scritto da francesca il 5 05 2021
Sono andato a fare un giretto fino alla stazione ferroviaria di Forte dei Marmi. Quel lungo serpentone con tanti finestrini ha sempre sollecitato la mia fantasia. Vi erano circa trenta persone in attesa: alcune sedute altre in piedi e, quello che mi ha colpito è che tutti, o quasi, armeggiavano con il cellulare. Il dialogo non esisteva neanche fra gli stessi membri della famiglia o amici. Tutti, tutti, col cellulare fra le mani. Lo uso anch'io il telefonino, rispondo, telefono, mando qualche messaggio, poi lo metto via e a volte non ricordo neanche dove l'ho messo. E' ovvio che io non faccio testo, vengo da un paese piccolo dove c'era solamente una cabina telefonica a gettoni: ma bastava. Oggi con questa tecnologia avanzata, abbiamo a disposizione uno strumento che ti consente di raggiungere chi vuoi in pochissimi secondi. Però, analizzando i comportamenti della gente, non tutta per fortuna, si deve dire che siamo succubi di questo diabolico strumento. Distrugge i rapporti fra le persone. Forse esagero, sono nato troppo presto. Però, fateci caso, poi ditemi se sono esagerato.------------------------------------------------------ Giulio Salvatori
scritto da francesca il 3 05 2021
Sono interista e godo certamente per questo ennesimo scudetto, i cattivi dicono che l'Inter poteva vincere solo con una pandemia ! Scrivo però queste righe non solo per godere della vittoria ma per deplorare il comportamento di migliaia di giovani in piazza Duomo a Milano (e non solo in quel luogo ). Mi si dice, sono giovani si devono pur sfogare, ma a vent'anni si ha anche la testa per capire come stanno le cose, senza mascherina tutti accalcati urlanti e concitati è sufficiente che uno di loro abbia il Covid per nascere un tragico e facilissimo domino. E' l'incoscienza, la consapevolezza di essere forti, di non correre mai pericoli neppure se si fanno cose al limite del rischio. Ho cercato di ricordare la loro età, forse anche io ho fatto azzardi ... nuotato oltre il limite, schiacciato l'acceleratore con troppa facilità, preteso troppo da un fisico, che pur con la baldanza dell'età, non era certo infrangibile. Ci dovrebbe essere però la consapevolezza della situazione che potrebbe servire da remora ... tenere almeno la mascherina, cercare di non abbracciarsi urlanti, pensare che si può essere veicolo di morte, ma tant'è ! La giovinezza forse è cieca nella sua errata convinzione di eternità.-----------------------------------------------------------------------------------Franco Muzzioli