No-mano-dire-no

Saper dire di no, ogni tanto, ci aiuterebbe a vivere meglio e più serenamente. Potrebbe servire, magari, a tenere lontano gli scocciatori, per esempio o evitare incarichi di lavoro eccessivi, fuori orario che magari esulano dalle nostre mansioni e dalle nostre competenze.  Anche questo contribuirebbe a migliorare la nostra vita.

In questo, gli uomini rispetto alle donne, hanno una capacità superiore a districarsi tra i grossi problemi, a sfuggire alle richieste pressanti di lavori extra. Insomma gli uomini sanno dire di NO meglio, e più spesso, di noi donne davanti alla richiesta di effettuare un lavoro che non ci compete, compresi i semplici lavori che scaturiscono nell'ambito domestico, quotidiano.

Noi donne ci facciamo tormentare dai sensi di colpa e diciamo più spesso di SI.

Lo sostiene una ricerca effettuata da una società statunitense di psicologia del lavoro che rileva che questa propensione delle donne ad accettare lavori extra, sia entro le mura domestiche che nell'ambito professionale, non ha nulla a che vedere con la differenza di personalità dei soggetti presi in esame ma piuttosto sono una serie di norme sociali condivise.

Tutti noi, in recente passato, ci siamo trovati davanti ad una proposta di un incarico di lavoro che esulava dai nostri normali impegni e spesso ci siamo dibattuti nell'antico dilemma: "ma cosa penseranno di me se rifiuto, magari crederanno che sono un fannullone, che non ho voglia di fare niente, che non ho senso di responsabilità".

Tuttavia sono molto di più gli uomini che hanno il coraggio di rifiutare un incarico extra, che le donne.

Se è una donna a rifiutare,  l'impatto sulla sua valutazione professionale sarà maggiore. Una donna che eviti di lavorare un pò di più verrà giudicata più negativamente di un uomo che rifiuti, e la sua posizione non verrà presa in considerazione per eventuali promozioni.  E questo perchè le donne sono in genere ritenute aiutanti, collaboratrici. Dunque, un NO da parte loro è il contrario di quello che ci si attende.

Difficile che una donna si rifiuti, comunque, perchè sono loro le prime a sentirsi in  colpa nel timore di essere criticate, di non essere apprezzate abbastanza. Ma accettare comuque non basta a risolvere il problema perchè il carico di lavoro eccessivo  si traduce spesso in stress.

Come fare allora per evitare di aderire al vecchio clichè di "Donna arrendevole, accomodante, disponibile"?

La passività ci viene insegnata fin da piccoli come buona educazione, capacità di essere affidabili, di sapere stare in società.  Essere accomodanti ci favorisce nelle relazioni, ma solo quando a scegliere è la donna, però, non quando è un comportamento imposto. Quando una donna dice SI ad un lavoro extra, non per libera scelta ma perchè non è in grado di dire "mi dispiace, non posso, non ci riesco", alla fine si sente insoddisfatta e risentita anche verso chi l'ha costretta a dire SI quando in realtà voleva dire di NO.

Ma allora, come si esce da questa trappola sociale? Si potrebbe, per esempio, evitare di dare una risposta tagliata con l'accetta, non occorre dire subito SI o NO. Si può prender tempo evitando di dare una risposta di primo acchito, d'istinto.

CERVELLISi tratta, insomma di piccoli accorgimenti in  attesa di rifondare e rinegoziare le relazioni tra sessi tenendo sempre presente il vecchio principio secondo cui cambiare una norma è semplice, basta scrivere una nuova regola e applicarla. Ma modificare un atteggiamento culturale è una cosa più complessa e lunga.

   

Occorre, dunque, tatto e pazienza? O si tratta di atteggiamenti sacrificali?

Voi che ne pensate?

22 Commenti a “SAPER DIRE DI NO (ogni tanto..)…!!”

  1. francesca (franci) ha detto:

    Mi dispiace davvero che le cose abbiano preso questa piega. Ora, in qualità di responsabile del blog, devo porre fine a questa spiacevole diatriba. E’ mio assoluti dovere evitare lo “sforamento”,
    Grazie a tutti.

