scritto da francesca il 26 11 2014

Mai come in questi giorni , seduto comodamente in poltrona ragiono sulla "casa dolce casa" , pensando a quella povera gente che lotta abusivamente per uno scantinato , che rischia la galera per aver occupato un appartamento non suo , in periferie degradate tra droga, stupri e rapine.
Sembrano gironi danteschi questi assurdi quartieri ,nati da matite contorte di architetti malati di gigantismo.
Non so di chi è la colpa se di amministratori comunali preoccupati solo ad urbanizzare per far cassa ,o da costruttori famelici e mafiosi ,o da progettisti dissennati , fatto sta che con questo andazzo le case vuote in Italia sono oltre due milioni.
Trent'anni fa con la svalutazione a due cifre si costruiva alla follia , perché era conveniente investire sulla casa , ad esempio se si comperava una abitazione a 100 milioni , l'anno dopo questa ne valeva 150 !
Gli speculatori sono aumentati a dismisura ....portando poi gli affitti a cifre vertiginose ....il 60/70% di quello che era lo stipendio di un operaio....come la signora A.A. che di appartamenti ne ha accumulati 1.243 e sembra oltretutto senza pagarne le tasse.
L'operaio piuttosto che pagare affitti da strozzinaggio , faceva un mutuo , sperando di poter pagare, ma poi con l'attuale crisi ha ingrossato il capitale immobiliare delle banche.
Non mi pare giusto che vengano violate le proprietà private con occupazioni forzose ,operazioni spesso manovrate dalla malavita o anche solo dalla disperazione.
Lo Stato o i Comuni dovrebbero liberare le migliaia di immobili di enti ed adibirli a dimore per chi non può pagare neppure un affitto....eliminando intanto tutti gli abusi fuori dalla legge.
A mio parere si dovrebbe nuovamente istituzionalizzare un "equo canone garantito" come esisteva negli anni 60/70. Mi ricordo che in quel periodo gli affitti erano il 15/20 % di uno stipendio
E' chiaro che un dictat è quello dell'utilizzo 0 del terreno agricolo , non abbiamo bisogno di nuove case ce ne sono fin troppe vuote, invendute o sfitte ....inoltre 6 milioni di cittadini vivono in case su terreni ad alto rischio idrogeologico e 3 milioni in case su terreni ad alto rischio sismico , è quindi necessario il recupero e la messa in sicurezza di queste abitazioni .
Basta con le speculazioni edilizie, basta con le cementificazioni selvagge , ora è il tempo di riqualificare .......e se necessario di espropriare....perché la "casa dolce casa" non debba più essere il retaggio di pochi.

Gente senza casa /
Case senza gente
Franco