scritto da francesca il 3 06 2017
Venere di Milo - II secolo a.C. - Louvre - Parigi

Venere di Milo - II secolo a.C. - Louvre - Parigi

Questa rappresentazione della dea dell'amore è ammirata in tutto il mondo e riconosciuta come la quintessenza della bellezza femminile; il corpo che si sviluppa in maniera allungata e spiraliforme, i fianchi ampi, la vita alta, i seni divergenti, le spalle sottili e il capo relativamente piccolo rappresentano l'ideale femminile secondo i canoni estetici classici del tardo ellenismo. La figura non è statica bensì è pervasa da un dolce e delicato movimento dovuto al fatto che il corpo appoggia il suo peso sulla gamba destra mentre la gamba sinistra si inclina verso il fianco destro della dea. In senso contrario a questo movimento, il busto si dirige verso sinistra. Il risultato di questo equilibrio dinamico è una figura che si impone allo sguardo per il suo movimento elegantemente sinuoso. Completava il "gioco" di pesi e di forze la presenza delle braccia, le quali si stendevano verso lo spazio in avanti. Il collo lungo e disteso sostiene il bel viso dall'ovale allungato e la fronte triangolare, che sono incorniciati dalla chioma ondulata divisa nel mezzo e raccolta sulla nuca da un nastro cui sfugge una ciocca: all'interno i piccoli occhi guardano lontano e le labbra sono tese morbidamente. Un ampio manto è scivolato fino ai fianchi con sovrabbondanza di panneggi, svelando la bellezza del corpo divino e creando contemporaneamente un'efficace contrapposizione tra la parte del corpo nuda e sensuale e quella vestita. Il movimento dei drappeggi ricco di ombre e avvallamenti, sottolinea un ulteriore contrasto: la gamba su cui grava il peso del corpo è nascosta sotto i panneggi del manto, mentre su quella scarica, la stoffa è liscia e aderente, cosicchè riesce a svelarne le forme. Proprio per la costruzione della figura attraverso tali contrasti e movimenti, è stato possibile datare la Venere di Milo intorno alla metà del secolo II a.C.

E' ovvio che la mia è una piccola provocazione, non mi scandalizzo certo per i nudi considerati artistici, anzi ho ammirato al Louvre la "Venere di Milo"  al pari de "L'origine del mondo" di Courbet al Musèe d'Orsay.  Chiaro che sono due forme d'Arte completamente diverse l'una dall'altra. Ma il mio intento era un altro: chi sarebbe stato in grado di fare una descrizione così particolareggiata, esauriente e coinvolgente, come per la Venere di Milo, per altri nudi artistici senza cadere nell'ovvio e scontato? Provateci.

Buona Domenica a tutti.

 

Francesca

  (imm.e testo da web)
scritto da francesca il 1 06 2017

Emblema della Repubblica

Quest’anno, il 2 Giugno,  l’Italia celebra il 71° anniversario della Festa della Repubblica.

La Festa della Repubblica è il giorno in cui tutti gli italiani esprimono un sentimento di appartenenza all’Italia, orgogliosi della sua storia e di quanto ha saputo costruire negli anni. Storia che si fonda sulla nostra Carta Costituzionale.

La Repubblica nacque il 2 giugno 1946: il referendum popolare indetto per scegliere la forma istituzionale dello Stato e per eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Costituente, segnò l’inizio della vita dell’Italia Repubblicana.

Bandiera Ita

Simbolo di questa giornata, il Tricolore.

Più che una semplice insegna di Stato, il Tricolore è un indiscusso vessillo di libertà, simbolo di un popolo che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di uguaglianza e di giustizia.

Dopo la nascita della Repubblica, un decreto legislativo presidenziale del 19 giugno 1946 stabilì la foggia provvisoria della nuova bandiera, confermata dall'Assemblea Costituente nella seduta del 24 marzo 1947 e inserita all'articolo 12 della nostra Carta Costituzionale.

Foto Fabio Cimaglia / LaPresseRoma 02-06-2015PoliticaCelebrazioni per la festa della Repubblica a Piazza VeneziaNella foto le frecce tricoloriPhoto Fabio Cimaglia / LaPresseRome 02-06-2015PoliticRepublic Day In the photo the frecce tricolori

In occasione di questa celebrazione di terrà a Roma in Via Fori Imperiali la tradizionale parata militare con il sorvolo delle nostre Frecce Tricolori orgoglio della nostra Patria. W la Repubblica Italiana con tutto il suo Popolo.

 

Gianni T.

 

(Imm.e testo da web)