scritto da rosaria3.na il 1 03 2011

si-miscellanea

Questo articolo pare sia stato tratto da una seria agenzia di notizie da Washington… 

ma sembra una barzelletta…

 Comunque sia… eccola…

 

bankUn italiano entra in una banca di New York e chiede di parlare con un impiegato addetto ai prestiti. Dice all’impiegato che deve recarsi in Italia per due settimane e che ha bisogno di un prestito di 5000 dollari.  Il funzionario gli dice che la banca richiede alcune forme di garanzia per concedere un prestito.

180640_10150137324982025_342080327024_8230269_910154_n Così l’italiano tira fuori le chiavi di una nuova Ferrari. La macchina parcheggiata in strada di fronte alla banca. L’italiano consegna anche il libretto di circolazione e i documenti dell’assicurazione. Tutto è in perfetta  regola. Il funzionario accetta di ricevere l’auto come garanzia collaterale del prestito. Il presidente della banca e i suoi funzionari si fanno quattro risate alle spalle di un italiano che utilizza una Ferrari da 250 mila dollari come garanzia di un prestito di 5mila dollari. Un impiegato della banca si mette alla guida della Ferrari e la parcheggia nel garage sotterraneo della banca.  Due settimane più tardi l’italiano ritorna, restituisce i 5000 dollari e paga gli interessi per il prestito pari a 15 dollari e 41 centesimi. Il solito funzionario gli chiede: "Gentile Signore, siamo veramente lieti per averla avuta come cliente e questa operazione andata molto bene. Però, ci deve scusare: siamo un po’ confusi. Abbiamo assunto qualche informazione sul suo conto e ci siamo resi conto che lei è un multimilionario in dollari. Quello che ci chiediamo è perché lei si sia dato la pena di chiedere un prestito per 5000 dollari."  L’italiano risponde: "Secondo lei dove posso trovare a New York un posto dove parcheggiare per due settimane la mia Ferrari per 15 dollari e 41 centesimi e sperare di ritrovarla al mio ritorno?"

L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente - che non si trova nei libri - insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli. Nonostante tutto questo il mondo intero ama l’Italia perché è antica ma ancora affascinante.

Italiani,popolo di Santi, Poeti, Navigatori e di…Furbi?

Giuliano

scritto da rosaria3.na il 24 02 2011

si-miscellanea

 

Una tristezza mi pervade, oscurando la gioia, la luminosità del sole.

SI libia-protesteLa mente va, va in quei luoghi martoriati; tanto che se tendo l'orecchio mi sembra di poter udire, deflagrazioni, spari, urla, pianto disperato, rabbia. E la tristezza diventa dolore e il dolore rabbia!! Penso che sia difficile vivere normalmente, anche per noi e per tutto il resto del mondo, se una parte di esso è dentro un incubo.

guerriglia-cairoLe notizie che arrivano sono agghiaccianti, i filmati paralizzanti.

Migliaia di morti (10.000 secondo fonti di informazione locale); uccisi da bombardamenti sganciati da aerei che la mano del despota ordina.

SI libia_fiammeSi  bombarda a caso, si muore a caso, la morte arriva come pioggia.  Le violenze a terra non sono da meno, milizie armate danno la caccia ai “ratti”( come Gheddafi chiama il suo popolo insorto), entrano nelle case, uccidono uomini, violentano donne, terrorizzano bambini.

Ai  generali, ai militari che non hanno obbedito vengono mozzate orecchie e naso o giustiziati.

Al confine tra Libia e Tunisia, i tunisini, che lavorano e cercano di fare ritorno a casa, vengono sottoposti ad umiliazioni incredibili, derubati di soldi, telefonini e delle poche cose al seguito, vengono obbligati a denudarsi e vengono oltraggiati.

SI fosseLe fosse per più di mille morti, scavate in riva al mare, sono uno schiaffo x l'intera umanità, difficilmente potremo scordarle. Chissà perché si è scelto  un cimitero in riva al mare, forse perché raccolga il dolore, il pianto e lo porti al resto del mondo, di onda in onda...

