scritto da francesca il 6 11 2022
La cortesia costruttiva ~ NEGOZIAZIONE.blog
CORTESIA, parola desueta e più ancora atto, o regola,  spesso dimenticati o ritenuti ormai del tutto fuori moda. Qualcosa di così sfuggente da farsi notare molto più per la sua assenza che per la sua presenza. Ma è veramente così? Per me no. Nei giorni più fortunati mi capita di ritrovare questo “fenomeno” in relazioni umane serene e sorridenti. Non mi riferisco alla cortesia da galateo ma a quella capacità di “far star bene gli altri”. Al sorriso espresso anche a parole. La cortesia ha migliori aspetti di quelli descritti dalle signore che compilano manuali di bon-ton o dei nobili che aprono scuole di buone maniere. E tantomeno alla cortesia da biechi propositi come la falsa adulazione.

Tutti conosciamo persone insopportabili e l’irritazione che proviamo ogni volta che siamo costretti a parlare con loro. Per contro, tutti conosciamo persone simpatiche con le quali è piacevole scambiare una chiacchierata, prendere un caffè, fare due passi, andare a un concerto. Forse non ci è mai venuto in mente che queste persone piacevoli, rasserenanti e poco pesanti sono profondamente  cortesi. Una persona cortese comprende e rispetta la posizione sociale degli altri e gli altrui desideri. La cortesia fa piacere. “PER PIACERE” sono le parole esemplari per favorire la fiducia e la stima di sé negli altri. Per sua stessa natura, la cortesia è destinata ad avere effetti sulle altre persone. I modi garbati, la gentilezza, così come la scortesia, la rozzezza e l’inciviltà, suscitano reazioni. Tale reazioni appartengono al nostro “reparto” sentimenti, alla parte emozionale ma anche ai giudizi e le manifestiamo modificando gli atteggiamenti, o l’espressione del viso, il tono della voce. Ecco perché mi sento di affermare che essere cortesi è un’arte che deriva dall’usare l’intelligenza per capire gli stati d’animo degli altri. Certo, questo è un impegno a volte faticoso ma se la persona cortese ha un’anima gentile e  sensibile svilupperà un senso dell’obbligo a fare del suo meglio per alleggerire le sofferenze umane prendendosi cura, anche, dei sentimenti altrui. Tuttavia, non risulterà pesante e faticoso alla persona cortese questo senso dell’obbligo perché non comporterà grandi gesti o violenti sacrifici. Basterà usare la leggerezza e la costanza dei mezzi che tutti abbiamo in nostro possesso: un po’ più d’attenzione, un minimo di riflessione e una scelta di parole prima di rispondere ad una frase o un atteggiamento che possono, a prima vista, indisporci.  La  persona veramente cortese usa rispetto e soprattutto comprensione nei confronti dei pensieri e sentimenti altrui. E’ una comprensione tacita, mai intrusiva ma sostenuta dall’affetto e dall’attenzione per il prossimo. Una volta trascorsa l’infanzia questo fenomeno universale chiamato “CORTESIA” è alla portata di tutti. Tutti possiamo affermare di possedere questa capacità che sembra complessa e sofisticata ma è invece sorprendentemente semplice. E’ assai triste osservare come l’ineleganza (..per non dire di peggio..!) e la scortesia nella vita politica abbiano provocato un’ondata di sdegno e disgusto. Tutti abbiamo una sana e legittima aspirazione ad un vivere politico rispettoso delle regole e meno arraffone, sfacciato e becero.

C’è una cortesia del cuore che è vicina all’amore”. Ciò sta a significare che la cortesia, pur essendo un comportamento esteriore deriva dal profondo. Anche sapere ascoltare è segno di cortesia e intelligenza. Cortesia e gentilezza sono facili, facili come sorridere.

scritto da francesca il 30 10 2022
 
Siamo alle porte di Novembre e, mai come quest’anno l’alta pressione africana è stata la protagonista assoluta del tempo, e continua ad esserlo non solo sull’Italia, ma anche sul resto del continente. In pratica, fatta eccezione per qualche breve periodo, è da metà maggio che l’anticiclone è sempre presente sul bacino del Mediterraneo e anche nei prossimi giorni non sarà da meno.
A parte il ritorno delle nebbie mattutine, localmente fitte, sulla Pianura Padana, si trascorreranno giornate come se fossimo in pieno giugno. 
E non parliamo del Sud dove, dalla Puglia, alla Sicilia e alla Sardegna si fanno i bagni come a Ferragosto. Mare caldo, temperature che toccano i 30 gradi.
Queste anomalie rientrano nel quadro più ampio dei cambiamenti climatici, con le temperature in costante aumento in tutte le stagioni: si tratta di un trend iniziato ormai da qualche decennio (inizialmente in modo lento) e che ha subito una forte accelerata proprio negli ultimissimi anni.
MA E' IL CLIMA IMPAZZITO....O LA SOCIETA' IMPAZZITA?
Per gli appassionati del catastrofismo ambientale una bellissima notizia: la teoria del Clima Impazzito è ufficializzata per legge in Italia. Qualcuno direbbe "ANNAMO BENE....PROPRIO BBENE"!!
Dovremo riscrivere il calendario senza le mezze stagioni o meglio senza alcune stagioni? Io posso solo dire che mi vien da piangere guardando i fiumi del Nord, soprattutto il Po, secco, povero d'acqua, in grave siccità e assenza di risorse idriche soprattutto per le campagne circostanti.
E allora, il mio è solo un quadro grigio, triste e pessimista o è davvero tutto così stravolto?
Francesca