Alba ci propone la conoscenza di un grande maestro della scenografia, pittore, costumista, un importante animatore e illustratore italiano: EMANUELE LUZZATI, genovese purosangue, profondamente legato alla sua città natale e interprete, nel secolo scorso, di un'arte figurativa abile e colta. Un grande artista che usando i più disparati materiali (terracotta, smalti, lane per arazzi, collage di carte e tessuti) ha arricchito il suo mondo fantastico con espressività e stile personalissimo producendo, in 50 anni di attività, disegni, illustrazioni e scenografie di grande magnificenza.

Questo video è servito, attraverso i disegni animati di Luzzati a far conoscere Genova nel mondo, con il suo vissuto quotidiano, il porto e l'industria, le sue architetture e tutto il suo splendore.

Ci racconta Alba che ha avuto l'onore di frequentare la casa di Emanuele Luzzati assistendo la mamma e quindi conoscendolo personalmente all'interno della sua famiglia, oltre che come grande artista. Era un uomo di religione ebraica, dotato di grande personalità e ingegno, con una carica di umanità non indifferente. Lei lo definisce anche, un eterno bambino, forse per le filastrocche e i libri di fiabe da lui disegnati.

Ed ecco un altro capolavoro di animazione del maestro abbinato ad una grande opera di Rossini: LA GAZZA LADRA:

http://www.youtube.com/watch?v=x9aNfgsykFI

 Di fronte all'Acquario di Genova, al Porto Antico, c'è una mostra permanente di Luzzati dove sono esposti disegni e le opere più rappresentative dell'artista.

 

E' sicuramente un luogo che merita la visita di chi si trova a passare da Genova ma anche di chi, in una giornata di vacanza e relax vuol trascorrere qualche ora dentro un magico mondo che non è solo per bambini ma è tappa obbligata per tutti.

Mi piace riportare una bella frase di Emanuele Luzzati riferita proprio alla sua città natale, Genova:

“È come se la mia città mi sia grata per non averla mai tradita. Ho girato il mondo, è vero, ma abito ancora nella casa dove sono nato. Ho avuto da Genova molto più di quello che mi aspettassi.”
Molti anni fa, il mio paese non aveva le strade interne asfaltate ma solo irti e serpeggianti sentieri di acciottolato o “massicciate di pietra” come si chiamano noi in dialetto.L’unico modo di trasporto erano la carriola, il mulo e la schiena. Gedeone, con il suo mulo, portava alle rispettive famiglie quanto necessitava : legna, sabbia , cemento, mattoni etc. Prendeva poche lire a quintale e, molti, gli davano questo incarico. Incominciava a caricare la povera bestia al mattino ch’era sempre buio, fino al tramonto.Gli uomini lo brontolavano :- Gedeone non la caricare troppo quella bestia, lasciala riposare un po’ …- Non ascoltava nessuno e continuava le sue consegne ;quando il sentiero saliva s’attaccava perfino alla coda del mulo e si faceva tirare. Un giorno il povero mulo rimase schiacciato dal peso che aveva sul basto e morì. Mi sono ricordato di questo fatto veramente accaduto e, subito, mi sono sentito sulle spalle l’enorme carico delle bollette e delle tasse che una famiglia deve sostenere.Non le sto ad elencare, tanto ognuno di noi ha il suo fardello.Ma caspita, quanto peso. Quanto affanno per salire i ripidi  sentieri che ci hanno imposto.Non c’è un attimo di respiro, non c’è un mese da stare tranquilli, non ci danno il tempo per recuperare.Naturalmente parlo della classe operaia,insomma tutti coloro che hanno a che fare con la pensione. E che la salute ci assista, altrimenti.-La classe operaia va in paradiso- recita il titolo di un film. Certo che se si sentono le statistiche del –pollo- ci troviamo tutti inquadrati in una dimensione che non è quella della gente semplice .Mai mangiati così tanti polli in vita mia.Questa volta non voglio citare la Casta, poverini,hanno fatto la cerimonia del ventaglio, insieme al Capo dello Stato,non posso pensare ai loro problemi, o ai luoghi di villeggiatura  che avranno scelto da tempo.Sento il desiderio di pregare per loro:che Dio li aiuti. (mai stato così buono in vita mia). Non si può’ dare sempre offese,, altrimenti, avevo letto da qualche parte che potremmo essere perseguibili…niente parolacce  quindi. Che senso ha: tanto ormai lo sanno cosa pensa il Popolo di loro..Sarebbe ripetitivo .. Qualcuno dirà :- ma maledetto toscano, cosa vuol dire tutto quel preambolo sul mulo di Gedeone ?-Amiche e Amici :- Non vorrei che, carica, carica, ci ritrovassimo schiacciati sotto l’enorme FARDELLO  che ci hanno regalato.Sarebbe una brutta fine .