scritto da francesca il 6 08 2012
 

Cari amici, il blog Incontriamoci va in vacanza per un paio di settimane.

Abbiamo proprio  bisogno di riposarci. Guardate come siamo ridotti adesso io,  Nadia e Giuliano.

ci volete così,

 

o....così:

  (...ah, Giuliano è quello col cappello rosso..!!)

AUGURIAMO BUONE VACANZE A TUTTI E,

ATTENZIONE AI COLPI DI SOLE..!!!!

TORNEREMO PRESTO PIU' PIMPANTI DI PRIMA E CON TANTE BELLE

NOVITA'

P.S. Guardate che vi vedo eh....state già dicendo "finalmente la Franci non ci

rompe, per un  pò, con la sua arte....". Ma io torno.....ahahah

Questo il titolo, entusiasta, di un Blog di “gelatieri”!  

Eccerto siamo nel pieno dell’’estate, fa un caldo infernale e stare davanti al computer con il didietro che mi si cuoce sulla sedia cosa può essere più rinfrescante che scrivere del gelato?

Ma vediamo lo studio, si avete letto bene è stato fatto uno studio psico-gelato che rivela la nostra personalità:

   

“Dimmi che gelato mangi e ti dirò chi sei”.

 

Il cono con cialda è scelto da chi predilige un’esperienza sensoriale

completa puntando sull’appagamento finale.

Lo stecco è prediletto dalle persone insicure,

che hanno bisogno che rimanga qualcosa di tangibile (lo stecco) con cui

giocherellare.

Il ghiacciolo rispecchia una personalità effimera e

indipendente, di chi preferisce un piacere da gustare

immediatamente (presto e subito aggiungo io).

Il biscotto è simbolicamente un surplus di nutrimento affettivo, chi lo sceglie ha bisogno di essere rassicurato (come se fosse la merenda che preparava la mamma insomma).

La coppetta è scelta, di solito, dalle persone

più controllate e misurate…

precisini per intenderci.

 

Chi ama la pralina è persona che non s’impegna. Da scartare perché si defila, morde

e poi fugge.

Non finisce qui perché anche uno psicologo spiega che a dirci molto su chi siamo è anche il modo in cui mangiamo il gelato. Quattro sono i modi possibili per “gustare” un gelato:

Leccando, succhiando, a morsi e a morsetti!

Succhiare è una forma più” infantile”di leccare: chi lo mangia così probabilmente è una persona molto orientata ai legami affettivi…intensi. Chi invece consuma il gelato a morsetti tende a essere una persona attenta, che non ama prendere decisioni affrettate…riflessiva. Chi, infine, mangia il gelato a grandi morsi è una persona testarda, che vuole decidere sempre di testa propria, ama il lavoro ed è sincera.

 

Apro una parentesi su questi “studi” che sono una delle infinite varianti secondo cui basta un solo indizio per capire con assoluta certezza la personalità di chi si ha davanti. La personalità è un affare parecchio complesso, il profilo di personalità non si può considerare dato in modo definitivo. Le persone cambiano, sono in continua evoluzione e quel che era valido un tempo può non esserlo più valido più avanti..

Questo mi spiegava il mio amico “psicologo”, pertanto se vi piacciono un tizio/tizia che hanno l’unica colpa di mangiare praline non mollatelo/a, e lasciategli godere le sue praline in santa pace, e voi con lui/lei!!

Non poteva mancare uno studio, promosso da Antica Gelateria del Corso, su i gusti che aiutano l’umore. Secondo gli esperti ci sono specifici gusti di gelato che aiutano ad affrontare determinati stati d'animo. Per chi è, ha bisogno di recuperare il buon umore o cerca protezione, gli esperti consigliano di scegliere gusti corposi come cioccolato (64%) e bacio (46%). A chi è ansioso o ha bisogno di rilassarsi, sono consigliati gelati "colorati" come amarena (45%), pistacchio (37%) e gusti esotici (31%). A chi ha bisogno di distendere i nervi è consigliato il gelato con la panna (31%), mentre a chi si sente stanco, manco a dirlo, gusti come tiramisù (45%) e caffè (41%). Il gelato non solo aiuta a combattere stati d'animo negativi, ma favorisce l'umore anche di chi già si sente positivo. Dulcis in fundo:

Gli innamorati prediligono il gelato alla crema, chi è felice mischia senza problemi i gusti, ad esempio cioccolato con limone. Il gusto Noce Pecan e Sciroppo d’Acero Canadese realizzato dal gelatiere canadese James Coleridge è stato riconosciuto come il miglior gusto del “Firenze Gelato Festival”, per il settore maestri gelatieri, che ha messo a confronto venti concorrenti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

 

A questo punto, poiché non mi ricordo in che modo mangio il gelato, ora vado subito a mangiarmene uno …il gusto? Basta che sia gelato comunque che ogni gusto è bono!

Ciao e buone vacanze.

Giuliano