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Ora che un'altra cara amica di Eldy ci ha lasciato, mi ritornano i pensieri. Si, quegli stessi pensieri che mi hanno perseguitata quando è venuta a mancare Rosaria, la cara e insostituibile compagna e amica di questo blog. Oppure quando se n'è andato Fernando, un caro amico la cui gentilezza, disponibilità e umiltà non aveva paragone e del quale conservo sulla mia scrivania, il libro di poesie (sue) che mi ha regalato pochi giorni prima di andarse (per chi non ha avuto il piacere di conoscerlo consiglio di andare nel blog "Poesie" e leggere le sue composizioni).  Fernando e Rosaria li avevo conosciuti personalmente, percio' non erano solo amici virtuali, di chat. Erano persone che sentivo e frequentavo regolarmente.

   

Ma penso anche a tutti gli altri amici di Eldy che ci hanno lasciato, in primis Giovanna, collega di blog che se anche non ho conosciuto personalmente, sentendola al telefono o in Skype, mi ero creata un'immagine di persona molto colta, intelligente e autentica, oltre che capace e validissima. Poi ricordo Angelo, il marito di Lucia, che amalgamava nei suoi commenti arguzia e dolcezza, affabilità e ragionamento, ma sempre con la pacatezza e il  dovuto rispetto nei confronti di tutti.

   

Ci sono anche altri amici di Eldy che ci hanno lasciato, ma in questo momento, perdonatemi, non ricordo i loro nomi, ma li ricordo come belle persone che hanno percorso un pezzo di strada insieme a noi.

   

E allora mi ritorna il pensiero del "mai più". La consapevolezza che nulla appartiene di più alla Vita come la Morte. E mi assale una profonda tristezza, un'inquetudine e confusione su ciò che è il nostro essere, l'anima vitale, la nostra energia. Tutto ciò che in un soffio sfugge e ci abbandona. Dove andrà?

     

Tutti noi abbiamo avuto a che fare con quel pensiero, che pare ancora tabù, della Morte di persone care, famigliari, parenti, amici.

   

Che fare allora? Sembra non trovare pace, difficile è rassegnarsi al pensiero, impossibile, a volte, non cadere nei sensi di colpa per non aver fatto di più,  non aver dato abbastanza conforto, affetto, vicinanza.

   

Ma il dolore va metabolizzato e c’è un bisogno estremo di parole da dedicare a chi, per noi, non c’è più. A chi, varcando quella soglia, ha chiesto di “lasciarlo andare”, di “lasciarlo essere”. Ma per fare questo ci vuole una grande dose di coraggio e tanta, tanta fede. Cosa che io non ho...

   

Quanti interrogativi, quante domande restano senza risposta, un confine invisibile impossibile da pronunciare, perfino da pensare.

   

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Cosa c’è oltre la vita?

 

Dove va l’anima quando si separa dal corpo?

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Ma se la soglia che separa la vita dalla morte è un passaggio naturale (viene varcata milioni di volte al giorno),  allora perché è così difficile da raccontare, da rappresentare?

 

E il "MAI PIU'" torna a sconvolgermi.

 

Qual’è allora lo scopo della nostra vita? Risposte non ne ho ancora trovate, probabilmente è la fede che mi manca. Posso solo pensare che lo scopo della vita è la vita stessa.

   

E’ difficile per noi, che crediamo di essere immortali, immaginare un termine alla nostra vita. Noi che viviamo in una specie di illusione eterna abbiamo un concetto del fattore tempo come di qualcosa di infinito. E’ il nostro vissuto storico che dovrebbe darci la consapevolezza di non essere immortali, ma noi non abbiamo mai il tempo per questi confronti, abbiamo sempre ancora qualcosa da fare.

   

Avrò ancora abbastanza tempo per abbracciare chi non ho ancora abbracciato? Per realizzare ciò che non ho ancora realizzato? Per conoscere chi non ho ancora conosciuto? Per dire tutto ciò che non ho ancora detto?

