scritto da admin il 8 11 2013
ciao, pubblico con incredibile gioia lo scritto di Franco Muzzioli, che ci ha spedito l'articolo correlato delle foto che qui sotto riporto. Bravo Franco, buona la prima!!!

In un blog per anziani parliamo di futuro ?

Ma certo, in Italia ci sono sedicimila ultra centenari, tremilioniseicentomila che superano abbondantemente gli ottant'anni dei quali l'80,8% sono donne ed il 19,2% uomini ( poi dicono che noi maschi siamo il sesso forte ! ).

La vita media negli ultimi dieci anni è aumentata di 2,4 anni per le donne e di 1,7 anni per gli uomini

Quindi sessantenni e settantenni.....altro che futuro!

 

Ad Abkhazia nel Caucaso "si dice" ci siano anziani di 120/130 anni , è certo che ci sono moltissimi ultranovantenni e l'80% dei quali sono sani e mentalmente vispi.

Ad Hunza nella parte montagnosa del Pakistan ci sono molti centenari ed i novantenni si cimentano ancora nei loro balli tradizionali. Ad Okinawa nel Giappone il 15% della popolazione supera i novant'anni.

In Italia sono i sardi ad essere i più longevi , ma c'è anche in Piemonte una signora che ha compiuto 116 anni.

Qual'è il segreto di tanta longevità ?

Il prof. Veronesi dice che per il 25% è un fattore genetico , ma per il 75% è lo stile di vita e  ...

 l'alimentazione.

Allora che cosa fare?

Prima di tutto accettare serenamente di invecchiare , essere in armonia con se stessi e quindi con tutto e con tutti.

Far lavorare il cervello (che è un organo come tutti gli altri) , scrivendo , leggendo , socializzando (credo che Eldy debba essere brevettata perchè è il miglior anti invecchiamento per ora diponibile).

Mantenere poi , nell'ambito del possibile , una buona attività fisica . Mai farsi prendere dall'ozio . Seguire una dieta ipocalorica (cioè mangiare poco ) , quella mediterranea è ideale.

 

Una cosa importante è cercare di essere sereni , amare in tutte le forme possibili , coltivare la saggezza e la tolleranza....

...insomma essere dei buoni vecchi........pardon ! essere dei diversamente giovani che non rompano troppo

scritto da admin il 5 11 2013
ciao a tutti ho passato sia ieri che oggi a Milano. ho fatto su e giu in treno ma ho vissuto dalla mattina (8) alla sera (21) a milano. per un provinciale come me, abituato a Vicenza, certe differenze saltano all'occhio. prima differenza, importantissima: Spritz. Ho ordinato 4 spritz ( a vicenza son 10 euro). mi han chiesto 32 euro per un bicchiere di ghiaccio e un po di aperol, insieme a cibo che non ho chiesto. Il posto era molto carino e il cassiere mi ha detto " le batto 4 happy hour". gran delusione del team , tutti di vicenza, che si aspettavano almeno 2-3 spritz a testa come premio della giornata di lavoro. Fretta Il milanese tipico ha fretta. Ha fretta quando cammina, ha fretta quando guida. E' una cosa molto visibile in tutte le grandi metropoli (es anche a Londra, in certi quartieri, la gente non cammina ma CORRE). Traffico passare la città o anche uno spicchio della stessa è come fare ... vicenza treviso. Lavoro. eh, questo è dove batte tutti, Milano è Milano, c è tutto, ci sono tutti i clienti e tutti gli uffici Ammerica la sensazione Ammerica, che si ha a Milano, è una cosa particolare. l'hai quando bevi un "happy hour" e ti senti un po' a new york, o quando ti sembra che ci siano in giro persone molto ganze rispetto al solito che trovi in centro dalle nostre parti. gente vestita strana e molto "avanti". Io evidentemente sono un provincialotto : personalmente ora che il treno (in ritardo di un' ora peraltro) arriva verso Vicenza, mi sembra bello tornare nella mia cara vecchia provincia. dove passo la città a piedi in 30 minuti e in bici non mi stende nessuno. pero', bere il cappuccio con "la gazza" in zona Duomo,  è  chic.