  2. Nembo ha detto:

    Inanzitutto Sig. Muzzioli io non ho mai dette cose non veitiere e, tutto quello che ho sempre scritto è sempre visualizzabile su internet o libri di storia, altresì prima di dare del bugiardo, mi documenterei senza offendere la propria intelligenza. Detto questo credo che il dialogo diviene molto complicato anche se io rispetto qualsiasi giudizio e opinione diversa della mia, perchè per ora vige ancora la democrazia, dopo il 04 Dicembre non si sa. Non voglio fare conformismo politico o divulgare concetti inesatti, tendenziosi o informazioni non veritiere. Lo ribadisco ancora per me l’ultimo pres. legittimato è stato Berlusconi,(ovvero 61° governo) anche se mai nessun pres. del consiglio è stato votato dal Popolo, il pres. del consiglio lo nomina il Pres. della repubblica, mi spiego meglio:Il Popolo che è sovrano in democrazia elegge i parlamentari es.come nelle ultime elezioni politiche e, le varie coalizioni indicano il nome del Premier che poi diviene pres. invece dal 2011 questo non è più successo, per questo lo chiamo abusivo. E,quando un governo eletto da cittadini viene sostituito da un’altro governo che i cittadini non conoscono, senza passare da elezioni come si dovrebbe chiamare? Attualmente questo governo non mantiene nulla di quello che il premier aveva detto in pompamagna circa 2 anni fa, es. una riforma al mese ecc…i fatti lo smentiscono, e l’orrizzonte la famosa luce in fondo al tunnel da 5anni è diventata sempre più buia.Chi è forte, sincero e senza paura, cammina da solo non ha bisogno di nessun sotegno (vedi Verdini e compagni) e sa affrontare l’orrizzonte per non perdersi mai. Un vero premier lavora e difende il proprio Popolo non le banche, non i poteri forti,e per poter ottenere qualcosa che non si è mai avuto…bisogna fare qualcosa che non si è mai fatto. Mi scuso con chi mi leggerà se mi sono divulgato ma non accetto di sentirmi dire che dico falsità, scelgo sempre di essere me stesso e, di rispettare tutti, io in circa sette anni in Eldy, non ho mai offeso nessuno, e, pretendo che nessuno offenda il sottoscritto. Meglio perdere per un principio di ideali che vincere per una bugia. Un saluto

  3. franco ha detto:

    Solo questa ,poi mi taccio sperando in altre “spalle” .Vorrei far presente che a proposito di chi è nei posti di potere , alcuni sono ai vertici della politica italiana ,spinti alla ribalta da qualche migliaio di voti sul web ,poi portati in alto , depurati o addirittura cacciati da un comico condannato alla galera per omicidio colposo plurimo . Mi stupiscono gli stupori !!!!!

  4. franco ha detto:

    Nembo mi meraviglio ! Governi non usciti da elezioni politiche negli ultimi 25 anni:
    Ciampi
    Dini
    D’Alema 1 e 2
    Amato 1 e 2
    Monti
    Letta
    Renzi .
    Siamo spesso in crisi politiche ed economiche e tutti i personaggi citati non sono stati presi dalle patrie galere, ma sono il frutto di urgenze e di compromessi tra partiti DA NOI VOTATI e sono tutti stati assolutamente legali.
    Se continui a dire cose inesatte il dialogo è veramente complicato…ma si sa lo slogan e le falsità di chi è contrario di principio non tanto a ciò che si vuol approvare , ma al presidente del Consiglio sono solo sassi gettati nello stagno.

