scritto da nadia il 18 03 2011

si cornici019arte e turismo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'UOVO DI PIEROLe osservazioni, gli sguardi, le analisi delle opere che ammiro nei Musei e nelle Chiese,  sono elementi che restano indelebili nella mia memoria e che, una volta uscita dall’esposizione cerco di sviluppare in un concetto che mi porti ad approfondire il significato (o almeno, parte) dell’opera.

Mi riferisco, in particolare a due dipinti di Piero della Francesca.

PALA MONTEFELTRO

Nota anche col nome di Pala di Brera dalla Pinacoteca milanese che la ospita è una monumentale opera-Pala-Montefeltro- di Piero dal contenuto ricchissimo di iconografie. Ma non è del suo contenuto che voglio parlarvi bensì di un particolare che ha colpito la mia attenzione e più esattamente della conchiglia e dell’uovo che fluttua sulla testa della Madonna. Le interpretazioni del simbolo “uovo” sono molteplici, dal richiamo all’assioma della verginità di Maria alla leggenda mitologica di Zeus che, sotto forma di cigno, feconda Leda anticipando così la fecondazione di Maria tramite i raggi divini della colomba dello Spirito Santo. Trattandosi poi di un uovo di struzzo ed essendo tale animale simbolo della casata dei Montefeltro si intese anche l’uovo come simbolo di vita, nascita e rinascita. C’è anche chi sostiene che l’uovo sarebbe una perla, generata dalla conchiglia senza intervento maschile di sorta. Trovandomi più volte a Brera ad osservare l’enorme dipinto sono stata attratta da questo “oggetto” misterioso carico di significati simbolico-esoterici e ho concentrato su di esso la mia attenzione fino a farlo diventare un punto focale e magnetico dell’intera opera. A ben osservare, noto che le ombre dell’uovo e della catenella che lo sorregge, pur colpiti dalla luce, non risultano proiettate sullo sfondo luminoso. Non v’è traccia di ombra. Eppure è talmente precisa la demarcazione ombra-luce sugli elementi architettonici absidali che non posso certo pensare ad una banale omissione da parte di Piero. Mi è difficile pensare che egli abbia potuto dare anche una sola pennellata senza averne prima valutato il rapporto con ogni altro particolare del dipinto. Lui così attento alle regole di proiezione geometrica e prospettiva. E allora una spiegazione dovrà pur esserci per questo oggetto sospeso nel vuoto, materializzato dalla luce ma che non genera ombra.  Io do un’interpretazione che si avvale di un significato mistico-divino: nella sua fisicità e nel contempo immaterialità, Dio si manifesta e si fa uomo ma nell’atto stesso di rendersi visibile appare privo di oggettiva corporeità. A voi ora il dibattito.

LA FLAGELLAZIONE DI CRISTONella FLAGELLAZIONE DI CRISTO chi è l’enigmatico personaggio con tunica e turbante bianchi, visto di spalle che avanza verso il Cristo flagellato, nell’atto di chi all’improvviso si arresta manifestando stupore e sorpresa col gesto della mano? O forse non sono stupore e sorpresa ma qualcos’altro…forse un comando?

La sua presenza contrasta con la staticità delle altre figure e, avvolto com’è dalla luce riflessa sulle vesti dai marmi del loggiato contribuisce a rendere ancor più misterioso il significato apparente del dipinto. Una cosa è certa: anche questa ricerca sulla luce “fredda” e sulla luminosità ambientale caratterizza l’approccio scientifico di Piero all’arte della pittura. Pittura come scienza e scienza della pittura. So benissimo che prima di me illustri critici e studiosi dell’arte si sono posti questi dilemmi ma mi piace costruire un’idea personale dei significati supportata anche dalla mia fantasia senza dimenticare però che, al di là di tutto ciò che gli studi, le approfondite analisi, le ricerche e le interpretazioni personali possono suggerire o addirittura confermare, il senso esatto che l’artista vuole imprimere o trasmettere attraverso la sua opera resterà quasi sempre un mistero per tutti noi.

Aspetto i vostri pareri.

 

franci

scritto da admin il 18 03 2011
Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale. Vengo anch'io. No, tu no. Per vedere come stanno le bestie feroci e gridare aiuto, aiuto è scappato il leone, e vedere di nascosto l'effetto che fa. Vengo anch'io. No, tu no. Vengo anch'io. No, tu no. Vengo anch'io. No, tu no. Ma perché? Perché no! Si potrebbe andare tutti quanti ora che è primavera. Vengo anch'io. No, tu no. Con la bella sottobraccio a parlare d'amore e scoprire che va sempre a finire che piove e vedere di nascosto l'effetto che fa. Vengo anch'io. No, tu no. Vengo anch'io. No, tu no. Vengo anch'io. No, tu no. Ma perché? Perché no! Si potrebbe poi sperare tutti in un mondo migliore. Vengo anch'io. No, tu no. Dove ognuno, sì, e' già pronto a tagliarti una mano un bel mondo sol con l'odio ma senza l'amore e vedere di nascosto l'effetto che fa. Vengo anch'io. No, tu no. Vengo anch'io. No, tu no. Vengo anch'io. No, tu no. Ma perché? Perché no! Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale. Vengo anch'io. No, tu no. Per vedere se la gente poi piange davvero e capire che per tutti è una cosa normale e vedere di nascosto l'effetto che fa. Vengo anch'io. No, tu no. Vengo anch'io. No, tu no. Vengo anch'io. No, tu no. Ma perché? Perché no! buona notte a tutti Enrico