mi son preso il solito cappuccino e una pastina con i cornetti alla marmellata, e siccome c era il sole, mi son seduto su quel tavolino li.
Dopo circa un minuto è apparso un mendicante di origine dell'est , abbastanza avanti con gli anni che farneticando parole strane- probabilmente simulando infermità varie -mi ha chiesto soldi.
Sorseggiato il cappuccino, dopo un paio di minuti ne è arrivato un altro, questa volta di colore e giovane, che ha chiesto insistentemente qualche euro.
Ad entrambi non ho dato nulla e ho al contrario suggerito di recarsi in Caritas (che è a circa 16 metri da dove ero seduto) per sistemare sia il cibo che l accoglienza.
Devo dirvi che 2 mendicanti nel tempo di un cappuccino mi hanno fatto un po riflettere.
Voglio condividere la mia visione: ai mendicanti non bisogna dare l'elemosina.
Se si dispone di 10 euro da dedicare all'elemosina, la si dia alla propria parrocchia, o alla Caritas, o a una struttura di beneficenza (qui a Vicenza c è ad esempio un posto che offre colazione e cena a chi ne fa richiesta).
Per come la vedo io, se uno è in difficoltà deve rivolgersi a struttura dedicata non ai passanti.
Secondo me è sbagliato dare soldi per strada, è sbagliato perché dandoli, ci laviamo la coscienza ma non sappiamo se con quei soldi mangeranno o compreranno una dose, né a chi andranno veramente quei soldi,
I centri di accoglienza sanno esser precisi, ti do' a certe condizioni.
Dando i soldi , inoltre, perpetriamo la presenza di mendicanti per strada.
Infine, ci sono attori professionisti che inscenano storie incredibili. Io stesso mi son fatto fregare quest estate 50 euro da un signore di almeno 70 anni dal forte accento locale che mi diceva di essere stato sbattuto fuori da casa dalla moglie fedifraga e di essere disperato etc. Ma ho letto sui giornali giorni dopo che era tutta una truffa.
Insomma, secondo me:
- mai dare soldi ai mendicanti, qualunque sia la loro forma di presentazione o richiesta (nemmeno pochi spicci)
- se richiedono soldi, gli si indichi il centro di assistenza (io come vi dicevo indico la Caritas)
- se si dispone di soldi, si diano ai centri di fiducia (es il parroco, l' Onlus di referimento etc; preciso che noi di Eldy non ci occupiamo di queste cose ) che sappiano imporre a chi è momentaneamente sbandato regole precise.
ho ragione? sono un insensibile?
fatemi avere i vostri commenti, son curioso di sapere cosa è giusto fare secondo voi
L'articolo parte dal fatto che in quarantacinque stati dell'America non è più obbligatorio insegnare la scrittura a mano.
Ormai computer e smartphone la fanno da padroni e per scrivere si pigia su dei tasti (come stò facendo ora), o si sfiora un vetro.Gli psicologi insorgono soprattutto per i bambini, perchè nel primo ciclo scolastico, le aree cerebrali correlate al linguaggio e alla memoria sono più stimolate dalla scrittura manuale ed in particolare dai movimenti sequenziali necessari a comporre ogni parola, che con l'utilizzo di una tastiera. Ma anche per gli adulti e soprattutto per gli anziani " mettere le parole nero su bianco fa bene al cervello.
E' attività che va ad allargare l'area del pensiero che ne trae così enorme beneficio " ...spiega la terapista Suzanne Baruch Anderson.
I grafologi lamentano che si stà perdendo la caratterialità della scrittura, che sta diventando sempre più una strana commistione tra corsivo e stampatello.
Capita così anche a noi?
Spesso nei commenti scrivo di getto, pigiando in fretta sulla tastiera per seguire il pensiero, con refusi che nascono dalla non consequenzialità del gesto. Molti cominciano già a contrarre parole " l'nn "al posto del "non" essenzializzando l'azione, ma perdendo il gusto della frase compiuta ed elaborata.
Terapisti consigliano sempre di scrive prima a penna, quello che poi si dovrà battere con la tastiera.
E' ovvio che nelle chat la cosa è impossibile perchè la scrittura è parola e segue le dinamiche e la velocità del discorso. Non vorrei che succedesse come con le calcolatrici, molti non riescono più a fare una semplice moltiplicazione senza il loro ausilio.
Succederà così anche con la scrittura?



