scritto da francesca il 23 05 2013

Nella giornata in cui ricorre il ventunesimo anniversario della morte del giudice Giovanni Falcone, ucciso per mano della mafia in un attentato nel quale persero la vita anche la moglie, Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Antonino ci propone un significativo e rilevante articolo sul quale riflettere, ma portatore anche di nuove speranze. Studenti, giovani, cittadini, commercianti che parlano e prendono parte ad un progetto di iniziativa comune per cambiare e far cambiare, scrollandosi di dosso un pesante fardello.

 

Una mattina di fine giugno Palermo si svegliò tappezzata di adesivi listati a lutto con la scritta " Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità". Ricordo che questa iniziativa suscitò parecchia curiosità tra i cittadini, ma soprattutto, suscitò l'interesse delle forze dell'ordine e della Procura della Repubblica. L'iniziativa è di alcuni ragazzi, fondare un'associazione, Addiopizzo,  per combattere il fenomeno mafioso del racket, il cosiddetto "pizzo", cioè la tassa che i commercianti devono pagare alla mafia a titolo di "assicurazione" contro eventuali incidenti. Dopo un paio di mesi, sui cavalcavia della tangenziale di Palermo apparirono striscioni con la scritta "Un popolo che si ribella al pizzo è libero". Il compito dell'associazione non è certo facile, se si pensa che quasi nessun commerciante osava denunciare l'estorsione, per timore, per paura di essere lasciati soli nella loro lotta,  o di venire eliminati, come era accaduto in precedenza a Libero Grassi che aveva "osato" ribellarsi. Un pò alla volta, però, per una presa di coscienza e perchè resisi conto di non essere più  soli ma di avere l'aiuto e il supporto di tanti Palermitani, i commercianti cominciano a denunciare i loro estortori, ed iniziano ad aderire al comitato Addiopizzo.

La campagna dell'associazione ha un duplice scopo. Far capire  ai cittadini  quale sia il potere di fare valere il diritto di fare acquisti presso commercianti che si sono liberati dal giogo della mafia. Spingere gli imprenditori ad allontanarsi da ambienti mafiosi. Nasce così "Consumo critico",  cioè il fare gli acquisti presso tutti quei commercianti che si oppongono al racket dell'estorsione. L'iniziativa va avanti con successo e dai 100 iniziali il numero dei commercianti che hanno aderito all'iniziativa e salito a 771, mentre quello dei consumatori è arrivato a 10.000. Certamente un ottimo risultato. Dal 2006, ogni anno, a maggio, viene organizzata la "Festa del Consumo critico Addiopizzo", 3 giorni nei quali alunni, cittadini e commercianti hanno l'occasione di incontrarsi, di partecipare a dibattiti, seminari e di assistere a diversi spettacoli. Un'occasione in più per confrontarsi sul tema del racket e della mafia. L'associazione ha sede in un bene confiscato alla mafia. Grazie ragazzi per tutto quello che avete fatto, che fate e che farete per questa nostra terra. Un pensiero va anche a Libero Grassi che pagò con la vita la sua ribellione.

Amunì, e comu finisci si cunta.

 

Antonino

scritto da francesca il 20 05 2013

L'articolo precedente , ha mosso qualche legittima polemica sulla "considerazione" che dobbiamo avere per l'Italia ed i suoi tesori , purtroppo i dati sono quelli  e con quelli dobbiamo fare i conti. La domanda che mi pongo è....almeno noi siamo buoni turisti a casa nostra?

I nostri giovani vanno alle Maldive , in Australia , girano il mondo dieci volte , ma non conoscono i monumenti dietro casa.

Abito in Emilia Romagna , che forse non è la regione con i maggiori beni artistici e culturali , eppure questa terra ha un numero enorme di castelli medioevali tra i più belli nel mondo cerco di enumerare  quelli di maggior interesse  cominciando dal Castello Estense di Ferrara *****, vera meraviglia :

Castello di Ferrara

 

Rocca Bentivoglio di Bazzano(BO)

Palazzo Re Enzo **** Bologna                 

Castello di Torrechiara

Castello di Caterina Sforza a Dozza *** (BO)

Rocca Sforzesca  di Imola

Castello di Monteveglio (BO)

Rocca di Cento (FE)

Rocca Malatestiana Cesena

Rocca degli Sforza Forlì

Castello Malatestiano *** Longiano

Castell'Arquato

Castello di Monteleone ***

Castello dei Pio **** Carpi(MO)          

Castello dei Pio

Castello delle Rocche Finale E. (MO) (parzialmente crollato col terremoto, esattamente un anno fa)

Castello di Formigine (MO)

Castello dei Contrari Vignola(MO) ****

Castello di Vignola

Fortezza di Bardi (PR) ****

Rocca Sanvitale Fontanellato (PR) ****

Castello di Torrechiara **** Langhirano (PR)  

Castello di Montechiarugolo (RE) ***

Castello di Soragna (PR) ****

Castello Pallavicino di Varano dei Melegari (PR)

Castello di Baiso (RE) Castello di Carpineti (RE)

Castello di Canossa (RE)

Castell'Arquato **** (PC)           

Rocca Malatestiana di Montefiore Conca(Rimini)

Rocca Sforzesca di Bagno di Romagna (RA)

Questa elencazione , lacunosa, considera solo i castelli di un certo interesse (***** eccezionale- **** di grandissimo interesse- *** di grande interesse) , è stata fatta per far capire che in un territorio prettamente agricolo ed industriale si possono trovare siti di gradiente turistico elevato .

Altro esempio , a Modena esiste una Pinacoteca nell'ambito delle sale del Museo Comunale . In questa Pinacoteca sono esposti, tra i tanti, quadri di :

Botticelli , Leonardo da Vinci , Correggio , Veronese , Carracci , Guercino , Rubens , El Greco ecc. oltre all'inestimabile ed unica Bibbia miniata di Borso d'Este.

Bibbia miniata di Borso d'Este

Mi sono interessato e risulta che l'afflusso medio giornaliero è di 10 turisti al giorno !!!!  Molti modenesi non hanno mai messo piede in questo importante museo e penso che parecchi non ne conoscano neppure l'esistenza.

Siamo 60 milioni di italiani ....cerchiamo d'esser almeno turisti a casa nostra !

             Franco Muzzioli

     E questo è il bellissimo  Castello di Montecuccoli suggerito, a ragione,  da Riccardo a completamento della panoramica dei castelli emiliani.

Castello di Montecuccoli