scritto da francesca il 25 01 2018
 

Se ne parla, se ne parla tanto. Si è scoperchiato il vaso di Pandora. Da una parte all'altra del mondo, infatti, sono ormai diversi mesi che quotidiani, magazine e telegiornali stanno dando voce e spazio a testimonianze e denunce di ogni genere. Lo stupro è un crimine.Ma tentare di sedurre qualcuno in maniera insistente o maldestra non è un reato nè la galanteria è un'aggressione del maschio. Parole pubblicate da Le Monde e sottoscritte da personaggi famosi francesi. Ed immediatamente parte sul web una campagna contro le molestie sessuali sulle donne, denominata MeToo, che colpisce con effetto valanga e delazione nei confronti di individui pubblici considerati alla stregua di aggressori sessuali.

 

"Trent'anni fa ci ha provato....." ma dove sono le denunce di allora? Non ce ne sono. E i media ci vanno a nozze. Ma non dovrebbe farci riflettere questa cosa? E qui si scatenano i giustizialisti e gli accusatori e chi si dedica alla caccia alle streghe.

Allora, la domanda che ci si pone è: gli uomini hanno il diritto di corteggiare anche maldestramente si o no? E a noi donne piace ancora essere corteggiate? E soprattutto chi stabilisce cosa sia maldestro e cosa no?E dove finisce il corteggiamento ed inizia la molestia?

Se togliamo lo stupro che è un reato GRAVISSIMO, se togliamo il ricatto sessuale assolutamente da CONDANNARE (cioè, "..se tu non sei carina con me io non ti faccio lavorare, non ti faccio far carriera.."), il corteggiamento, per quanto a volte possa essere maldestro, può al limite far ridere. 

Si tende credo a sterilizzare gli schemi di comportamento. Gli americani in questo sono maestri, un pò finti puritaniti. Ma noi siamo latini e, se fino a ieri, noi donne gongolavamo nel sentirci ammirate per strada, oggi ci scandalizziamo, o fingiamo di esserlo.

Scusate, ma ci vuole anche un pò di leggerezza e carineria. Ma quando gli uomini non ci corteggeranno più saremo rovinate, vuol dire che saremmo diventate bruttissime, antipatiche, noiose e che nessun uomo vorrà più guardarci o avrà paura di farlo.

Il corteggiamento va fatto sempre, ovviamente in modo discreto, educato e non volgare. Altrimenti, care signore, se gli uomini cominciano a tirarsela anche loro, noi che facciamo?

Però c'è anche l'altra faccia della medaglia: il maschilismo. E io vorrei capire: farsi corteggiare, lasciarsi corteggiare è un atteggiamento maschilista? Bisognerebbe fare un pò di chiarezza. L'uomo corretto, non maschilista e prepotente, sa benissimo che quando NO è NO e quando SI è SI, o quando un'avances è eccessiva. Se poi persevera fino allo sfinimento, glielo facciamo capire prima, ok? Perchè il corteggiamento è una cosa che solitamente si fa in due. Ovvio che se, uno dei due, rifiuta, si chiude e via. Non se ne fa nulla. O no?

 

Ho letto su Internet che si sta pensando ad una sorta di liberatoria, per i maschi, per poterci provare con una ragazza. Scusate, io credo che il maschilismo sia una cosa ben precisa e che poco abbia a che fare col corteggiamento serio, discreto, corretto. Ma, ditemi signori uomini, voi in quanto tali vi sentite automaticamente i seduttori,  corteggiatori, coloro che tengono alta la sessualità???

E quelli che dicono che c'è un problema di impostazione del ruolo? E il corteggiamento è forse superato? Questo è sicuramente un passaggio storico che si inserisce in decenni di conquiste. E qual'è la differenza tra un corteggiamento gradito e un corteggiamento molesto? C'è un confine sottile tra le due cose? Io penso che se un uomo ti fa un apprezzamento volgare, questo è corteggiamento molesto e antipatico. Se invece ti viene rivolto un complimento, e caspita, questo è un bel gesto, apprezzabile, meglio ancora se seguito da un vero corteggiamento. O no? E' vero che l'uomo ha dei limiti da rispettare ma non dimentichiamoci che anche la donna, sia pur in misura ridotta, può molestare l'uomo diventando una vera e propria stolker con messaggi, pedinamenti e quant'altro.

Ora faccio un'affermazione con la quale mi tirerò addosso fuoco e fiamme: trovo che una donna che non accetta un complimento sia solo noiosa. Ecco.

 

E voi care signore, che ne pensate?

E voi, cari uomini di Eldy, che ne pensate?

   

scritto da francesca il 20 01 2018

So che questa mia riflessione incontrerà opinioni diverse, ma a me non importa niente. Credo sia un diritto di tutti esprimere quello che si pensa .

Si assiste ultimamente a violenze di ogni ordine e grado, soprattutto fatte da minorenni : stupri, accoltellamenti , furti ecc. Ragazzi che finiscono all’ospedale, quando va bene. Al primo punto ci metto quelli che sono definiti: le nostre future risorse. Mio padre, quando giovanissimo andò in cerca di lavoro , si ritrovò in una miniera con la qualifica di "Allievo Picconiere", a scavare carbone nelle miniere- Non aveva il cellulare e neanche il vitto e alloggio gratuito. Qualcuno, dal cuore tenero o dalla mente offuscata dal finto perbenismo, dirà : Altri tempi.

Non voglio aprire delle polemiche pre-elettorali, non è la sede giusta. Gli altri “eroi” sono aria di casa nostra, pare. Minorenni che sono il terrore delle ragazzine che escono dalla scuola e dei loro amici, ignari di quello che li aspetta.

Abbiamo tutti letto le cronache di questi giorni. Vengono arrestati, portati al Commissariato e…rimessi in libertà perché minorenni. Oppure, parcheggiati in queste "Case Famiglia" che non si sa con che cosa e come verranno “ rieducati “. Balle ! Balle ! e Balle .

Tanto nelle case famiglia per essere rieducati, manderei i genitori e, dopo le “cure” del caso, a pulire la città in ogni angolo guardati a vista almeno sei mesi. Un contributo alla società. Quel professore che ha richiamato l’alunno…è stato picchiato dai genitori o parenti. Capito ? Lo so, vi sento, non si può fare di ogni erba un fascio.

A questi eroi minorenni, invece, come ho sempre detto, piccone e pala a dissodare campi, ripulire boschi e alvei dei fiumi. A chi protesta, i lavori più disagiati. Ma non si può, la Legge non lo permette, la Legge li vuole rieducare.

Gente ! A quel giovane che è stato quasi ucciso cosa diciamo? Alla ragazzina che è stata stuprata, cosa si racconta ? Che non sapevano cosa facevano perché erano minorenni? E lungo sarebbe l’elenco.

 

Lo so che le mie grida sono al vento. Ma è anche vero che quando i fatti non ti sfiorano, il dolore è diverso. Non si sente il fuoco bruciare perchè non ti ha toccato.

Ritornando “ alle nostre risorse “, con questo finto perbenismo, i paesi, i borghi, hanno perso il loro vivere serenamente. Questa è la realtà. E se qualcuno si esprime con opinioni diverse, viene classificato come razzista. Ebbene, se dare tranquillità ai nostri figli e figlie è razzismo, mi associo a queste persone.

 

Il solito Maledetto Toscano - Giulio Salvatori