   

Soprattutto dire "ti voglio bene" mille e mille volte ancora..!!

   

Meglio cominciare da adesso.

 

Chi di voi può dirmi dove sta il segreto?

    francesca (3)

 

24 Commenti a “OLTRE LA VITA!……di Franci”

  1. francesca ha detto:

    Ne’mistero ne’segreto, allora cara Elisabetta. Solo la consapevolezza che la vita e’proiettata verso un solo destino. Ma era proprio all’inevitabilita’ di quel destino che a volte non so rassegnarmi. Eppure so che ha la sua legittimita’, la sua logica. Perche’, checche’se ne dica, vivere e morire sono due aspetti della stessa realta’. L’uno necessario all’altro. L’uno conseguenza dell’altro. E allora non mi resta altro che accettare e inchinarmi ma non posso fare a meno di studiarla, analizzarla e stuzzicarla come ho fatto con questo post, sfidando falsi tabu’ di chi non ha neppure il coraggio di pronunciarla la parola Morte. Ciao Ely e grazie.

  2. elisabetta8.mi ha detto:

    Nessun segreto Franci,,La morte è un mistero come lo è la vita,,,Come puo’ formarsi una vita dentro il corpo della donna,,,,Si forma piano ,perfetto ,,,cuore,cervello,polmoni e tutti gli organi devono funzionare per il resto della vita,,,provi la scienza a creare la vita ,,,no non puo’ non è possibile,,,,davanti al miracolo della vita ,,ci s’inchina e si ringrazia,,,,davanti alla morte,,ci s’inchina e chi crede ,,,,prega,,,,,, chi non crede saluta,,,,Ciao,,,,

  3. mario33.co ha detto:

    L’ESISTENZA DI GESU’ TRA MITO E STORICITA’

    La storicità di Gesù, ovvero la sua esistenza come effettivo personaggio storico, è la tesi storiografica condivisa tra gli studiosi e si contrappone alla tesi del mito di Gesù, che nega la sua esistenza storica.

    Essa è altresì alla base della fede cristiana, nelle sue varie declinazioni, che afferma la storicità non solo della figura di Gesù, ma in genere anche di eventi soprannaturali legati alla sua vita, come i miracoli e la risurrezione.

    L’indagine storica su Gesù ha recentemente assunto un carattere interdisciplinare e ha conosciuto un allargamento interconfessionale della ricerca, con contributi rilevanti anche da parte di studiosi laici. Gli studi moderni, che ora prendono in considerazione anche una varietà di testi cristiani apocrifi, sono inoltre spesso caratterizzati da una rivalutazione dei materiali tradizionali e, quindi, da una rinnovata fiducia nella possibilità di ricostruire resoconti della vita di Gesù con tratti plausibili dal punto di vista storico. In ambito europeo i contributi più significativi hanno riguardato l’analisi sulle prime comunità cristiane e sulle tracce lasciate in esse dalla predicazione di Gesu.

    Come per altri fondatori di movimenti religiosi, anche nel caso di Gesù le fonti disponibili sulla sua opera sono state redatte principalmente nella cerchia dei seguaci. Il dato non deve stupire perché la sua vita – efficacemente descritta da un biblista cristiano come quella di un “ebreo marginale” – non è stata tale da attirare l’attenzione dello storico o del letterato del tempo, quanto piuttosto quella delle persone coinvolte nella sua esperienza religiosa. Nondimeno Gesù è, insieme a Giuseppe Flavio e Paolo di Tarso, la figura ebraica più documentata del suo tempo.
    La principale fonte di informazioni sulla vita di Gesù è costituita dai testi scritti dai primi cristiani. Gli scritti del Nuovo Testamento sono stati redatti, anche sulla base di precedenti fonti orali, in un arco di tempo compreso tra il 50 d.C I cristiani affermano generalmente che i quattro vangeli canonici e gli altri scritti del Nuovo Testamento sono ispirati da Dio e raccontano fedelmente la vita e l’insegnamento di Gesù; e che anche i numerosi miracoli e in particolare la sua resurrezione, sono realmente avvenuti. Molti studiosi cristiani evidenziano comunque come i vangeli non costituiscano propriamente delle biografie, ma offrano piuttosto una rilettura teologica della vita di Gesù redatta dalla Chiesa del I secolo.

