Nell'ennesimo talkshow ho appreso che Roma è al 19° posto tra le città "meta turistica" nel mondo.

Come Roma ..."caput mundi"....la città che possiede il maggior numero di beni culturali , archeologici ed artistici  della terra è dietro, come interesse turistico , ad Hong Kong , Bangkok , New York, Berlino , Parigi , Dubai , Miami.......Miami!?!?!?

Venezia , unico gioiello d'acqua ...è al 30° posto !!!!!!

Leggo che l'Italia perde ogni giorno la capacità di fare "sistema di valorizzazione" ....in Europa siamo 6° dopo la Spagna e la Francia.

Tutto questo perchè?

   

Perchè tendiamo a "fregare" i turisti .... perchè siamo sporchi , disorganizzati....

perchè le nostre autostrade sono sempre in manutenzione , perchè le ferrovie sono spesso fatiscenti con i treni in ritardo , perchè abbiamo una gestione dei nostri beni culturali ed artistici  che  a dir poco  è lacunosa , perchè non sappiamo fare turismo  lasciando alle iniziative locali   le promozioni che alla fine si rivolgono solo alla  fruizione degli autoctoni .

Potremmo essere il museo ed il giardino del pianeta....abbiamo i cibi migliori del mondo .....possediamo coste , monti , laghi inimitabili...abbiamo la maggior concentrazione di città, monumenti , luoghi sotto protezione dell'UNESCO ...........forse siamo dei masochisti e non  ce  ne accorgiamo.

Franco Muzzioli

scritto da francesca il 13 05 2013
 

E dopo poco più di due mesi abbiamo un governo con tanti bei ministri, sottosegretari, presidenti di commissioni e finalmente ha smesso pure di piovere, almeno sulla capitale. Tutti (s) contenti le promesse sono state fatte come quella dell’IMU da Restituita, a Tolta a Rinviata (e sto parlando dell'IMU sulla prima casa...), quindi ora possiamo dedicarci tranquillamente a cose più serie!

 

Alla Nasa se le inventano davvero tutte. Qualcuno li accusa di essere totalmente senza idee, ma dalle parti dell’Ente per le attività spaziali e aeronautiche americane si dormono sonni tranquilli. Tanto tranquilli che negli ultimi tempi hanno concentrato i propri studi sul cosiddetto                                               “pianeta rosso”. Grazie al lavoro del rover Curiosity 

si ha la certezza che sul pianeta Marte un tempo c’erano le condizioni favorevoli all’esistenza della vita:  grazie all’analisi delle rocce prelevate dallo speciale trapano in dotazione al rover, è stato possibile identificare zolfo, azoto, idrogeno, ossigeno, fosforo e carbonio, alcuni degli ingredienti chimici fondamentali per la vita.  Gli “studiosi”, certi dell’esistenza di altre forme di vita, hanno ben pensato che queste abbiano il diritto di sapere che sulla Terra                        c’è gente che si muove, studia, ricerca e… scrive poesie!

Per questo motivo l’ente spaziale ha indetto un concorso molto particolare, partito  il 1° maggio (non il 1° aprile):  aspiranti compositori di tutto il mondo potranno inviare le loro poesie alla Nasa, che selezionerà i tre scrittori più meritevoli e inciderà su un dvd i loro versi.

I lavori saranno votati online e i tre poemi più popolari verranno spediti su Marte a bordo della sonda Maven, il satellite che presto partirà alla volta del pianeta rosso, oltre ad essere pubblicati sul sito ufficiale della missione. Gli aspiranti poeti dovranno attenersi a due semplici ma scrupolose regole:  il testo dovrà essere scritto in lingua inglese e dovrà avere le caratteristiche di un haiku (il componimento giapponese composto di tre versi e diciassette sillabe complessive). La prima e l’ultima riga (rigorosamente originali, pena l’esclusione) dovrà essere composte di cinque sillabe, la seconda di sette. Sarà possibile inviare i propri componimenti fino al prossimo primo luglio.

La Nasa mira a instillare nelle prossime generazioni più curiosità attorno a Marte, oggetto delle esplorazioni e degli studi dei prossimi anni.  Forse l’idea di produrre un documentario deve essere sembrata troppo scontata a quei “capoccioni” aerospaziali, ed ecco quindi la pensata del concorso di poesie.

 In fondo, in fondo non trovo sia un’idea troppo strampalata perché la poesia riesce a far vedere il mondo con occhi diversi; è polisemica, gioca con le parole, esprime emozioni, comunica memorie, fantasie, desideri. Un’amica, che scrive poesie, mi diceva:  Sogni desideri, timori, confluiscono creando visioni tra realtà e fantasia. Può succedere anche con un unico verso, ad esempio un haiku.

La poesia è la musica dell'anima, è e non è vocazione, è lasciar espandersi una sensibilità estrema che si ha nell'anima, in modo da condividere ciò che si sente, cosi come fluisce la vita, certi giorni marea alta, altri marea bassa, scrivendo con una presenza a se stesso immensa… è un modo di lasciar affiorare le emozioni, le sensazioni, che tutti proviamo, ma che magari i poeti ascoltano in modo più sottile e più sentito delle altre persone, perché… … sono collegate in diretto con la loro essenza…divina.

 

Allora poeti e poetesse di Eldy fatevi avanti, in fondo la poesia accorcia le distanze.

 

La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso del mistero; sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera scienza (Albert Einstein).