scritto da rosaria3.na il 24 02 2011

Una tristezza mi pervade, oscurando la gioia, la luminosità del sole.
La mente va, va in quei luoghi martoriati; tanto che se tendo l'orecchio mi sembra di poter udire, deflagrazioni, spari, urla, pianto disperato, rabbia. E la tristezza diventa dolore e il dolore rabbia!! Penso che sia difficile vivere normalmente, anche per noi e per tutto il resto del mondo, se una parte di esso è dentro un incubo.
Le notizie che arrivano sono agghiaccianti, i filmati paralizzanti.
Migliaia di morti (10.000 secondo fonti di informazione locale); uccisi da bombardamenti sganciati da aerei che la mano del despota ordina.
Si bombarda a caso, si muore a caso, la morte arriva come pioggia. Le violenze a terra non sono da meno, milizie armate danno la caccia ai “ratti”( come Gheddafi chiama il suo popolo insorto), entrano nelle case, uccidono uomini, violentano donne, terrorizzano bambini.
Ai generali, ai militari che non hanno obbedito vengono mozzate orecchie e naso o giustiziati.
Al confine tra Libia e Tunisia, i tunisini, che lavorano e cercano di fare ritorno a casa, vengono sottoposti ad umiliazioni incredibili, derubati di soldi, telefonini e delle poche cose al seguito, vengono obbligati a denudarsi e vengono oltraggiati.
Le fosse per più di mille morti, scavate in riva al mare, sono uno schiaffo x l'intera umanità, difficilmente potremo scordarle. Chissà perché si è scelto un cimitero in riva al mare, forse perché raccolga il dolore, il pianto e lo porti al resto del mondo, di onda in onda...
Popolo allo stremo, con scarsità di cibo e di strumenti di difesa che comunque non si arrende, perché la libertà, la dignità saziano più del pane.
Mi indigna l'immobilismo del resto dell'umanità, presidenti del mondo persi in bla bla fini a se stessi senza essere seguiti da azioni concrete.
Popoli, Papa, spesso indignati x le cellule staminali, per l'eutanasia che restano spettatori quando i diritti umani di interi popoli vengono calpestati, derisi, strappati, annientati.
Anche l'Italia zitta!
Ieri, finalmente ha parlato!..non mi riferisco ad un muto miracolato, bensì al nostro Capo di Governo. Non ho parole verso il nostro Presidente del Governo...lui che ha la pretesa di esportare democrazia con “missioni di pace”, per giorni è stato zitto ( vabbè che è preferibile zitto che parlante).
Per giorni si è schierato a fianco del suo amico Gheddafi proteggendolo con il silenzio, nemmeno un fiato a condanna della mattanza che avveniva in Libia, ma oggi parla!!
E lo fa nel suo stile: senza serietà! Per giustificare il suo cinico silenzio entra in scena con la strategia della paura! Dopo due convenevoli x salvarsi la faccia nei confronti del mondo, agita spauracchi quali:il pericolo islamico e la sindrome dell'invasione. Vuole spaventare, credendoci bambini, con la minaccia dell'uomo nero.
Certo.. capisco il suo travaglio interiore, se ha condiviso progetti, amicizia, stili di vita, pensiero, proclami, viaggi, divertimenti, se è arrivato a baciargli la mano nell'ultima visita a Roma il 29 agosto 2010 (meglio dire circo equestre), come fa adesso a sparagli contro?
Come fa se, solo due mesi or sono Berlusconi nella conferenza stampa del 23 dicembre 2010 (documentata da un lancio Ansa), testualmente diceva: “Sono legato da un'amicizia vera con tutti i leader dei Paesi nordafricani, con Mubarak e la sua famiglia, con Bouteflika, con Gheddafi e Ben Ali”.?
E' inquietante tutto ciò, di solito si scelgono per amici persone che sono sulla stessa lunghezza d'onda di valori.
Mi ritorna un monito: "dimmi con chi vai, ti dirò chi sei".
Sono molto sfiduciata e così, anche se laica, cerco speranza in una preghiera: è un canto di speranza per tutti gli oppressi.
Ernesto Cardenal, “Salmo 5″
Ascolta le mie parole Signore.
Odi i miei gemiti.
Ascolta la mia protesta
Perché tu non sei un Dio amico dei dittatori
o sostenitore della loro politica
e non ti influenza la propaganda
e non sei in società con il gangster.
Non c’è sincerità nei loro discorsi
o nelle loro conferenze stampa.
Parlano di pace nei loro discorsi
mentre aumentano la loro produzione bellica.
Parlano di pace nelle Conferenze di Pace
e in segreto si preparano per la guerra.
Le loro radio bugiarde ruggiscono tutta la notte,
le loro scrivanie sono piene di piani criminali
e di pratiche sinistre.
Ma tu mi salverai dai loro pian.
Parlano con la bocca delle mitragliatrici.
Le loro lingue luccicanti
sono le baionette…
castigali o dio,
fai fallire la loro politica,
confondi i loro memorandum,
impedisci i loro programmi.
Nell’ora della Sirena d’Allarme
tu sarai con me,
tu sarai il mio rifugio il giorno della Bomba.
Chi non crede nella menzogna dei loro annunci commerciali
e nelle loro campagne pubblicitarie e nelle loro campagne politiche
tu lo benedici.
Lo circondi con il tuo amore
come con carri armati.
SEMPLICE, 24 febbraio 2011...ore 18,00