scritto da francesca il 26 01 2022
Giorno della memoria: 27 gennaio 1945, in ricordo delle vittime della shoah  
Perchè la giornata del 27 gennaio ha assunto un significato simbolico?       

Il 27 gennaio 1945 è il giorno in cui, alla fine della seconda guerra mondiale - i cancelli di Auschwitz vengono abbattuti dalla 60esima armata dell’esercito sovietico. Il complesso di campi di concentramento che conosciamo come Auschwitz non era molto distante da Cracovia, in Polonia, e si trovava nei pressi di quelli che erano all’epoca i confini tra la Germania e la Polonia. Con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa, già intorno alla metà di gennaio, le SS iniziarono ad evacuare il complesso: circa 60.000 prigionieri vennero fatti marciare prima dell’arrivo dei russi. Di questi prigionieri, si stima che tra 9000 e 15000 sarebbero morti durante il tragitto, in gran parte uccisi dalle SS perché non riuscivano a reggere i ritmi incessanti della marcia. Altri prigionieri, circa 9.000, erano stati lasciati nel complesso di campi di Auschwitz perché malati o esausti: le SS intendevano eliminarli ma non ebbero il tempo per farlo prima dell’arrivo dei sovietici.           

Le SS riuscirono invece ad eliminare qualcos’altro: quante più prove possibile dei crimini che avevano commesso, facendo esplodere diverse strutture, alcune delle quali contenevano i forni crematori industriali (dove venivano bruciati i cadaveri delle persone uccise ad Auschwitz), e i beni delle vittime dello sterminio.   Con la legge 211, dal 2000, in Italia ogni 27 gennaio si commemora il "Giorno della memoria". Il 27 gennaio di ogni anno tutti gli stati membri dell'ONU hanno il dovere di dare "lezioni dell'olocausto" alle generazioni future. PER NON DIMENTICARE!
scritto da francesca il 21 01 2022
Immagini Belle : acqua, uccello marino, fauna, mare, gabbiano, cielo, Charadriiformes, oceano, gregge, becco, Gabbiano di aringhe europeo, onda, migrazione degli uccelli, shorebird 5184x3456 - - 1543005 - Immagini Gratis - PxHere                                   Ieri mattina domenica, bella giornata , ho camminato lungo il fiume. Molte persone hanno avuto la stessa idea. Acqua chiara, pulita con diverse anatre. L'unico "neo", troppi cani che ti costringono a fare degli zig-zag, per non sporcare le scarpe. Arrivato a Ponte di Tavole, salgo e mi affaccio dal lato verso mare: alcuni gabbiani svolazzano sopra l'acqua cristallina. Una signora avvolta da una lunga sciarpa, appoggia la bicicletta e da un sacchetto prende delle briciole di pane e le lancia in acqua. In pochi minuti il letto del fiume si colora di centinaia di gabbiani. Dal mio sguardo capisce che vorrei chiedere alcune cose, e mi racconta che tutte le mattine: <porto da mangiare a queste creature del Signore, lo vedete come sono belli? E lo sapete che, quando vado via mi accompagnano fino a casa e rimangono a lungo nel mio prato? Per un po' mi fanno compagnia. Vedete? Abito laggiù dove finiscono le case.> Finite le briciole del pane, mi saluta, sale in bicicletta e va nella direzione che mi ha detto. I gabbiani si alzano, fanno un giro sopra la mia testa e seguono la signora. Arrivato a casa, racconto che ho conosciuto la Nonna dei gabbiani. Immaginate la risposta.                   Giulio Salvatori