  5. Nembo ha detto:

    Caro Franco, io rispetto come sempre le opinioni diverse delle mie, rispetto e, parlo dei politici, chi mi rappresenta ovvero quelli eletti dal Popolo, non quelli messi in qualche posto che non gli compete, Art. 1 della Costituzione.Dico che voto NO perchè,il bicameralismo non viene superato,vero che il numero dei senatori verrà diminuito se dovesse passare il SI, ma vi siete chiesti che fine faranno? Forse come le provincie? Messi nei soliti carrozzoni pubblici, se si voleva dimezzare veramente i costi, il senato doveva essere eliminato del tutto e dimezzato il parlamento (630 deputati)invece ci sarà ancora, i cittadini non potranno più votare i rappresentanti perchè verranno messi politicamente e precisamente: 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 senatori nominati dal capo di stato ( e lo stesso non doveva essere super partes)giusto menzionare che camera e senato sono costano 1,5Miliardi all’anno(compreso parrucchieri-visite mediche a tutti gli altri benefici, mentre al popolo per il 2017 altra mazzata sulla sanità si dovranno pagare dalla cataratta all’ernia, ai vari calcoli renali ecc..)Ci sarebbero non 10-100 ma mille ragioni per votare NO a una riforma che offende non solo la storia e l’intelligenza dei nostri avi,ma sopratutto per mandare a casa un pres. abusivo, litigioso, non coerente con quello che dice, saccente con forte vocazione totalitaria. Franco tu parli di Berlusconi, ma ricordo che ormai sono più di 5anni che lo stesso non c’è più e, se c’erano cose che non andavano bene, si potevano cambiare, ma tutt’ora questi governi ci ahnno portato alla deriva vedasi il Pil, l’aumento della povertà, la disoccupazione, le bugie sono verità mascherate e ogni giorno ne abbiamo la prova, perfino chi conta in europa hanno escluso il pres. Renzi dai vari Summit che si terranno questa settimana, ora lui -raglia- e dice: Non mi intimoriscono…ma non ha capito che è un segnale forte come per dirle…non conti nulla è ora che te ne vai!L’autorevolezza non si conquista con la confusione, demagogia e bugie, ma con sincerità nei fatti così si rafforza il potere e non come ora infatuare i poveri-pensionati con la storia della 14esima per farli votare con il SI, per poi imporre nuovi ticket e tasse. Per le ultime tue frasi del commento condivido.Comunque quello che scrivo non sono slogan ma pure verità giornaliere che vediamo quotidianamente e, che tutti forse…leggiamo, senza avere i paraocchi verso i vari colori.Un Saluto

  6. francesca (franci) ha detto:

    Accidenti, non avrei mai pensato che i miei SI e NO avrebbero scatenato una bagarre pseudo-politica. Ma c’era da aspettarselo di questi tempi. Sotto referendum, i SI e i NO possono avere tante interpretazioni. L’importante è che il dibattito viaggi su binari “morbidi”. Ci siamo intesi, vero?

  7. franco ha detto:

    So che sono fuori tema, ma mi corre l’obbligo di rispondere . Caro Nembo se tu scrivessi come mangi e sono convinto che mangi bene e non con slogan cinquestelleghistdestracomunisti forse “io” capirei meglio.Veniamo da un ventennio berlusconiano e tu vedi solo l’attuale svolazzamento di coriandoli ? Perchè non sendiamo in particolari invece che parlare a ritmo di slogan? Ti dico perchè voto sì:
    Perchè sono per il superamento del bicameralismo “paritario” .
    Perchè ( per ragioni politiche ) è necessario un Senato delle Regioni che serve ad armonizzare il loro rapporto con lo Stato.Perchè è necessario potenziare le garanzie e ridurre i parlamentari.
    E’ chiaro che si poteva fare meglio e di più , ma guarda un pò siamo un paese con 47 partiti (tanti erano alle ultime politiche) e a mio parere è già tanto far qualcosa e andare avanti . IL NO E’ STARE FERMI .