    (Fonte Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Storicit%C3%A0_di_Ges%C3%B9)

  4. mario33.co ha detto:

    SULLA MORTE
    Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte.
    E lui disse:

    Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
    ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita ?
    Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
    Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita, poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare.
    Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
    E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
    confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell’eternità.
    La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore.
    In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l’impronta regale ? E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito ?
    Che cos’è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole ?
    E che cos’è emettere l’estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio ?
    Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
    E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
    E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente. (K a h l i l G I B R A N)

  5. francesca ha detto:

    Anch’io, come te caro Giulio spero di poter fare ancora tante cose prima di “entrare nel sogno eterno”. In questi giorni, pero’, non posso fare a meno di pormi riflessioni sul senso della vita e sul “dopo”. Sono da mia mamma, la sto assistendo perche’ha avuto un infarto di recente. Com’e’cambiata la sua vita, il suo spirito, il suo morale…tutto nel giro di pochi attimi. Prima era attiva, anche se ha una bella eta’. Amava uscire i pomeriggi, incontrarsi al Circolo a giocare a carte con i suoi amici, parlare al telefono con famigliari e amici, incontrare gente. Adesso e’spenta, il suo sguardo e’quasi sempre perso nel vuoto.. La guardo e mi dico che vorrei tanto sapere a cosa pensa…. Scusate se forse sono andata fuori tema, ma anche questa e’ la vita!

  6. franco muzzioli ha detto:

    Caro Paul non intendevo assolutamente mettere in dubbio la storicità della vita di Gesù , ma la “storicità” della sua Resurrezione ,come citato da Elisabetta. Questo evento miracolistico vissuto da pochi è stato descritto in modo diverso dai Vangeli ufficiali e addirittura omesso in alcuni apocrifi, ecco perchè l’ho confrontato ad esempio con l’apparizione dell’Arcangelo Gabriele a Maometto , sono fatti che la FEDE storicizza , ma che non hanno riscontri oggettivi come fatto storico.
    Faccio poi presente che Saulo o Paolo come poi si fece chiamare , non era coevo di Gesù perchè naque dopo la sua morte.
    Personalmente penso (non ho usato la parola credo!) che Gesù sia stato un uomo meraviglioso , figlio di Dio come te e me e sia morto in croce da parte dei romani.

  7. Giulio Salvatori ha detto:

    Certamente le Amiche e gli Amici di Eldy rimarranno sempre nel cuore. Io, fisicamente, non ho mai conosciuto nessuno, ma ho sempre sentito un forte legame. Con Rosaria avevo un rapporto di -reciproca stima- Ma ladilà di qualche “piccolo scontro” scaturito dal mio carattere Apuano , ho sempre ed ho un buon rapporto con tutti .Ogni tanto vado a fare visita al picolo Cimitero del mio paese, vado a fare una chiaccherata con i miei genitori , amici e parenti.Guardo le foto appiccicate alle lapidi, incontro i loro occhi e milioni di ricordi affollano la mia mente.Preferisco andare quando non c’è gente : mi danno fastidio i chiacchericci inutili.Mi chiudo il cancello alle spalle con tanta tristezza. Mio padre diceva in dialetto :-Un’è rivenuto nimo, vol dì che stanno bene – E dobbiamo pensarla proprio così, non è ritornato nessuno e sicuramente staranno bene. Anche perchè la vita va vissuta , possibilmente, con coraggio. Il coraggio di salire e scendere il sentiero che ognuno di noi ha già tracciato. Avevo uno zio sacerdote e alla domanda :- Ma secondo voi, che c’è di là ?- Mi rispondeva che ci vuole fede. Io quella non ce l’ho, pertanto che posso sperare ? Il paradiso bisogna crearselo da soli , qui su questo fazzoletto di terra, e non ocorrono tante cose. Secondo me, bastano i tesori che ci circondano : figli, nipoti, le bellezze del creato, e…tanta salute. Il resto, tutte chiacchere. Amici, non ho cercato paroloni strizzacervelli, ma sono stato sulla quotidianità, sulla semplicità. Grazie Franci, il tuo scritto, ci invita alla riflessione, al ricordo , io aggiungo all’amore. Posso aggiungere che, vorrei fare ancora tante cose, spero che -Quello Lassù – non mi faccia lo sgambetto perchè se lo incontro …mi sente. Buona Vita a tutti.

