Ancora una volta si parla di Eldy sui giornali. Questa volta è toccato alla rivista “D”, supplemento del sabato del quotidiano “La Repubblica” del 1° maggio.
Inoltre, dopo essere stato coinvolto partecipando alla Convention di Assisi, anche il marito adesso è più attento alle varie pubblicazioni e le sottopone alla mia attenzione quando gli capita di leggere qualcosa riguardante Eldy.
Quindi, non posso non riportare qui l’intero articolo per tre motivi ben precisi:
1) L'orgoglio perchè ne faccio parte.
2) Per premiare l'attenzione e la sollecitudine del marito che me li segnala.
3)Portare a conoscenza di voi tutti questo ennesimo articolo riguardante Eldy.
ATTUALITA'
"WWW.OVER6O.COM"
NUOVI NAVIGANTI
Per imparare a usare rete e pc, email e Skype, in più di 200mila hanno scaricato Eldy Uno dei tanti programmi, lezioni e corsi, collettivi e one-to-one, destinati agli anziani in Italia
di Paola Santoro
Foto di J.Van Der Broek/HH/Contrasto Foto di T.Futh/Laif/Contrasto
Da mesi mi hai promesso il wi-fi, e siamo ancora qui a parlarne... Aggiornati! E comunque, fino a quel giorno offri tu". Tardo pomeriggio in un bar di Milano. Donato posa sul bancone il suo bianchino e un barattolo di vernice, "per pitturare la ringhiera del balcone", intanto smanetta senza sosta sull'iPhone; non ha vent'anni, è un allegro pensionato di 74. "Ho due figli", racconta quando gli chiediamo il perché di questa impellente necessità di essere connesso persino al bar, "uno vive in Corea del Sud, l'altra a Londra, mi hanno dato due nipoti a testa. Li sento su Skype, via pc, e se di pomeriggio vengo qui a giocare a carte, mi perdo le chiamate!".
Che la tecnologia parli sempre più con gli anziani lo confermano i numeri. Innanzitutto l'Istat, che lo scorso febbraio ha diffuso alcuni dati interessanti: negli ultimi quattro anni c'è stato un aumento dell'81% di chi usa il computer nella fascia di età tra i 60 e i 74. Ne confermano l'impennata anche i responsabili dei corsi di "alfabetizzazione informatica": enti locali, biblioteche pubbliche, società di servizi, università della terza età e associazionismo vario.
"Sono ormai tanti gli appassionati di pc e
internet", spiega Anna Bianco, 36 anni, presidente della Eldy onlus, "anche se non credo che i numeri siano quelli. Senza nulla voler togliere all'Istat, molti "senior" ai quali viene chiesto se usano il computer rispondono "sì" per vergogna, ma in realtà non ne hanno mai visto uno. Poi c'è un'altra fetta che dichiara di essere capace di navigare in rete perché l'ha fatto magari una volta, guardata a vista dai nipoti...". Anna Bianco sa di cosa parla. Dal 2007, insieme con i 100 volontari della sua associazione vicentina (ma la rete si estende a livello nazionale e internazionale), insegna agli anziani a districarsi tra email e internet, e soprattutto ha messo a punto Eldy, un programma semplificato per la gestione delle principali attività da pc che è scaricabile gratis e installabile su ogni computer: "Era un'esigenza: prima ci servivano tre lezioni solo per spiegare cosa vuol dire "ridurre a icona". Per non parlare dei problemi con l'inglese.... Così invece si superano le barriere iniziali e ci si prende subito gusto". Eldy è stato un piccolo miracolo. Poche icone - governabili con soli sei tasti - consentono di gestire la navigazione e la posta elettronica o di entrare in chat in modo davvero elementare. Per questo a dicembre la onlus ha ricevuto la menzione d'onore dell'Unione Europea alla E-Inclusion Ministerial Conference, con paginate sulle più prestigiose testate internazionali. Eldy è già stato scaricato da 200 mila persone, e coinvolge numeri importanti di "senior", grazie all'appoggio di case di riposo, sindacati e soprattutto enti locali: "Usare il nostro software è un vantaggio anche per la pubblica amministrazione che risparmia sulla durata dei corsi". Insomma è un fenomeno che dilaga, tanto che è allo studio la versione per iPad e tv digitale, altro grande assillo degli agées in tempi di rivoluzioni tecnologiche. Ma non è il solo. Il boom delle lezioni di informatica per over 60 è una realtà in tutte le città d'Italia: "Siamo partiti quest'anno con un corso dedicato, e gli anziani sono già diventati il 20-30% dei nostri studenti", dice Pietro Cicero dell'Istituto Gamma; si va dai 100 ai 200 euro per 20 ore, in gruppi di cinque, più l'assistenza a domicilio. I corsi pubblici, e anche molti tenuti da associazioni no profit, hanno modalità diverse e costano poche decine di euro. Alla biblioteca di Cologno Monzese, particolarmente attiva e frequentata, sono gratuiti. Come molte altre istituzioni simili, ha cercato di adeguarsi all'evoluzione tecnologica, puntando sulla riduzione del