scritto da francesca il 27 03 2013

Ci si avvicina a Pasqua : lo scorrere del tempo rende piacevoli i ricordi dell'infanzia, anche quelli che in quel momento ci avevano magari fatto soffrire, figurarsi quelli più lieti!
Come ognuno di noi anch'io conservo ricordi piacevolissimi delle Pasque trascorse: i preparativi, le serate alla "VIA CRUCIS", le" ore di adorazione" in chiesa. Erano tutte occasioni per uscire e trovarci con gli amici.
Il giovedì Santo era una festa ancora più grande; la cerimonia prevedeva, dopo il ringraziamento, verso sera,lo squillo a festa di tutte le campane e, di chi ne aveva, il tintinnio di tutti i campanelli. Ci si sfogava così, perché poi c'era il silenzio.. Il silenzio durava fino a Pasqua (resurrezione)
Quello squillo a festa delle campane a me dava tanta gioia ! Era meraviglioso.. fino a quel giorno..
Che la mia famiglia fosse povera lo sapevano tutti: la scomparsa improvvisa e prematura di mio padre, aveva lasciato mia mamma disperata alle prese con mille problemi, soprattutto economici.Quello che non tutti sapevano era che avevamo anche uno zio ricco! Questo zio, fratello di mia mamma, aveva ereditato tutti i beni della famiglia, essendo il maggiore e l'unico maschio. Però era tirchio, avido, mia mamma non gli avrebbe mai chiesto nessun aiuto. Capitò lui, un giorno a casa nostra, era la settimana Santa.
Disse a mia mamma che, se avessimo voluto, avremmo potuto andare noi sul suo campo a prenderci quella legna da ardere che nessuno raccoglieva dopo che aveva potato le viti.. Che gioia!! Lo zio generoso!! Forse perché è Pasqua!!!
Ma il campo era lontano 5 km.. Mie sorelle ed io allora andammo dal vicino di casa a chiedergli in prestito il suo asino.
Partimmo all'alba.. un'avventura da filmato!!.
Il "musso" prima si rifiutava di partire.. poi si infilava di corsa in ogni passaggio che vedeva lungo la strada, ma come Dio volle. alla fine arrivammo.
La legna era aggrovigliata e impantanata, ma noi eravamo ben determinate! Tutte insieme, cantando, a metà pomeriggio ne avevamo raccolta e tagliata tanta. avevamo fatto tante fascine e le stavamo caricando sul carro, quando vedemmo arrivare lo zio.. Guardò la legna sul campo e quella già caricata, poi disse: "ora dobbiamo passare alla pesa per decidere il prezzo".
Mie sorelle più grandi si capirono al volo, noi piccole aspettammo un segnale.. tutte insieme iniziammo a gettare la legna sul campo e con la legna se ne andava anche la nostra allegria.
Riprendemmo il viaggio di ritorno con l'asinello e il carro vuoto. All'improvviso si udì, sempre più forte, il suono delle campane del giovedì Santo.. La nostra speranza riprese a vivere..
ARMIDA
E con questa emozionante testimonianza di Armida faccio a tutti voi i miei più sinceri Auguri di una Pasqua Serena e in armonia. Ma soprattutto che porti un pò di sollievo alle difficoltà che tutti, più o meno, da troppo tempo ormai stiamo attraversando. Mi auguro e Vi auguro che si possa vedere, finalmente, una piccola luce al fondo del tunnel e che la speranza di un cambiamento solido e sicuro diventi certezza capace di trafiggere questo buio con tutti i suoi ostacoli.
AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI DA ME E DAL BLOG INCONTRIAMOCI!