scritto da francesca il 5 03 2018

Quali sensi vengono utilizzati quando si mangia ? Certamente il gusto e l'olfatto , ma non solo quelli , anche vista , udito e tatto.

Nel 2013 una nota azienda produttrice di dolciumi ha smussato le barrette di cioccolato per meglio dividerle e per un impacchettamento più razionale , all'occhio questa nuova forma ha portato a considerare il prodotto più dolce (forse ricordando le zollette di zucchero ) , mentre la composizione era rimasta assolutamente la stessa.

Al buio mangiamo meno, il colore rosso fa risaltare più il dolce nelle bevande , i cibi di colore blu e verde risultano scostanti ( mangereste tagliolini blu conditi con ragù verde ?) .

Hanno provato ad effettuare con verdure tagliate opportunamente , imitazioni di quadi astratti di Kandinskij e quei piatti che rappresentavano i quadri sono risultati molto più appetibili di quelli fatti con le verdure mischiate normalmente ...in realtà gli ingredienti erano gli stessi.

Chef come il pluristellato modenese Bottura affermano che il primo impatto con il cibo si fa con gli occhi.

Il cibo proposto su piatti bianchi risulta normalmente più gustoso e saporito ,perché il colore bianco è abbinato automaticamente alla purezza e alla pulizia.

Non solo la vista modifica la percezione del cibo , anche l'udito interviene nella chimica dell'alimentazione. E' stato provato che in aereo , dove il rumore e il rullio sono costanti , i cibi sembrano meno buoni e soprattutto più amari di quello che in realtà sono . Sembra che la situazione rumore/pericolo faccia scattare ataviche sensazioni di tipo evolutivo. Si digerisce meglio in ambienti poco rumorosi o con musica rilassante diffusa .

L'olfatto ,fratello gemello del gusto , è legato alla preistoria dell'uomo , quando era il primo senso ad essere utilizzato per capire se un cibo poteva essere si o no mangiabile.

Il profumo della pizza, l'accattivante odore del ragù, la splendida emozione nel sentire la fragranza del pane appena sfornato sono innegabili.

Ma anche il tatto entra in gioco nella sua differenza tra freddo e caldo , d'inverno cosa c'è di meglio di un bel brodo caldo e nell'afa d'estate quale miglior refrigerio di un bel gelato o di una bevanda on the rock ?

La partecipazione dei sensi nei cibi varia anche secondo la cultura , gli usi e i costumi (per ora non mangeremmo mai insetti , cosa che in altri paesi fanno abitualmente ).

Sono quindi importanti gli aspetti psicologici sulla percezione sensoriale nei cibi , infatti stanno nascendo nuove scienze come la psicobiologia che analizza ciò che mangiamo e come lo facciamo , spero che non si dimentichi la nostra cultura culinaria che è la migliore del mondo e che senza alcun dubbio coinvolge piacevolmente tutti i nostri sensi.

Franco

scritto da francesca il 28 02 2018

Mi son trovata per caso ad assistere ad un concerto di mandolini che suonavano sia musica classica che altro. Rapita dal suono, che mi entrava dentro l'anima, piano piano viaggiavo verso un altro pianeta.

Si, il pianeta della mia giovinezza. Mi vedevo in cucina con mio fratello Fernando, più grande di me di 3 anni. Lui, seduto attorno al tavolo di legno con i gomiti sul tavolo e la testa fra le mani, molto pensieroso. Io non sapevo che aveva un sogno che voleva realizzare: suonare il mandolino.

E' vero, nella mia famiglia non sarebbe stato il primo a suonare uno strumento, già uno zio suonava la chitarra, un cugino il trombone, e un altro la fisarmonica. Ora lui avrebbe desiderato suonare il mandolino. Solo che eravamo molto poveri, gli ostacoli da superare erano tanti, la strada tutta in salita. E allora, come fare? 

Innanzitutto non aveva il mandolino, e neppure i soldi per comprarlo, ed in ogni caso non ci sarebbero stati neppure i soldi per prendere lezioni.

Ma la sua passione per la musica era così forte, il suo desiderio di suonare era immenso che, alla fine, si trovò un lavoretto il cui guadagno settimanale per metà  lo dava in casa e l'altra metà lo risparmiava mettendolo nel salvadanaio.

Passò del tempo prima che riuscisse a formare il gruzzolo di 80 mila lire, ma la sua costanza fu premiata, ed un giorno arrivò a casa con lo strumento.

Ora il problema era conoscere la musica, saper usare le dita per suonarlo. Un giorno incontrò per caso un clochard che chiedeva l'elemosina suonando il mandolino. Lo vide come un "Dio in terra", il suo salvatore. Mi sembra ancora di vedere la scena, un vecchio con barba lunga, incolta, maleodorante che suonava meravigliosamente.

Mio fratello riuscì ad entrare nel cuore di Giacomo, questo il nome del clochard e tutti i giorni si vedevano per prendere lezione, quantomeno le basi.

La gente che passava per strada vedeva un ragazzo giovane con un vecchio che suonavano e gli affari andavano bene. Il tutto durò alcuni mesi.

Ma la sua volontà, impegno e caparbietà alla fine furono premiate, è migliorato a tal punto che entrò a far parte dell'orchestra mandolinistica genovese. Era questa un'orchestra composta da 40 elementi tutti dilettanti che sapevano far arpeggiare lo strumento come fosse il canto di un usignolo. Il tempo passò e mio fratello divenne il primo mandolino dell'orchestra.

Ma non si è fermato al mandolino, ha imparato a suonare altri strumenti: la chitarra e il contrabbasso.

Lui amava la musica, la sentiva dentro e mi diceva "è come amare un figlio".

E quando il destino ci si mette...... suo figlio andò al conservatorio, divenne prof. di violino e ora suona nell'orchestra della Rai a Roma.

Purtroppo mio fratello, ancora giovane incominciò ad avere dei grossi problemi alla vista e con il tempo divenne cieco. Era cambiato, non rideva più, si isolava, stava seduto per ore in solitudine come fosse un vecchio di 90 anni.

Ma una cosa sola lo faceva gioire, prendere in mano il suo mandolino e iniziare a suonare, veloce la stecca vibrava e le mani sulle corde volavano, era l'unico momento in cui si rasserenava ed era felice.

Prima di andarsene ha lasciato scritto: desiderava che il suo mandolino fosse sepolto con lui. Così fu fatto e sopra la tomba vi è anche un bel mandolino in marmo bianco.

Ora potete capire perché quando, ascoltando l'orchestra mandolinistica mi sono commossa a tal punto che la mia mente ed il mio cuore erano un subbuglio di sentimenti e ricordi.

 

Alba