  8. elisabetta8.mi ha detto:

    Caro franco,la Resurrezione di Gesu’è un fatto storicamente accaduto,,,che ci fossero poche o tante persone ,non penso che possa fare la differenza,,la storia è storia,,,anche Tommaso non credeva ,ma dopo che ha toccato con mano le sue ferite,,disse ci credo,,,se tu credi solo ai Fenici ,ai Romani e tutto il resto che in questo momento mi sfugge ,,pazienza ,,,siamo un popolo libero di pensare con la propria testa ,,,io ci credo,,, e ho rispetto verso le altre fedi,,,un caro saluto,,,,,,,,

  9. paul candiago ha detto:

    Signor Franco, non per far filastrocca, ma vi e’ una contraddizione nel suo scrivere. Se mettiamo in dubbio la provata realta’ storica dobbiamo vivere senza passato ed incluso i Romani non sono piu’o meno che storielle per passatempo. San Paolo, per dire, un fantasioso, commediante di prima classe e un intellettuale astratto insuperabile. “Neppure se scendessero dal Cielo gl’Angeli la gente ci crederebbe”. Come fantasia finale il Signor Giuda non si fece prendere per i fondelli dalla molteciplita’ di miracoli che assisti’/vide….preferi’ suicidarsi. Cordiali saluti, Paul

  10. franco muzzioli ha detto:

    Carissima Elisabetta la Resurrezione di Gesù è un fatto “storico”, perchè qualcuno ne ha scritto..i testimoni di questo evento erano pochissimi. E’ un fatto storico anche l’apparizione della Madonna a Medjugorie a sei ragazzi , che però la Chiesa ufficiale non accetta. E’ un fatto storico ,sempre perchè tramandato con la scrittura ,l’apparizione dell’angelo Gabriele a Maometto , o l’angelo Moroni a Josep Smith fondatore dei Mormoni …ma Lourdes…Fatima ….senza contare i fatti di visioni ,trasfigurazioni ,ressurrezioni in altre religioni più anitiche. Con questo non mi sogno neppure di mettere in dubbio la FEDE degli altri….ma i fatti “storici” penso siano un altra cosa dove non solo pochi sono chiamati ad assistervi, dove ci sono documentazioni del momento e non varie interpretazioni di decine se non di centinaia di anni dopo.
    Scusa questa mia intrusione realistica ….ma è stato il termine “storico” che mi ha portato a scriverla.

  11. elisabetta8.mi ha detto:

    La vita oltre la morte,,,,Certo noi pensiamo che con la morte tutto finisce,,,non abbiamo conoscenza del dopo ma sappiamo che Gesu’ è risoto ,ha parlato con i discepoli,ha mangiato in compagnia,ha camminato affianco ai discepoli e questa è storia non ipotesi,,,crediamo ai pesononaggi che abbiamo piu’ o meno tutti studiato,,Anche Gesu’ è stato presente sulla terra,,.la sua storia la conosciamo,,,,è nato ,vissuto e morto da uomo ,,,ma è risorto ,adesso che ci si creda o no questa è storia,,,la morte separe le persone dalla visione ma dal cuore no,,,prprio non puo’,,,no sa leggere,,io credo e quindi penso che ci ritroveremo tutti in una dimensione diversa ma ci rivedremo,,,,altrimenti non si spiegherebbe il perche’si metterebbero al mondo delle creature ,,se tutto finisse miseramente,,,,,,,,,

