scritto da francesca il 10 10 2014

sentine

Ritorna come un mantra la solita questione dei matrimoni gay e in un 'Italia bacchettona e clericale il problema lievita . Da una parte ci sono le "sentinelle silenziose" e dall'altra le proteste, gli orgogli ed altre amenità.

Ho già espresso il mio parere ....sono assolutamente favorevole alle unioni gay, con tutti i diritti possibili ed immaginabili come accade in Germania, Austria, Svizzera , Finlandia, Danimarca, Irlanda ,Croazia, Slovenia, Rep. Ceca e in tutti i paesi europei ex URSS.

fam

Sarebbe già un passo importante per una Nazione che ha nei suoi confini il Vaticano e che ha forse un concetto un po' aulico della famiglia. Introdurre ..."le unioni civili" ...come nelle Nazioni citate, sarebbe la cosa più opportuna anche perchè cambiamenti così importanti si devono effettuare con una larga partecipazione cercando di mediare le varie prese di posizione.

Personalmente sono anche molto perplesso sulle varie forme di concepimento , riproduzione genetica ....che non siano quelle tradizionali (se mai aiutate!!!!!)

Sintetizzo il "mio" concetto e le "mie" paure , facendo certamente arrabbiare molti , con una immaginaria intervista ad Anna X ...nata nel 2050 e dell'età di trent'anni.

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- Ci può raccontare la sua storia ?

- Sono Anna X , mia madre è l'incubatrice NAS21 e mio padre è la provetta n°11.620.

Mi hanno adottato Mario X (omosessuale) e Francesca Y (transessuale operato, in realtà Francesco Y ).

Vivo con la mia compagna Camilla Z e abbiamo due figlie , Alba (mio clone ) e Aurora (clone di Camilla).

- Quale futuro pensa per le sue figlie ?

- Spero trovino due bravi ragazzi , abbiano tanti figli e vivano in salute e felicità.

- Ma va !!!!!!!!

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Franco

 
COLLINE

 E’ bello passeggiare su e giù per le colline del Monferrato e delle Langhe, in questi giorni. Camminare tra prati, campi. Risalire i vigneti in perfetta fila come bravi soldatini, dai pampini giallo-oro, rossi e marroni. Ascoltare il cric-crac delle mie scarpe che calpestano le foglie secche. L’oro degli alberi è tutto sparso ai piedi degli alti tronchi, sopra la terra che si sta addormentando.

FOGLIE

M’intrufolo, estranea e furtiva dentro il bosco. L’odore di terra umida si fonde con quella profumata del muschio, odo sbattere d’ali di uccelli che notando l’intrusa volano altrove. Uno scoiattolo intento ad aprire il guscio di una nocciola si volta a guardarmi, poi con passetti fulminei agguanta il suo pranzo e fugge via, in cima all’albero, la sua casa.

SCOIATT Quanti doni mi sta facendo quest’Autunno appena iniziato. Ma poi verrà la nebbia, la pioggia che farà marcire le foglie morte e anche Prevert tornerà a ricordarmi le sue odi malinconiche. Si smorzeranno questi fulgidi colori ma imperterriti resteranno sempreverdi edera e abeti. Arriverà anche la neve. Qui, al settentrione, solitamente appare molto presto, a volte già agli inizi di Novembre. E l’iniziale effimera serenità cederà il posto a polvere e altre impurità lasciate da auto e tutti gli agenti inquinanti.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA Difficile pensare che tutto questo passa e il ciclo delle stagioni non si interrompe, che tornerà primavera con erbe e fiori, che tornerà il caldo sole. Difficile perché, soprattutto per chi vive in città, l’accorciarsi repentino delle giornate, le serate e le notti sempre più lunghe, sembrano non finire mai. Ma se la terra appare morta, in realtà non lo è. Riposa, e sotto la crosta ferve un lavorio incessante. E’ il tempo in cui la terra lavora in silenzio, è il tempo dell’attesa, dell’avvento. Un tempo i contadini, in questa stagione, si chiudevano in casa e nel silenzio dei piccoli lavori da fare accanto al fuoco del camino, si poteva udire il ribollire del vino nelle cantine pregustandone il sapore asprigno del novello, buono con le caldarroste in compagnia di parenti e amici.

CONTAD

CAMINO

So che parlo di un tempo che non c’è più. Un tempo che neppure io, che non sono giovanissima, ho potuto vedere, assaporare, godere. Usanze passate, vive forse nel ricordo, e magari anche nel rimpianto, di chi ha avuto la fortuna di conoscerle. Oggi col progredire dell’agricoltura e delle coltivazioni in serre, non esistono più le verdure di stagione, perché si hanno fragole tutto l’anno, insalate primaverili in pieno inverno. I giovani non sanno neppure distinguerle queste verdure ma chi non ha perduto l’amoroso rapporto con la terra le aspetta con crescente desiderio, come l’attendere della bella stagione.

SPERAN Eppure anche per una come me che ama il caldo, il sole, l’Estate (mi definisco animale estivo), l’Autunno ha un fascino misterioso, quasi dolce, tranquillo. Adesso ci si può fermare a riposare la mente che freneticamente era sottoposta a lavorìo continuo trascinandosi dietro il corpo da una parte all’altra dei luoghi da vedere. Ma al di là delle nostre preferenze personali io voglio credere che, come questa stagione con i suoi semi, prepara germogli per la futura rinascita, anche nella terribile realtà storica che stiamo vivendo, germogli il seme della Speranza.

pace SPERANZA DI PACE PER GLI INDIVIDUI E PER I POPOLI!

  francesca (3)