DOPPIO ORO......Nuoto Roma 2009...scritto da Nino.ba

Federica Pellegrini
Come tutti gli appassionati di questo bellissimo sport, sto seguendo i Campionati mondiali di nuoto 2009 a Roma e mi sto entusiasmando alle imprese della nuotatrice azzurra Federica Pellegrini.
E' difficile trovare aggettivi per questa giovane ragazza veneta che compirà 21 anni la settimana prossima. Nata il 5 agosto del 1988 a Mirano, in provincia di Venezia.
E' l'unica nuotatrice italiana, ed una delle poche europee, ad aver infranto il record del mondo in più di una specialità.
È la prima nuotatrice italiana ad aver vinto una medaglia d'oro nel nuoto alle Olimpiadi, nel 2008 a Pechino (nei 200 m stile libero).
Durante i Campionati mondiali di nuoto 2009 a Roma,
Federica Pellegrini diventa la prima donna al mondo a scendere sotto i 4 minuti nei 400 m stile libero con il tempo di 3:59.15 conquistando un ORO, domenica scorsa.
Nella stessa competizione vince la finale dei 200 metri stile libero, abbattendo il muro dell'uno e cinquantatré con un tempo di 1.52.98.
Le fantastiche imprese di Federica Pellegrini per il momento finiscono qui, salvo vederla ancora nella staffetta nella sua ultima apparizione a questi mondiali di nuoto.
Quindi un applauso a questa grande campionessa che porta a casa il doppio oro. 
Un pensiero va alla pur brava Alessia Filippi..che ci ha regalato un'altra medaglia d'oro nei 1500 stile libero.

IL MIRACOLO FEDERICA scritto la Lorenzo.rm

- Federica Pellegrini
Ai mondiali di nuoto di Roma, Federica Pellegrini conquista 2 medaglie d’oro e 2 record del mondo.
Questi i numeri dei primati:
- 400 stile libero 3’59”15
- 200 stile libero 1'52"98
Tutti la esaltano ed è stupefacente un cartello apparso in piscina: “Federica Ottavo Re di Roma”.
E lei? Conferma quello che già si sapeva: è una splendida ragazza “normale”, che sa quel che vuole.
I giornali, le televisioni impazzano.

E’ un impasto di positività, impegno, consapevolezza.
Guardandola e, soprattutto, sentendola parlare, viene voglia di averla come sorella, figlia, nipotina. Federica è oggi più che mai l’espressione italiana della supremazia di una donna, affermata e condivisa (anche dagli uomini).


Federica Pellegrini




Su suggerimento dell'amico nino.ba, molto attento ad ogni tipo di evento, vi vado
Valstagna
ad illustrare l'evento che domenica 19 luglio, ha caratterizzato la cittadina di Valstagna (provincia di Vicenza).
Fortunatamente la giornata è stata splendida e quindi ha facilitato l'evento e la presenza di turisti e appassionati.
Sto parlando del ''Palio delle zattere''.
Al via del XXIII° Palio di Valstagna, 9 contrade con a disposizione ognuna, una zattera con tre zattieri che hanno dato dimostrazione di forza, resistenza, scaltrezza e determinazione.
Le 9 contrade:
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Torre
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Oliero
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Londa
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S.Gaetano
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Fontoi
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Costa/Collicello
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S.Marco
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Sasso Stefani/Giara M.
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Mori
Contrada vincitrice del 2009 è stata Londa.
Ognuno di questi hanno tentano di tenere alto l'onore della contrada e codeste zattere, disposte a spina di pesce, allo sparo sono partite e, onda dopo onda, sono giunte nella zona centrale di Valstagna per affrontare la prova intermedia delle damigelle. Superato questo tratto in maniera corretta si sono diretti verso l'arrivo rappresentato dal ponte di Rialto che evidenzia nel suo splendore le bandiere con i colori delle contrade.
Gli zatteri sono consapevoli dei pericoli e insidie nascoste dietro ogni rigolo d'acqua, dietro ogni sasso immerso nell'imponente e imprevedibile impeto del Brenta.
Cenni storici di Valstagna
Secondo quanto tramandato dagli studiosi di toponomastica, il nome Valstagna significa ''valle stagnante'' o ''ricca di stagni''.
E' da considerare il centro più importante della valle del Brenta.
Allineata sulla riva destra del fiume, la fama di Valstagna risale al '600, quando i signorotti della serenissima repubblica di Venezia, ne fecero il centro del commercio di legname ed un avamporto militare nei pressi del confine austriaco.
Merce ingombrante come era il legname, era impensabile trasportarle via terra, quando era possibile sfruttare la loro galleggiabilità sull'acqua.
Valstagna ebbe un destino analogo ad altri centri della Valle ma con la Serenissima instaurò rapporti privilegiati che, ancor oggi, nella piazza principale, sono testimoniati dalla presenze del leone di San Marco con il ''libro chiuso'' (segno di esenzione dei dazi).
La meravigliosa cornice della montagna che la circonda, attribuisce alla località una severa bellezza. La caratteristica del paesaggio è costituita dai terrazzamenti, minuscole strisce di terra coltivata lungo i declivi della montagna, ricavate mediante muri a secco, nei quali, sino a non molti anni orsono, erano coltivati il mais ed il tabacco.
Se vi dovesse capitare di passare nei paraggi, vi consiglio di fermarvi e ammirare il paesaggio. Nelle vicinanze troviamo un'altra località: Oliero.
Di questo paese ne parlerò con un articolo a parte in quanto merita attenzione.