  8. Nembo ha detto:

    Cara Alba, la polvere d’Oro è preziosa, ma quando arriva ai tuoi occi ostruisce la visuale, ed è quello che il solito venditore di coriandoli al vento sta facendo per la data quasi del panettone e, dentro al panettone con il si non potrai più nemmeno votare per quelli che ti rappresenteranno offendendo altresì i nostri padri della Costituzione. La vita ha due regole: La prima è non arrendersi mai, la seconda è non dimenticarsi mai della prima, ovvero tutte le cose dette e mai fatte con un continuo imbroglio al Popolo lasciandolo a morire e salvando gli invasori, tra dire e fare c’è di mezzo il -Dare- che non viene mai per i propri cittadini ma viene sempre più una dittatura silenziosa.Perciò non posso dire SI a cose abusive e che deturbano milioni di vite che si sono sacrificate per dare una democrazia e libertà. Allora dico NO alle garanzie fasulle, dico NO ai coriandoli al vento, meglio tenere le nostre ambizioni che rappresentano le rendini del nostro destino. Un Saluto

  9. franco ha detto:

    Alba c’è anche qualche maschio d’accordo con te …se non altro per cambiare un poco le cose. Lo status quo è la peggiore delle iatture ,soprattutto se lo si usa per far solo dell’ostruzionismo.

  10. allba morsilli ha detto:

    lo so perfettamente che quello che sto scrivendo ha una sola cosa in comune con il si e il no.
    Cari signori e signere a Novembre un si e un no fa cambiare la nostra costituzione, fate conto di avere a che fare con la moglie o marito scrivete un biglietto si ti ricordi che cosa devi fare, dai stavolta dimmi di si e tutto cambierà.
    No non ti do retta penso No e ti dicoNo.
    Bene allora caro marito noi donne sempre pronte al cambiamento ti dico che siamo tante unite a votare
    SI SI SI

  11. carlina ha detto:

    sarò breve, ho finito
    Si, no x me non è facile risolvre questo dilemma, posso soltanto dire, che io piuttosto che chiedere,e sentirmi dire “nì” mi autigestisco, naturalemte non parlo di campo lavorattivo retribuito Ho davvero finito, mi spiace x chi si aspettava un “piccolo romanzo dettagliato”

  12. michelangelo ha detto:

    Cara Francesca ti sei presa una bella “gatta” da pelare..ahahah. Ma tant’è, tu sei così, ti conosco, schietta, diretta e spontanea. Non sei il tipo da ricercare leziosità nei tuoi post, ti piace il confronto. Ebbene, eccolo. Permettimi, innanzitutto, di difendere un pò la mia categoria. Non appartengo infatti alla categoria di uomini che tu hai citato nel tuo divertente raccontino anche se, devo essere sincero, nell’ambito del mio lavoro se devo chiedere un favore mi rivolgo sempre ad una collega. Ma io credo che in certi momenti, o in certe situazioni, anche se appare ovvia la necessità di dire di NO, fattori sociali, circostanze particolari, portano a dire di SI. E non è solo una questione di educazione o gentilezza ma è un comportamento che si verifica in molti ambiti della vita di ciascuno, dall’intimità della propria casa, alla sfera lavorativa e pubblica.
    A presto Francesca. Ciao, un abbraccio.

  13. gianna ha detto:

    Cara Francesca, noi donne non ci fermiamo mai, e diciamo sempre Si anche stanchissime della giornata al lavoro e casa,Noi vediamo di piu’ il bisogno di fare certi lavori, chi hà tempo non aspetti tempo, noi donne abbiamo il peso della famiglia c’è sempre da fare basta avere la buona volontà, L’uomo è diverso e la colonna portante della casa, ma anche loro si impegnano e dicono molte volte Si- allora siamo alla pari, per andare d’accordo in famiglia bisogna divedersi i compiti,in buona ormania io penso sia giusto cosi. diamo anche a loro i meriti ci sono uomini molto piu’ bravi delle Donne. vero bisognerebbe distinguire i metodi lavorativi e sociali.Un saluto

  14. francesca (franci) ha detto:

    Bene bene. Avanti, avanti maschietti, continuate a smentirmi. Mi piacciono i confronti, detesto le sviolinate.

