scritto da francesca il 10 09 2018
Dopo tanti giorni dedicati alla musica: prove, concerti ecc, ho pensato che un po’ di riposo sarebbe stata cosa buona e giusta. Poi gli ordini non si discutono, madre e figlie avevano così deciso.
Sono ritornato al mio paese dove il rumore più intenso è il silenzio. Al mattino presto ho ripercorso sentieri appena accennati nel bosco, ho riassaporato l’orchestra spontanea nascosta fra i rami delle piante. Mi sono dissetato alle sorgenti con “bicchieri” di foglie di castagno intracciate: acqua dal sapore tanninico ma fresca e genuina.

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Mi sono seduto su rami sporgenti come facevo da ragazzino con tanti ricordi che s’intrecciano come ragnatele, ma che vanno dritti al cuore. Ho visto il piccolo pungitopo con le palline rosse, diventato grandissimo. Mi sono ricordato che, verso il Canale delle Fontanelle, se gridi, si forma l’eco: Ho gridato e la mia voce è ritornata indietro modulata spegnendosi nelle forre.
Impossibile scrivere le sensazioni: l’uomo adulto ritorna bambino.
Nel paese incontri persone, poche, che non conosci. Mi dicono che hanno comprato casa quassù. La domanda viene spontanea: si fermeranno? Non è facile adattarsi a vivere in un piccolo paese dove le giornate sono monotone e tutte uguali.
Il campanile scandisce lo scorrere delle ore e, ogni tanto suona a festa per la Santa Messa.
Più volte sono andato al Cimitero, ho parlato a lungo con mio padre e mia madre. Un dialogo muto, ma mi è sembrato di risentire il suono delle loro voci.
Quanti amici e parenti dormono il sonno eterno. Mi consolo con il titolo di un film che non ricordo il regista : “ Stan tutti bene “. Un pomeriggio mi sono fermato fino all’imbrunire, ho pensato che avrei chiuso il cancello. C’è un tacito accordo: l’ultimo chiude.
Un gatto è uscito sornione da dietro una tomba, che spavento! Ho rincorso la bestiola e ho chiuso abbozzando una preghiera.
Lo so, sento i vostri commenti: “ ma a noi toscanaccio, che ci importa delle tue sensazioni? Delle tue passeggiate fra i boschi? Dello spavento che ti ha fatto prendere il gatto, dei tuoi concerti ? “
Non so cosa risponderVi.
Giulio Salvatori
il maledetto toscano