doccia

Non c’è momento della giornata che, accendendo la tv, sfogliando un giornale, aprendo Internet o un qualunque social network, non si parli di docce gelate. In teoria dovrebbero essere a favore della lotta contro la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) ma, sinceramente, ed a costo di risultare impopolare, devo dire che questa storia non mi piace molto.

Forse Peter Frates, quando ha pensato a questa iniziativa, non immaginava certo che sarebbe diventata un business per farsi pubblicità gratuita.

Io penso che qualsiasi operazione che serva a sensibilizzare le persone su una malattia grave di cui, purtroppo si parla poco o troppo poco, sia degna di merito. Ma a voi sembra che attraverso le docce si parli di SLA?

A me pare che sia invece una trovata per l’esibirsi di celebrità, o presunte tali, che da tanto tempo (o da sempre) sono rimaste nell’ombra. Le quali, (celebrità o pseudo tali), a loro volta passano il timone facendo altri nomi, di amici o presunti tali. E alla fine di questi gesti goliardici si fanno tutti delle grandi risate tenendo degli atteggiamenti che con la SLA nulla hanno a che fare.

Non vorrei sembrare polemica ma se in rete si vedono migliaia di filmati di docce, di donazioni se ne vedono pochissime. O forse sono solo io a non averne viste?

Ma tant’è…..va di moda!

Voi potreste dirmi che forse c’è chi dona senza mettersi in mostra. Sono d’accordo ed è qui che volevo arrivare. Se proprio si vuole donare, meglio farlo in silenzio e senza esibizionismi inutili.

E i nostri “cari” politici che si sono fatti la “lavata di testa” farebbero bene a definire il da farsi (anziché il “da darsi”), su questo importante e grave problema..

Io, che sono volontaria AISM e conosco molto bene la malattia, dico che donare è una questione di gusto e rispetto. E guarda caso sono le stesse parole di papa Francesco.

Rispetto verso chi soffre. E chi soffre, non soffre mai perché va di moda!

  francesca (3)
scritto da francesca il 29 08 2014

In altro blog si è parlato di Istanbul , città bellissima, di una terra bellissima che vuol far parte dell'Europa.

 
Recep Tayyip Erdogan,

Recep Tayyip Erdogan

La Turchia è condotta da Recep Tayyip Erdogan , distinto signore convintamente islamico (demoislamico) e qui niente di male , noi in Italia siamo stati governati per tanto tempo da democristiani !!!!!

 

Ho letto un articolo di Ansaldo su Repubblica , abbastanza preoccupante , intitolato "la battaglia per il sorriso delle donne di Istanbul." Sì le donne turche sorridono .....nelle fotografie , nei social network, nelle strade , in facebook , ma il partito dell'illuminato Presidente , a nome del suo vice Bulent Arinc dice che ...." le ragazze dovrebbero sapere ciò che non è decoroso , come ridere troppo forte in pubblico ........è necessario proteggere i valori morali".

ragazze

Ecco che dalle pieghe della democrazia salta fuori un islamismo fermo a secoli fa, evidentemente in Turchia hanno dimenticato il grande Ataturk.

 

Continua il vicepremier ......" dove sono finite le nostre ragazze ? Quelle che arrossivano un po', abbassando il capo e volgendo lo sguardo da un'altra parte quando le guardavamo in volto e diventando un simbolo di castità?".

donne

donne

Mi ricorda il bravo Tiberio Murgia ne"I soliti ignoti" , quando si rivolge alla sorella ....la bella Cardinale ...."componiti Carmela !", per fortuna da noi è solo una macchietta degli anni cinquanta.

 

Mi auguro che le donne di Istanbul facciano spallucce a queste pericolosissime mummie dell'integralismo religioso e mi convinco sempre più che il laicismo nella politica è necessario come la politica stessa.

 

Esmahan Aykol

Esmahan Aykol

La scrittrice Esmahan Aykol dice sgomenta ..."Questa è la Turchia dove ogni giorno le donne vengono uccise e dove bambine di 12 o 13 anni sono costrette a sposarsi. E' la Turchia in cui anche io sono vissuta , dove ho fatto come tutti la scuola pubblica e poi l'università. Anche noi eravamo così e chi si è evoluto è ancora una minoranza.

 

Sono italiano ed europeo e se il mio giudizio ed il mio voto può contare ,dico che la Turchia farà parte dell'Europa solo quando il suo governo sarà laico ed il suo presidente una donna.......che potrà ridere anche a crepapelle se vuole!!!

donne

Franco