  15. franco ha detto:

    Alla mattina mi alzo alle 7,30 mi faccio barba e doccia scendo e preparo la colazione per me e mia moglie che si alza verso le 8,30. Torno in camera da letto e rifaccio il letto (essendo un buon russatore)dormiamo “normalmente” in due stanze diverse. Ci vestiamo ed assieme andiamo a fare la spesa, verso le 11,30 un caffè poi a casa. Apparecchio la tavola ,mentra mia moglie prepara il “pranzo”, sempre molto spartano perchè se no si ingrassa, poi sparecchiamo ed andiamo a fare una pennichella. Al pomerigggio computer ,qualche lettura, io posso fare qualche passo nei parchi …e viene l’ora di cena. Apparecchio e come con il pranzo si mangia. Alla sera possibile partitina di burraco , TV poi a letto.
    Non credo di essere una eccezione , ma dove sono questi maschilisti pigroni ,stereotipi ,penso, di altre epoche ? Il racconto di Francesca forse riprende certi usi di nonni , padri o di qualche “ultimo dei moicani” ,che ha avuto il c… di trovare una donna che lo sopporta.

  16. francesca (franci) ha detto:

    PER GLI UOMINI (ma anche per le donne):

    Marito e moglie stanno guardando la tv quando lei dice “Sono stanca, è tardi, penso che andrò a letto”…
    Va in cucina a preparare i panini per l’indomani.
    Sistema le tazza per la colazione, estrae la carne dal freezer per la cena del giorno dopo, controlla la scatola dei cereali, riempie la zuccheriera, mette cucchiai e piattini sulla tavola per la mattina successiva.
    Poi mette i vestiti bagnati nell’asciugatore, i panni nella lavatrice, stira una maglia e sistema un bottone, prende i giochi lasciati sul tavolo, mette in carica il telefono, ripone l’elenco telefonico e dà l’acqua alle piantine.
    Sbadiglia, si stira e mentre va verso la camera da letto, si ferma allo scrittoio per una nota alla maestra, conta i soldi per la gita, tira fuori un libro da sotto la sedia e aggiunge tre cose alla lista delle cose urgenti da fare.
    Firma un biglietto d’auguri per un’amica, ci scrive l’indirizzo e scrive una nota per il salumiere e mette tutto vicino alla propria roba.
    Va in bagno, lava la faccia, i denti, mette la crema antirughe, lava le mani, controlla le unghie e mette a posto l’asciugamano.
    “Pensavo stessi andando a letto…!!” commenta il marito.
    “Ci sto andando”, dice lei.
    Mette un po’ d’acqua nella ciotola del cane, mette fuori il gatto, chiude a chiave le porte e spegne la luce fuori. Da’un’occhiata ai bimbi, raccoglie una maglia, butta i calzini nella cesta e aiuta il figlio più grande che sta finendo i compiti.
    Finalmente entra nella sua stanza!
    Tira fuori i vestiti e scarpe per l’indomani, mette la vestaglia, programma la sveglia e finalmente è seduta sul letto.
    In quel momento, il marito spegne la tv e annuncia: “Vado a letto”.
    Va in bagno, fa la pipì’, si gratta il sedere mentre da un’occhiata allo specchio e pensa: “che PALLE domani devo fare la barba”…. e senza altri pensieri va a dormire.
    Niente di strano non vi pare???? Ora chiedetevi perché le donne vivono più a lungo!!!
    Perché sono fatte per i percorsi lunghi (e non possono morire perche’ prima hanno molte cose da fare).

    So che l’avrete già letta perchè gira da un pò nel web. Forse un pò esagerata, ma non più di tanto. Anche questo è un SI, silenzioso ma sempre SI rimane.
    Cari amici maschietti prendetela con ironia come, con la stessa ironia, io l’ho postata. Siete autorizzati a dirmi tutto quello che pensate, a dissentire, ad urlarmi NO, non è vero niente.
    Io intanto mi faccio una bella risata e…..VADO A LETTO!!!