  12. franco muzzioli ha detto:

    Beato Paul che riconduce tutto alla fede ,dando con essa ogni risposta possibile.
    Cara Francesca non so che cosa sarà questo “eterno sonno” ….un sonno che non ha risveglio ho il timore che non sia più tale. Però una cosa mi tranquillizza se penso a me prima del 19 ottobre del 1937 (data di nascita) ..non sento delle angoscie …non c’ero e basta ….chissà che non sia la stessa cosa ! Saremo qualche cosa d’altro ? Saremo inconsapevoli parti dell’amore universale ? Può essere tutto ….chissà anche la Resurrezione , la reincarnazione, il Paradiso , l’illuminazione e il nirvana ….nessuno è tornato a raccontarcelo……quindi tutto è possibile . Mi auguro che sia il mio secondo interrogativo.

  13. paul candiago ha detto:

    Per ora l’esempio piu’ trascendente per le nostre capacita’ umane che mi viene in mente a proposito della bella vita eterna e’ la Trasfigurazione di Cristo e il signor Pietro dire al Signore facciamo delle tende e stiamo qui che si sta bene e in Pace…forse sognava. Il secondo e’ la Resurezzione di Cristo che dimostra e fa la base della Fede cristiana sotto molti aspetti uno dei quali anche che siamo eterni. Ripetendomi: tempo, spazio, e moto, nel senso a noi noto, non hanno piu’ gli stessi valori e…non ci si sposa piu’ “oltre la vita”. Alle volte penso al ricco Epulone, specie in questi tempi di crisi economica e col caldo che fa, come soffre per la mancanza di una bottiglia d’ acqua minerale. Cordiali saluti, Paul

  14. francesca (franci) ha detto:

    Al di là di ciò che dice la Bibbia col Vecchio e Nuovo Testamento, e col massimo rispetto per le ideologie di tutti, da agnostica quale sono vorrei chiedere a Paul Candiago cos’è per lui l’eternità? Io penso che la Morte sia un lungo e infinito sogno. Quando noi dormiamo non abbiamo la consapevolezza di essere vivi o morti. La ritroviamo solo quando ci svegliamo. Come solo al nostro risveglio ci rendiamo conto di aver sognato. Mentre sogniamo non possiamo avere alcun confronto con la nostra vita reale, perchè non sappiamo distinguere le due cose, sogno da realtà. Lo scopriamo solo risvegliandoci. Ma se, per ipotesi, non ci svegliassimo più, quel sogno non avrebbe fine e noi non avremmo mai saputo di aver vissuto. Perciò le domande: da cosa sappiamo che abbiamo sognato? Dal risveglio. Da cosa sappiamo che abbiamo vissuto? Non lo sappiamo, o solo nei modi limitati e incerti che abbiamo a disposizione, perché in maniera chiara e distinta nessuno si è mai svegliato dalla Morte.
    Filosofia o nichilismo..??? Aspetto contraddizioni feroci!
    Grazie.

  15. franco muzzioli ha detto:

    Paul …”troppo caldo “per l’eternità?…se non c’è l’aria condizionata non ci vengo!
    Scusa la battuta , ma ho letto la Bibbia da sempre e ne ho ricavato solo la sensazione di abbordare un libro antico che per essere accettabile con le conoscenze moderne lo si deve prendere come un complesso di miti, leggende e massime maschiliste .

