1. Premessa. A tutti coloro che mi leggono da oltre dieci anni. Anche se sovente affiora il temperamento toscano, fondamentalmente ho sempre avuto rispetto per tutti e, non ho mai offeso nessuno. Né tantomeno ergermi a professorino di lettere. A me, non interessano gli elogi, se vi va leggetemi, altrimenti girate pagina. Quello che segue è verità. Una verità scritta dagli Operai di ieri.
Si avvicina il Primo Maggio, Festa dei Lavoratori. Un periodo difficile quello che stiamo attraversando e si dice quasi gridando: passerà. Voglio ricordare mio padre e con lui gli Operai della sua generazione. Ho sempre negli orecchi le sue raccomandazioni: non abbassare mai la testa. Siamo una famiglia povera, ma il pane non ci manca. Scampato alla morte nelle profonde gallerie delle miniere di Pola per cavar carbone, insieme al suo amico, riuscirono a ritrovare il figlio rimasto svenuto in una pozza di acqua , fortunatamente con la testa di fuori. Ritornarono a casa più poveri di prima. Ricomonciarono a lavorare nelle cave di marmo. Titolo di studio, terza elementare. Però, il suo sapere, come i suoi amici, non aveva limiti. Recitavano in una piccola "compagnia" del paese e, sotto la guida di un esperto al ramo, imparavano a memoria lunghissimi e difficili testi. Ho ritrovato questi scritti durante la scuola, e la maestra rimaneva meravigliata perchè, noi ragazzi, li conoscevamo...E li ricordo quando si ritrovavano all'unico bar del paese al pomeriggio, magari con un bicchiere di vino in più, che cantavano , sfidandosi, gli Inni dei propri partiti. Mio padre era comunista e intonava Bandiera Rossa, altri della Democrazia Cristiana: O Bianco Fiore. Era inevitabile qualche scontro verbale, ma poi, si ritrovavano Uniti, Tutti, a cantare l'INNO DEI LAVORATORI, e l'INTERNAZIONALE. E innalzavano il pugno chiuso, verso l'alto. Anche noi, ragazzini, ci univamo al Canto. Li voglio ricordare nella loro semplicità sorridenti, ma soprattutto UNITI. I giovani di oggi, avrebbero tante cose da imparare da questi Grandi Uomini. I calli nelle mani, sono una lezione di vita. Che giunga Loro, anche se non so pregare, la mia pregiera e il mio Pensiero. Che riposino in pace.-------------------------------------------------- Giulio Salvatori
scritto da francesca il 22 04 2021
Ieri sera ho visto su SKY uno splendido "Re Lear" con Anthony Hopkins, che consiglio vivamente e ancora una volta ho constatato la modernità e l'acutezza del pensiero di Shakespeare. Mi sono poi divertito ad andare a cercare frasi delle sue opere, che oltre ad essere meravigliosi aforismi sono illuminanti: " Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino ma in noi stessi " "Si soffre molto per il poco che ci manca e gustiamo poco il molto che abbiamo " "L'amore guarda non con gli occhi ma con l'anima " " Succeda quel che succeda i giorni brutti passano come tutti gli altri " "Siamo fatti anche noi della materia in cuoi sono fatti i sogni; nello spazio e nel tempo di un sogno è racchiusa la nostra breve vita " "Amami odiami entrambi sono a mio favore. Se mi ami sarò sempre nel tuo cuore, si mi odi sarò sempre nella tua mente" Infine dall'Enrico V una frase che va bene anche in Eldy: "Astenetevi dal giudicare perché siamo tutti peccatori !" --------------------------------------------------------Franco