  17. edis.maria ha detto:

    I tempi sono cambiati, le donne sono cresciute, gli uomini sono diversi!Ognuno di noi risponde ciò che la propria situazione gli suggerisce o lo obbliga! A parità di lavoro, si è giudicati pari,e, forse solo sul piano sessuale la donna deve destreggiarsi in modo cauto e prudente per evitare spiacevoli situazioni!In famiglia gli uomini aiutano le mogli che lavorano e sono più presenti dei tempi passati in cui ” sono lavori da donna!” così rispondevano! Penso quindi che chi vuol dire di Si invece di NO , ha la scelta che preferisce!

  18. allba morsilli ha detto:

    tu hai parlato in maggioranza del lavoro dove una donna anche mal volentieri dice sempre si.
    Noi donnesul posto di lavoro siamo molto precarie non per nostra mancanza, ma perchè siamo poco tutelate, sappiamo tutti che con grande facilità non sei assistita ne dai sindacati e tanto meno dal dattore di lavoro, in caso di gravidanza perciò ti sacrifichi a tutto, la donna sa molto bene ed è più responsabile dell’uomo a portare avanti una casa e che cosa ci vi vuole.
    Non mi servono le statistiche di nessun genere è la buona volontàche ti fa stringere i denti e andare avanti dicendo si quando pensi no.
    un’altro si che ha distanza di tempo ti accorgi che sarebbe stato meglio dire no è trovare un marito che ti ha fatto penare una vita.

  19. franco ha detto:

    Non conosco statistiche e non so se la donna è più propensa a dire dei “sì” nell’ambito del lavoro ( mi pare che il sì e il no sia solo in questo ambito ), so che siamo in un periodo di vacche magrissime dove dire dei no ad un lavoro sia veramente complicato. Mi diceva pochi giorni fa il mio dentista ,che opera anche in ambiente ospedaliero, che “spesso” giovani odontoiatri (femmine o maschi) ,quando sentono che possono lavorare anche di sabato o di domenica , soprattutto nelle strutture di pronto soccorso, preferiscono dire un bel NO e diventare uno dei tanti laureati senza lavoro. Con l’aria che tira non penso sia molto saggio neppure prender tempo !

  20. girasole rm ha detto:

    Per quello che mi riguarda il problema tra il sì e il no non mi si poneva perchè ero obbligato a dire solo sì Inoltre non sono convinto che è un problema di sesso Es. un superiore femmina chiede a una dipentende femmina di fare un orario extra retribuito come straordinario la dipentende dice sì perchè ha bisogno di guadagnare non perchè costretta o condizionata. Anzi la mia esperienza nei dipentendi publici sono le donne a dire NO !

  21. lorenzo12.rm ha detto:

    Che dire? Bisogna dire sì come bisogna dire no. Tutto sta in un particolare piccolo piccolo: se se ne è convinti nell’uno e nell’altro caso. Ma a volte si è costretti a dire sì quando si vorrebbe dire no. E a dire no quando si vorrebbe dire sì. Da qui una complicata relazione di vita con i congiunti e con noi stessi Ritorno all’inizio: quanto è bello, sarebbe bello, dire sì o no secondo i nostri veri intendimenti. Ma la vita, talvolta, non lo consente. Sia ben chiaro, però: evviva sempre e comunque la vita.

  22. Nembo ha detto:

    Iniziamo dire che fondamentale è stabilire il proprio confine fisico e psicologico del dire SI e No, anche per mantenere un equilibrio mentale, specialmente per chi per molti anni per motivi vari era sempre obbligati a dire SI. Saper dire No, fa valere anche i propri valori personali anche perchè dire Si è più facile. Nel tempo anche a proprie spese, si impara anche ad apprezzare l’importanza di un diniego anche perchè esistono le proprie esigenze personali da rispettare.Dire a volte no è anche segno di carattere senza ferire o mancare di rispetto, sarebbe interessante analizzare poi psicologicamente i vari Si e i NO ma il discorso si allungherebbe molto sui vari metodi lavorativi e sociali. Un Saluto

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