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Guardando il telegiornale, oggi,  ho ascoltato una notizia che mi ha fatto riflettere: l’inserimento nel Guinnes dei primati dell’uomo più alto del mondo. Primato detenuto, fino a poco tempo fa,  da un cinese, Bao Xishun.

E allora mi sono detta: “Come può essere bizzarra la natura a volte!”

 Qualche tempo fa, sempre in televisione, fu presentato l’uomo più piccolo del mondo e destò non poco successo e allo stesso tempo tenerezza e divertimento (nello “Show dei records” condotto da Barbara D'Urso),  He PingPing, ufficialmente dichiarato poco tempo fa, l'uomo più piccolo del mondo.

he-ping-ping-shoePingPing è un ragazzo Cinese di appena 21 anni ed è il terzo figlio di una famiglia di Huade, a Nord della Cina, praticamente in Mongolia. He PingPing, ha 2 sorelle entrambe cresciute regolarmente e anche sposate. Secondo quanto raccontato dal padre, PingPing alla nascita era più piccolo del palmo di una mano. Attualmente la sua statura è di 73 cm. Quando i genitori si sono accorti che il piccolo cresceva troppo lentamente si sono rivolti ai dottori che hanno diagnosticato al paziente una “Osteogenesi Imperfetta” che intralcia la crescita delle sue ossa e, dunque, la sua stessa crescita.

Nel Gennaio del 2007 fu invitato ad una trasmissione televisiva a Tokyo e da quel momento è diventato un'icona planetaria di Internet. La cosa curiosa di tutta questa vicenda è che il paese natale di PingPing è lo stesso di Bao Xishun, il gigante che fino ad Agosto del 2007 era considerato  l'uomo più alto del mondo.

I due erano entrambi presenti nella trasmissione condotta da Barbara D'Urso e affrontaronouomo alto e basso una intervista molto divertente. Anche se la D’Urso  affermò che i due si erano  conosciuti negli studi durante le prove, in rete si sa che l'incontro tra il gigante e la formica era già avvenuto precedentemente  in un vero e proprio evento mediatico mondiale.

Negli ultimi mesi si era  sparsa la voce, anche a causa di alcuni notiziari poco informati e con l'aiuto di face book, della morte del piccolo PingPing; le cause, secondo tali notiziari, sarebbero state sia la malattia che tutt'oggi lo affligge, sia il suo cattivo stile di vita, alcool, fumo e droghe leggere.

http://www.youtube.com/watch?v=zCbgWoIUraY

Naturalmente la notizia non è assolutamente vera e il ventunenne si è puntualmente presentato negli studi milanesi dello Show dei Record per presentare assieme a Barbare D'Urso la nuova stagione del programma di Canale 5.

Sultan-Kosen 2L’altro, quello di cui parlavo all’inizio, invece, ironia del destino,  è l'uomo più alto del mondo. In Italia pochi lo conoscono ancora. Si chiama Sultan Kosen, è nato a Mardin, nel 1983, e di mestiere fa il giocatore di Basket. Non potrebbe essere diversamente.

 Per la sua incredibile statura di 242 centimetri, era considerato il più alto giocatore vivente di basket al mondo, ma in seguito ad un'operazione alle ginocchia che gli permetterà di giocare, ha raggiunto ora i 246 centimetri, diventando il più alto uomo di tutti i tempi.

Nato e cresciuto in un minuscolo sobborgo turco di 20 case, al confine con l'Iraq, Kosen venne notato da uno scout della squadra turca del Galatasaray che lo ingaggiò nonostante il giovane non avesse mai afferrato un pallone da basket prima d'allora.

Purtroppo per lui ora Kosen rischia di diventare un fenomeno da baraccone, visto che da pochissimo è stato "presentato" ufficialmente a Londra, come testimonial del Guinness World Records, che ha omologato il suo record.

Intervistato, ha spiegato che il suo "più grande sogno" è di trovare l'amore. Il giovane, di 26 anni, ha anche le mani (27,5 cm)  e i piedi (36,5 cm.) più grandi del pianeta. 

La statura di Kosen supera di dieci centimetri quella del cinese Bao Xishun, che misura "solo" 2,36 metri. Altri giganti pretendono di oltrepassare la taglia di Sultan Kosen, in particolare l'ucraino Leonid Stadnyk, ma il suo primato non è stato omologato dal Guinness World Records.