digital divide. Quello che hanno di speciale, è il metodo di insegnamento: "Noi dodici volontari ci basiamo sull'1:1, ovvero un tutor anziano (inteso nel senso latino, lo preferisco all'inglese) insegna a un over 60 per il numero di ore che gli servono, gratuitamente, da una delle 11 postazioni che abbiamo allestito", spiega Franco Niceti, 71 anni, ex ingegnere chimico e presidente dell'Associazione Amici della biblioteca. "La velocità di apprendimento di una persona d'una certa età è più lenta, e tra coetanei ci si sincronizza meglio, pochi riuscirebbero a star dietro a un giovane. Abbiamo mutuato l'esperienza dagli australiani: funziona benissimo" "Gli over 60", continua Niceti, "chiedono soprattutto alla rete di imparare a gestirsi il conto corrente senza fare la coda in banca. Di tenersi in contatto con amici o parenti lontani tramite Skype o le email. Molti ristabiliscono legami col proprio luogo di origine. Una signora, qualche settimana fa, mi ha chiesto di aiutarla a rivedere su google earth la chiesa in cui era stata battezzata; un'altra, peruviana, ha scoperto di poter navigare usando la sua lingua madre, un antico dialetto maya... Le sono venute le lacrime agli occhi. I più colti organizzano viaggi, leggono i giornali online, comprano biglietti di teatro". Chi inizia ad avventurarsi nel web, si appassiona. "La curiosità verso la tecnologia è in aumento costante, è fortissima la volontà di aggiornarsi per non essere tagliati fuori dal linguaggio usato dal resto della famiglia", spiega Silvio Bolognini, rettore dell'Unitre, l'Università della Terza Età di Milano. "Spero che gli operatori del settore registrino questo dato e forniscano sempre maggiore collaborazione. Da noi arrivano anche tante persone che vogliono approfondire: hanno già sviluppato gli strumenti di base e sono interessati ad altre applicazioni". Come Office o Excel per poter gestire la quotidianità, ma anche Photoshop per rimaneggiare le foto dei nipoti. Un'altra forte motivazione per gettarsi in rete sono le informazioni sanitarie che il web può offrire: "Ci chiedono notizie di cardiologia, demenza, maculopatia", spiega Marco Fasolino, direttore responsabile di terzaetà.com, 9mila utenti unici al giorno divisi equamente tra uomini e donne, per lo più di fascia sociale medio-alta. "Il portale si è sviluppato nella direzione richiesta dal pubblico: informazioni mediche - la nostra società ha interessi nel mondo della salute - ma anche consulenze pensionistiche, e poi cinema, sagre, tv. Le nostre chat stimolano gli incontri sociali: abbiamo 800 utenti registrati che discutono di tutto e organizzano, fuori dal virtuale, anche gite, dibattiti". Ci si spinge perfino su Facebook: "Dopo aver fatto qualche lezione sul pc dei miei figli, mi sono creato un profilo per cercare un amico che non vedo da quarant'anni", racconta Gioacchino Fiorella, neofita del web, pensionato 70enne ex tipografo, ex camionista, ex tante cose. "Ne ho fatte così tante che hanno dovuto aggiungere un foglio nel mio libretto di lavoro. A un certo punto pensavo d'averlo trovato, il mio amico, a Brisbane, in Australia: gli ho scritto, non era lui. Però non mollo".
Articolo inserito da 
il 2 Maggio ore 16,35
Immagini del Sole dalla nuova sonda della NASA
Il Solar Dynamics Observatory della NASA ha appena rilasciato una serie d’immagini che hanno dell'incredibile.
La nuova sonda della NASA è stata lanciata l'11 febbraio 2010 con lo scopo di scattare immagini ultra definite del Sole. Ma al contrario delle sonde precedenti, la cui alta risoluzione fotografica costringeva a scattare fotografie di porzioni della nostra stella, l'osservatorio può riprendere per intero il disco solare, dando una panoramica d'insieme dell'astro.
Questo straordinario livello di dettaglio è stato possibile grazie alle strumentazioni a bordo della sonda, l’Atmospheric Imaging Assemply, che utilizza ben quattro telescopi per studiare la superficie e l'atmosfera del Sole, Un altro strumento invece, l’Helioseismic and Magnetic Imager, si occupa di registrare e analizzare le regioni col più intenso campo magnetico, zone in cui generalmente si registrano le "solar flare", esplosioni che si verificano nell'atmosfera solare.
Secondo differenti lunghezze d'onda, che corrispondono a temperature che vanno dagli 80.000 ai 10 milioni di gradi e a secondo di come le onde si propagano lungo il Sole, si possono vedere i colori cambiare, il che mostra quanto rapidamente il gas sia scaldato.
Pensate se fosse possibile imbrigliare il gas o il calore come scenderebbe la nostra bolletta energetica!
Con le strumentazioni di cui sopra, è stato possibile girare questo spettacolare video:
Buona visione.
Giuliano.rm




