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..."Quando a primavera, per le strade passa il Giro , gridon tutti ai corridor : dai dai dai dai ..." e continua ..." ma dove vai bellezza in bicicletta , così di fretta pedalando con ardor ?="

Eravamo nel 1951 e il Giro d'Italia , ora appena iniziato , era un evento nazionale.

Tre anni prima Bartali vincendo il Tour de France , dissero che contribuì a sventare la guerra civile dopo l'attentato a Togliatti.

CICLISTI

Allora la bici non era solo uno strumento di sport e di svago, ma spesso era l'unico mezzo per andare al lavoro ...ricordate "ladri di biciclette"?

Il Giro d'Italia era l'evento dell'anno , quando ci si divideva tra Coppi e Bartali . Io tenevo per Bartali perché mi piacevano i colori della sua maglia , giallo blu che ricordavano i colori del Modena. Quel Bartali brontolone ..." quel naso triste come una salita, quegli occhi allegri da italiano in gita". Eravamo riusciti a dividerci anche politicamente , Coppi lo "tenevano " le sinistre , Bartali quelli della DC ... si dice votassero tutti e due per la Democrazia Cristiana.

Giro_d'Italia_-_Gino_Bartali,_Fausto_Coppi
DE ZAN CASSANI

DE ZAN - CASSANI

Poi arrivò la TV e De Zan dalla bella chioma grigia cominciò le telecronache sul Giro d'Italia e si era tutti lì a guardare o ad ascoltare alla radio , se poi il tracciato del Giro passava per la tua città era una grande festa. La Carovana Rosa arrivava con i gadget e le prime importanti sponsorizzazioni e ci si esaltava quando il "campionissimo" Coppi , dava 3 ore 43 ' e 35 " di distacco al secondo , o quando i due "eroi" si scambiavano la borraccia.

bartali coppi

Tanti Giri d'Italia da allora , mi piace ricordare : l'eterno "terzo" Fiorenzo Magni , ma poi Felice Gimondi , Saronni, Moser, Cipollini, Chiappucci , il grande pirata Pantani , sarebbe troppo lungo elencare tutti i grandi protagonisti del Giro.

Sono del 1937 e il Giro d'Italia dei due "campionissimi" mi pare difficilmente ripetibile , ora con i mezzi attuali, le riprese da motocicletta o da elicottero ci danno non solo una immagine eccezionale della Corsa , ma ci fanno vedere le meraviglie dell'Italia che si tinge di rosa con sano agonismo sportivo.

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Alla fine vorrei ricordare la battaglia infinita tra Malabrocca e Carollo per la conquista della "maglia nera" dell'ultimo in classifica , che ora non esiste più , metafora di un giro dove tutti dovevano essere felici anche gli ultimi, anzi gli ultimissimi.

Franco

  (imm.da web)

8 Commenti a “IL MONDO TINTO DI ROSA……di Franco Muzzioli”

  1. francesca ha detto:

    Si, anch’io credo che questo sarà un Giro d’Italia speciale. E non solo perchè compie 100 anni ma anche perchè, per festeggiare il centenario, toccherà, e farà tappa, in tutte le regioni d’Italia. Ma non basta quetso per renderla unica. Voi tutti avete ricordato grandi campioni: Coppi, Bartali, Pantani . Io vorrei spendere qualche parola per quel giovane ciclista, Michele Scarponi che vinse il Giro nel 2011. Una lacrima per questo ragazzo, grande atleta, che purtroppo non potrà più esserci a nessun “Via” perchè ci ha lasciati in un tragico incidente. Mi ha commosso vedere la formazione nella quale militava, l’Astana, lasciar libero il suo posto da capitano correndo solo in 8. L’organizzazione di gara lo omaggerà sul Mortirolo. Michele, in qualche modo, ci sarà. Nonostante con la sua bici abbia preso un’altra strada.

