scritto da francesca il 21 04 2022
Ultimamente ho fatto notare a mia nipote, una coppia di merli che
portavano in continuazione l'occorrente per fare il nido. Orami era
finito e a giorni sarebbe iniziata la cova. Da noi si dice che: " IL
merlo per Pasqua ha gli uccellini nati". Ecco che feci notare il nido a
distanza per non disturbarli. Anche perchè, se sdegnano con
facilità. Mi disse come facevo a sapere queste cose. Le dissi che noi
non avevamo sempre il cellulare in mano, ma la nostra "lettura", era il
bosco. E che sapevamo riconoscere gli uccellini anche da come volavano,
e da come facevano il nido. Le dissi ancora tante cose sui volatili.
Quando ero alle scuole elementari, arrivò un maestro dalla città, amante
degli uccellini, era un ornitologo. Non sapevo neanche cosa volesse
dire, però, quando parlava con noi ragazzi di ieri, rimaneva a bocca
aperta. Un giorno lo accompagnai nel bosco e vide un picchio che
preparava casa: non l'aveva mai visto all'opera. Insomma: il maestro di
ornitologia , ero io. Gli feci vedere il nido del fringuello, della
ghiandaia, del rapaino ...e quale materiale usavano per fare il nido.
Cose che le aveva studiate , ma vederle dal vero, lo faceva rimanere a bocca aperta.
Tutto questo breve racconto, vuole essere, una riflessione. Credo che
quei -Ragazzi di Ieri- , poveri, vestiti alla meglio, ecc. ecc. avessero
una ricchezza di Vedute molto più ampia. Non mi stancherò di aprire gli
occhi ai miei nipoti: se lo vorranno.
Giulio Salvatori