Sultan Kosen deve la sua altezza a una forma particolare di  tumore benigno, recentemente asportatogli, che ha impedito che la sua crescita si arrestasse.

http://www.youtube.com/watch?v=DoSaR7b7Q00

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Torno a parlare di libri oggi. Si tratta però di un libro speciale! Ho toccato con mano questo libro e vi assicuro che l'emozione è stata grande. A presentarvelo sarà un amico di vecchia data. Lui era bambino ed io poco più che bambina. Andavo a scuola e in classe erano presenti tre ''gianburrasca''. Due erano le sorelle di Mario e l'altra ero io. Ci siamo, negli anni, sempre tenuti in contatto. Mario, appassionato di musica e collezionista di brani, dischi e quant'altro riguardi la musica. Sappiamo tutti quanto sono ''gelosi'' i collezionisti di qualsiasi genere ma Mario, persona generosa, disponibile, ha avuto nei miei confronti sempre una grande fiducia e di questo lo ringrazio. Ricordo quando mia figlia ha cominciato ad appassionarsi della musica dei Beatles, lui non ha esitato un attimo a prestarle la collezione di LP. Lei era una bambina ma nonostante questo si è ascoltata quei dischi per mesi imparando così anche l'inglese oltre che ascoltare della buona musica. Mario è anche una persona modesta e nell'articolo non ne fa parola ma so che ha partecipato anche ad altri lavori su Mia Martini curati dallo scrittore Menico Caroli, in particolare in alcuni articoli apparsi sul mensile RARO e per il materiale audio pubblicato sul doppio CD “I colori del mio universo” raccolta di inediti del 2006 dove viene anche citato nelle note di copertina. Ringrazio Mario per l'articolo e mi complimento con lui per il lavoro svolto. f12baa563962dfa25953745c13fbcd3f_we   copj13Tutto è iniziato nel 1972, allora avevo 11 anni e un giorno mia sorella arrivò a casa con un nuovo disco 33 giri intitolato ''Nel mondo una cosa'' di Mia Martini. Fu questo il primo contatto con quella che sarebbe diventata la mia grande passione. L'ascolto del disco mi fece capire di aver scoperto una grande artista. Nel corso degli anni successivi infatti ottenne un grandissimo successo, non solo in Italia ma anche in Sud America, Francia, Germania e Giappone. Da allora comincio a collezionare tutto quello che riguardava questa meravigliosa artista. martiniNel corso degli anni sono riuscito a mettere insieme una grande raccolta di dischi, cd, libri, riviste e altri oggetti riguardanti Mia Martini. Molti acquisti sono stati fatti anche all'estero, in particolare in Brasile, Argentina e Giappone e questo mi ha permesso di entrare in possesso di alcuni dischi rarissimi della discografia estera di Mia Martini. Nell'ambito di questa attività ho avuto il piacere di conoscere Menico Caroli, autore della prima biografia su Mia Martini intitolata ''Il mio canto universale'' pubblicata nel 1998. Qualche mese fa, l'amico Caroli mi ha contattato per sapere se volevo collaborare con lui e con il ''mitico'' fotografo Guido Harari, alla stesura di un libro sulla vita di Mia Martini. Ovviamente ho accettato con grande entusiasmo. Il libro è uscito in questi giorni e si intitola ''Mia Martini' – L'ultima occasione per vivere''. Il risultato è assolutamente straordinario, non avevo mai visto un libro così bello e ricco di materiale. Lo consiglio a tutti perchè è l'opera più importante scritta su Mia martini. Un lavoro fatto con il cuore che dimostra la passione e l'amore per questa artista da parte degli autori. Il mio contributo è stato modesto, in sostanza ho messo a disposizione le copertine di alcuni dischi 45 e 33 giri molto rari stampati all'estero. Per questo mi sono guadagnato una piccola citazione nella pagina di presentazione del libro, cosa di cui vado molto fiero. Per chiudere direi che questo è un libro fondamentale per i fans di Mia Martini ma potrebbe essere utile anche a chi, magari più giovane, volesse conoscere meglio questa artista che è stata una delle più grandi cantanti italiane di sempre. Mario Longo mario.longo@tin.it   http://www.youtube.com/watch?v=ZKpEqYzmhqM