  16. paul candiago ha detto:

    “Oltre la vita” comincia per tutti l’Eternita’. La’ il concetto di tempo,spazio e moto perdono i valori dimensionali associati alla nostra realta’ di corpo ed anima come percepiti su questa Terra. A chi piace la parabola del seme di grano che muore per diventare spiga e a chi no: evviva come sempre il libero arbitrio. Aggiungo che dal Vecchio fino al nuovo Testamento e’ spiegato, in maniera umana, cosa ci aspetta “oltre la vita”. Leggere questi libri puo’ essere utile per termini di paroagone con il pensiero umano e la sua impossibilita’ di immaginare la Vita Eterna che avremo all’aldila’. Penso sia saggio pensare al nostro trapasso durante il breve soggiorno in affitto che ci e’ dato su questa Terra per non trovarsi all’insaputa in una Vita Eerna dove magari fa “troppo caldo” per i nostri gusti terreni. Cordiali saluti, Paul

  17. francesca (franci) ha detto:

    Eh si Giuseppe, uin senso ci deve essere alla Vita. Ma io credo sia proprio la Vita stessa. Non so cosa ci sarà dopo, e se ci sarà qualcosa o meno. Ma non vivo pensando al “dopo”, la mia vita è adesso. Ed è adesso che devo crederci, darmi da fare, esserci per chi ha bisogno, condividere, praticare l’onestà, la sincerità, la correttezza. E’ adesso che devo avere idee nuove ogni giorno per affrontare i problemi, le difficoltà e superare scogli e barriere che a volte sembrano insormontabili. Ecco, messa così sembra che la vita non abbia un senso e invece la VITA va solo vissuta, adesso, in questo istante che mai più tornerà.
    Ciao e Grazie.

  18. Giuseppe3.ca ha detto:

    Eppure uno scopo della vita deve esserci, non lo conosciamo perché è a lunga scadenza e forse non ci è dato di sapere ma siamo consci dell’eternità della vita pur senza conoscere dove stiamo andando e con quale fine. Siamo una infinitesimale cellula dell’universo e di questo dobbiamo darcene una ragione, non può esistere la vita senza uno scopo.
    Il singolo individuo non è eterno ma nell’unirsi al suo simile per procreare un’altra vita realizza il ripetersi ed il proseguire della vita stessa ed infatti è la vita che è eterna non l’individuo il quale, assolta la sua missione nel giro di ruota che gli è stato concesso, ritorna nel nulla.
    Il viaggio continua e il traguardo è certamente ancora lontanissimo ma viviamo il nostro attimo vitale e lasciamo che il Grande Disegno della Vita si compia con la serenità che ciascuno, alla fine, possa essere orgoglioso di aver fatto la sua parte. Amen.

  19. francesca (franci) ha detto:

    Gianna cara, il tuo semplice ma importante consiglio dovrebbe valere più di ogni altra ideologia: LA VITA E’ BREVE, CERCHIAMO DI VIVERLA AL MEGLIO VOLENDOCI BENE!
    Grande pensiero, se fosse condiviso da tutti saremmo il popolo più felice della Terra.
    Grazie e un abbraccio anche per te.

  20. gianna ha detto:

    Oltre la vita.
    Franci in questo tuo scritto,scorrevano nella mente le persone che hai conosciuto in Eldy e ora sono amaramente scomparse, parli di diversi amici e amiche in qui sei riuscita comunicare e provare una grande stima verso di loro, Rosaria, la cara amica del blog, Fernando, un amico Gentilissimo sempre disponibile nella quale pochi giorni prima della sua scorparsi ti donava un libro delle sue poesie, che ora conservi come uno dei suoi ricordi persone, conosciute nella chat virtualmente e poi era nata una vera amicizia, i vostri incontri erano regolarmente,poi hai conosciuto Giovanna, nel blog in skype e parlandovi vi siete conosciute si era una donna molto intelligente, validissima e colta, a volte sembrava troppo seria,ma con ragioni voleva il meglio? Poi sono mancati altri amici di Eldy Angelo il marito di Lucia, un bel tipo nei suoi commenti usava Arguzia e dolcezza sempre con tutti, Nulla appartiene alla vita come la morte, ma la tua sensibilita’ ti porta tristezza,quanti interrogativi domande senza risposta, dove va l’anima separandoci dal corpo? Io penso che la cosa migliore sia quella di rispettarci e volerci bene,meglio amare nella vita che odiare, la vita e breve cerchiamo di imparare meglio vivero un giorno in meno ma da Leoni, brava franci ciaooo ! Un caro saluto