Popolo allo stremo, con scarsità di cibo e di strumenti di difesa che comunque non si arrende, perché la libertà, la dignità saziano più del pane.

Mi indigna l'immobilismo del resto dell'umanità, presidenti del mondo persi in bla bla fini a se stessi senza essere seguiti da azioni concrete.

Popoli, Papa, spesso indignati x le cellule staminali, per l'eutanasia che restano spettatori quando i diritti umani di interi popoli vengono calpestati, derisi, strappati, annientati.

Anche l'Italia zitta!

Ieri, finalmente ha parlato!..non mi riferisco ad un muto miracolato, bensì al nostro Capo di Governo. Non ho parole verso il nostro Presidente del Governo...lui che ha la pretesa di esportare democrazia con “missioni di pace”, per giorni è stato zitto ( vabbè che è preferibile zitto che parlante).

 Per giorni si è schierato a fianco del suo amico Gheddafi proteggendolo con il silenzio, nemmeno un fiato a condanna della mattanza che avveniva in Libia, ma oggi parla!!

E lo fa nel suo stile: senza serietà! Per giustificare il suo cinico silenzio entra in scena con la strategia della paura! Dopo due convenevoli x salvarsi la faccia nei confronti del mondo, agita spauracchi quali:il pericolo islamico e la sindrome dell'invasione.  Vuole spaventare, credendoci bambini, con la minaccia dell'uomo nero.

gli-affari-italiani-con-la-libia-berlusconi-bacia-mano-di-gheddafiCerto.. capisco il suo travaglio interiore, se ha condiviso  progetti, amicizia, stili di vita, pensiero, proclami, viaggi, divertimenti, se è arrivato a baciargli la mano nell'ultima visita a Roma il 29 agosto 2010 (meglio dire circo equestre), come fa adesso a sparagli contro?

Come fa se, solo due mesi or sono Berlusconi nella conferenza stampa del 23 dicembre 2010 (documentata da un lancio Ansa), testualmente diceva: “Sono legato da un'amicizia vera con tutti i leader dei Paesi nordafricani, con Mubarak e la sua famiglia, con Bouteflika, con Gheddafi e Ben Ali”.?

E' inquietante tutto ciò, di solito si scelgono per amici persone che sono sulla stessa lunghezza d'onda di valori.

Mi ritorna un monito: "dimmi con chi vai, ti dirò chi sei".

Sono molto sfiduciata e così, anche se laica, cerco speranza in una preghiera: è un canto di speranza per tutti gli oppressi.

 

Ernesto Cardenal, “Salmo 5″

 Ascolta le mie parole Signore.

Odi i miei gemiti.

Ascolta la mia protesta

Perché tu non sei un Dio amico dei dittatori

o sostenitore della loro politica

e non ti influenza la propaganda

e non sei in società con il gangster.

Non c’è sincerità nei loro discorsi

o nelle loro conferenze stampa.

Parlano di pace nei loro discorsi

mentre aumentano la loro produzione bellica.

Parlano di pace nelle Conferenze di Pace

e in segreto si preparano per la guerra.

Le loro radio bugiarde ruggiscono tutta la notte,

le loro scrivanie sono piene di piani criminali

e di pratiche sinistre.

Ma tu mi salverai dai loro pian.

Parlano con la bocca delle mitragliatrici.

Le loro lingue luccicanti

sono le baionette…

castigali o dio,

fai fallire la loro politica,

confondi i loro memorandum,

impedisci i loro programmi.

Nell’ora della Sirena d’Allarme

tu sarai con me,

tu sarai il mio rifugio il giorno della Bomba.

Chi non crede nella menzogna dei loro annunci commerciali

e nelle loro campagne pubblicitarie e nelle loro campagne politiche

tu lo benedici.

Lo circondi con il tuo amore

come con carri armati.

 

SEMPLICE,   24  febbraio  2011...ore 18,00