scritto da rosaria3.na il 22 02 2011

si-miscellanea

Antonino8.pa ci esprime una sua idea su un argomento molto attuale.

Leggiamo ed esprimiamo i nostri pareri.

apparire 

Essere o apparire: il dilemma che tormenta molti esseri. 

Meglio l'etica o l'estetica?

La voglia di apparire diversi da come effettivamente si è, allo scopo di essere accettati da una parte della società che si ritiene abbia una certa rilevanza, per riuscire ad affermarsi, raggiungere un obiettivo non per le qualità davvero possedute, ma per un'effimera rappresentazione di se stessi.

Un modo di pensare che si può definire anche consumistico, perchè  si pensa di essere "ciò che si ha".

L'estetica principale fine. 

La vita passa in ragione di valori falsi, nel tentativo di raggiungere il non plus ultra della propria immagine, creare una vera e propria opera d'arte. 

Se fosse possibile, un nuovo ritratto di Dorian Grey, ricorrendo alla chirurgia estetica o ad altre alchimie.

In questo anche i mezzi di comunicazione hanno la loro responsabilità, mostrando modelli di esseri sempre vincenti, che trascorrono la loro esistenza nel più assoluto vuoto etico-morale.

Credo che questo modo di volere apparire ad ogni costo,  di volere rinunciare alla propria identità, finisca col portare solo un grande senso di vuoto, il completo fallimento esistenziale,  la morte dell'"io".

L’essere  è  profondamente diverso da tutto ciò. 

E' come siamo veramente nel profondo, cosa  pensiamo, è la parte di noi stessi con la quale ci rapportiamo continuamente. Il nostro modo di affrontare la vita, di relazionarci con gli altri, senza complessi di inferiorità, consapevoli della ricchezza che abbiamo dentro. 

In fondo la bellezza stà proprio nella diversità.

Meglio essere se stessi, anche con qualche difetto oppure un clone vuoto senz'anima?

19098_pnw_EssereApparire

 Antonino

scritto da rosaria3.na il 17 02 2011

si-miscellanea

A volte, ti senti dire:- Come sei ignorante -Io credo di appartenere a quella categoria di persone. Vi dico la verità, ci rimango anche male,  proprio io che pensavo di conoscere un pochino l’italiano, di cavarmela insomma con la penna. Fino a poco tempo fa, pensavo che: - Per settimana bianca- s’intendesse una malattia dell’inverno, come l’influenza .Poi mi spiegarono che si trattava di una vacanza sulla neve.

Poi, ultimamente, sul giornale, in prima pagina,leggo : - Bellissima escort, in mostra alla villa di …- Pensavo fosse una macchina della Ford, macché, mi spiegarono di cosa si trattava, che figura che ho fatto!  Come ormai sapete, sono un modesto musicista e quando ho letto :- Bunga -bunga- pensavo si trattasse di un ritmo latino-americano, di un nuovo ballo per la futura estate. No! Con molto tatto mi hanno spiegato che è una “ginnastica”che si fa in certe ville.

Considerato che la mia ignoranza non ha limiti, sono andato alla ricerca di altri vocaboli e che ti trovo? Veline. Pensavo di fare un regalo alla moglie e mi sono recato in un negozio di stoffe, so che a lei piacciono le tende alle finestre leggerissime Quando alla commessa ho chiesto spiegazioni sul prodotto, mi ha guardato come un marziano . Un signore della mia età mi ha svelato il mistero, sono uscito con le orecchie come Pluto. Mentalmente mi son dato del rincitrullito.

Da domani, cercherò di farmi una cultura di queste nuove definizioni.

Giulio (il maledetto toscano)