vive.
    La Liguria è tutta stupenda e lo posso confermare anch’io che, vivendoci ai confini, appena ho una mezza giornata di tempo, scappo a godermene un pezzetto. Sia mare che monti.
    E’ ricca di bellezze naturali in cui il connubio tra terra e mare rende ancor più suggestivi il susseguirsi di scenari tutti da esplorare.
    Quelli che ci racconta Alba sono luoghi che trasudano storia, arte, cultura e tradizioni, testimonianza del passaggio degli antichi popoli provenienti dal mare.
    Grazie Alba e buon fine settimana a tutti!

  7. francesca (franci) ha detto:

    Ecco la traduzione del testo della canzone di Fabrizio de Andrè, “Creuza de Mà” (Viottolo o stradina di mare).

    Ombre di facce facce di marinai

    da dove venite dov’è che andate

    da un posto dove la luna si mostra nuda

    e la notte ci ha puntato il coltello alla gola

    e a montare l’asino c’è rimasto Dio

    il Diavolo è in cielo e ci si è fatto il nido

    usciamo dal mare per asciugare le ossa dell’Andrea

    alla fontana dei colombi nella casa di pietra

    E nella casa di pietra chi ci sarà

    nella casa dell’Andrea che non è marinaio

    gente di Lugano facce da tagliaborse

    quelli che della spigola preferiscono l’ala

    ragazze di famiglia, odore di buono

    che puoi guardarle senza

    preservativo

    E a queste pance vuote cosa gli darà

    cose da bere, cose da mangiare

    frittura di pesciolini, bianco di Portofino

    cervelli di agnello nello stesso vino

    lasagne da tagliare ai quattro sughi

    posticcio in agrodolce di lepre di tegole

    E nella barca del vino ci navigheremo sugli scogli

    emigranti della risata con i chiodi negli occhi

    finché il mattino crescerà da poterlo raccogliere

    fratello dei garofani e delle ragazze

    padrone della corda marcia d’acqua e di sale

    che ci lega e ci porta in una mulattiera di mare.

    Prego Alba di correggermi se sbaglio.

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