  2. gianna ha detto:

    Quest’Anno il giro d’Italia feteggia la sua 100° edizione un motivo per fare conoscere questo sport di sacrificio e passione.Il percorso del giro d’Italia è dal 5 al 28 Maggio 2017, 3,572,2 Km complessivi questo percorso renderà Omaggio a Fausto Coppi, Gino Bartali, Marco Pantani,e Ercole Bandini e Felice Gimondi,i nostri grandi Campioni di un tempo.poi ci sarà una grande iniziativa a favore delle popolazioni colpite dal Terremoto del 24 Agosto.EVVIVA IL MONDO TUTTO DI ROSA .DI FRANCO. SCRITTO DA fRANCESCA. UN SALUTO

  3. Giulio Salvatori ha detto:

    Bravo Franco/Dezan. Ottima retrospettiva.Come si dice noi : ” M’è proprio garbata”. Il ciclismo è il mio sport preferito, purtroppo, quando ti affezzioni ad un giovane promettente, inciampa nel maledetto doping. Avanti Tutta coimunque

  4. carlina ha detto:

    bella la carrellata sul giro d’Italia che ci hai raccontato, anche qui tutto è cambiato dall’ieri all’ggi, comunque ogni epoca ha una sua bellezza e ni sicuramente abbiamo vissuto la migliore, forse xkè eravamo giovanissimi e si vedeva il tutto sotto un’altra ottica Comunque ora e sempre w il Giro d’Italia

  5. franco ha detto:

    Durante le grandi imprese di Coppi e Bartali, io avevo circa 13 anni e mi ricordo che gicavo coi tappi da gazzosa (la Coca Cola era roba che faceva male , così mi diceva mia madre)e c’erano già le figurine dei ciclisti , non le Panini nate dopo il 1960.Si ritagliavano in rotondo salvando ovviamente la faccia e si mettevano all’interno del tappo poi si faceva il Giro d’Italia sui marciapiedi a forza di “cricchi” …che meraviglia!!!

  6. Gugli ha detto:

    Oh, quanta strada nei miei sandali
    quanta ne avrà fatta Bartali
    quel naso triste come una salita
    quegli occhi allegri di italiano in gita
    e i francesi ci rispettano
    che le balle ancora le girano
    e tu mi fai- dobbiamo andare al cine
    e vai al cine, vacci tu…
    Tratto da Bartali di Paolo Conte

    Erano gli anni cinquanta, inizio anni sessanta, il bar Co-Ba (stava per indicare il nome di Coppi e Bartali). Era frequentato da tifosi dei due campioni, questo bar si trovava non molto lontano da casa mia, in via Pisana vicinissimo alla Porta a San Frediano, quartiere situato in Oltrarno un quartiere storico della città. Andavo per fare due parole con amici. Sentivo le critiche infinite su Bartali e Coppi. Si radunavano sul marciapiede facevano un bel gruppetto di persone, e con parole molto molto accese si scambiavano pareri su questi due campioni, con voci grosse e paroline, “che paroline”, non certamente simpatiche specialmente quando si svolgeva il Giro d’Italia, di Francia. Della generosità di Bartali si sapeva come si comportava in corsa con i compagni di squadra, era un campione anche nel rapporto con i compagni. Lo ricordo nel giro della Toscana gara unica, vinta più volte da Bartali e con enormi distacchi. Siamo venuti a conoscenza dopo anni di ciò che ha fatto per salvare vite umane dalle deportazioni, si veramente un uomo giusto.
    Questo storico bar Co-Ba. non esiste più da molti anni. Al suo posto un ristorante Indiano. Si è trasformato il mio quartiere, sono spariti i bar di quartiere e circoli ricreativi, Come il circolo Risorgimeto (Il Circolino). Trasformato in pizzeria, dopo una giornata di lavoro si riunivano i residenti e non per scambiare due parole, un caffè una partita a carte. Si cambia stile di vita. In meglio, o in peggio…il tempo ci dara’ una risposta.…Oh, quanta strada nei miei sandali… Con simpatia da un tifoso Bartaliano, buon tutto Gugli

  7. Nembo ha detto:

    Quest’Anno il giro d’Italia festeggia la sua 100° edizione un motivo in più per far conoscere questo sport di sacrifici e passione e tanto agonismo delle due ruote, agonismo che poi viene individuato il leader della graduatoria con una maglia rosa, il colore del quotidiano ” Gazzetta dello Sport” che fin dall’inizio segue e sponsorizza questo sport, il quale oltre alla compettività ci fa conoscere dei posti meravigliosi della nostra Italia. W il ciclismo W il giro d’Italia.

  8. lorenzo12.rm ha detto:

    Bello, Franco, il tuo post. E sì che ci riporta indietro nel tempo e ci subissa di ricordi, lieti e meno lieti. Una volta c’era il tifo, ora non più. Una volta c’erano i campioni, ora non più. Una volta eravamo giovani, ora non più. Ma quel Coppi con la sua dama bianca, ancora oggi la loro storia mi appassiona. A proposito, io tifavo per Coppi ma rispettavo anche Bartali. Tempi leggendari.

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