  21. francesca (franci) ha detto:

    Caro Franco, e dentro questo gioco di specchi che è il nostro virtuale, io so per certo che tu mi conosci bene.
    E allora l’abbraccio te lo sto già trasmettendo ma, se mi permetti, ci aggiungo anche il mio “ti voglio bene” con tutta la semplicità e genuina schiettezza che il nostro chiaro e manifesto rapporto mi consente.
    Ciao☺

  22. franco muzzioli ha detto:

    Il tuo articolo, sfogo , confessione, è di una bellezza struggente.Lo hai intitolato “oltre la vita” , ma è quel “mai più” che ti sconvolge, chi mi sconvolge . Non sono credente, ma neppure ateo , perchè anche il non credere in modo assoluto è un atto di fede , perchè in qualche modo cataloghi l’inconoscibile.
    Mi sono fatto una piccola convinzione che “nulla è eterno” , lo suppone anche la fisica moderna , che parla di “non tempo” …e così sarà quando l’universo esploderà o imploderà , senza più le condizioni perchè esistano i fondamentali spazio/tempo.
    Credo che “chi se ne va” , lasci “qualcosa” a chi rimane, “qualcosa” che possiamo vivere anche solo un attimo con gioia profonda ,con afflato d’amore , ghiacciando questo momento in un eternità di pensiero, unico irrepetibile e che esce dal concetto del tempo perchè è solo sentimento.
    Ho conosciuto Angelo per poche ore , ma sufficenti per capire che la nostra era un’amicizia vera . Quella “luce” quel “pensiero” , scatta tutte le volte che Angelo o quel “qualcosa” che ha lasciato mi sfiora ….e allora è eternità , perchè quell’afflato non ha bisogno di entità fisiche.La nostra piacevole, forse strana comunità, dove il virtuale supera normalmente il reale sublimando il contatto fisico ,crea questi giochi di specchi.
    Ad esempio credo di conoscerti bene…vorrei però quell’abbraccio che ancora i vivi si possono dare.

  23. francesca (franci) ha detto:

    Caro Nembo concordo con te. E a quegli scienziati e ricercatori molto ottimisti e anche un pò sfacciati, domando che senso avrebbe raggiungere “l’immortalità fisica” se fin da ora non siamo in grado di apprezzare la vita che stiamo vivendo. Sprechiamo tempo a litigare, ad angustiarci per sciocchezze, a crearci lo status symbol che determini la nostra superiorità, a pretendere che gli altri la pensino come noi, a criticare, a esigere, a imporre, a reclamare, ad arrogarci diritti e a proclamare false verità..???
    Io invece ti abbraccio virtualmente e ti Auguro Buona Vita!!!

  24. Nembo ha detto:

    Si Francesca, è giusto avere un pensiero per tutti gli amici di Eldy che ci hanno lasciato, rimanga sempre vivo il loro ricordo. Immortalità, vivere per sempre come dice la filosofia, ma che forma avrebbe una vita senza una fine, già oggi la vita si è allungata sempre più e, ci saranno un domani farmaci sempre innovativi che rallenterebbero il nostro invecchiamento, ma con che prezzo, con quale percezione di ragionamento avremo, tutte domande che forse meriterebbero una riflessione. Sarebbe bello, bellissimo come tu hai scritto avere tempo per abbracciare tutte le persone che si conoscono anche virtualmente, e realizzare tutti i nostri sogni, noi però quà sulla terra siamo solo ospiti. Una frase indiana dice: La morte è bella, tanto bella bella quanto la vita, ma solo se sai come comunicare con la morte!Un Saluto

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