scritto da rosaria3.na il 22 02 2011

Antonino8.pa ci esprime una sua idea su un argomento molto attuale.
Leggiamo ed esprimiamo i nostri pareri.
Essere o apparire: il dilemma che tormenta molti esseri.
Meglio l'etica o l'estetica?
La voglia di apparire diversi da come effettivamente si è, allo scopo di essere accettati da una parte della società che si ritiene abbia una certa rilevanza, per riuscire ad affermarsi, raggiungere un obiettivo non per le qualità davvero possedute, ma per un'effimera rappresentazione di se stessi.
Un modo di pensare che si può definire anche consumistico, perchè si pensa di essere "ciò che si ha".
L'estetica principale fine.
La vita passa in ragione di valori falsi, nel tentativo di raggiungere il non plus ultra della propria immagine, creare una vera e propria opera d'arte.
Se fosse possibile, un nuovo ritratto di Dorian Grey, ricorrendo alla chirurgia estetica o ad altre alchimie.
In questo anche i mezzi di comunicazione hanno la loro responsabilità, mostrando modelli di esseri sempre vincenti, che trascorrono la loro esistenza nel più assoluto vuoto etico-morale.
Credo che questo modo di volere apparire ad ogni costo, di volere rinunciare alla propria identità, finisca col portare solo un grande senso di vuoto, il completo fallimento esistenziale, la morte dell'"io".
L’essere è profondamente diverso da tutto ciò.
E' come siamo veramente nel profondo, cosa pensiamo, è la parte di noi stessi con la quale ci rapportiamo continuamente. Il nostro modo di affrontare la vita, di relazionarci con gli altri, senza complessi di inferiorità, consapevoli della ricchezza che abbiamo dentro.
In fondo la bellezza stà proprio nella diversità.
Meglio essere se stessi, anche con qualche difetto oppure un clone vuoto senz'anima?

